Oltre la par condicio

Comunicazione politico-elettorale nei social media, fra diritto e autodisciplina

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pp. 192,      1a edizione  2020   (Codice editore 10320.6)

Oltre la par condicio Comunicazione politico-elettorale nei social media, fra diritto e autodisciplina
Tipologia: E-book
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788835103073

In breve

I social media sono sempre più utilizzati nella comunicazione politico-elettorale poiché consentono l’interazione disintermediata con gli elettori, la loro profilazione attraverso l’analisi dei big data, l’invio di messaggi personalizzati e persino la manipolazione della pubblica opinione attraverso pratiche eticamente scorrette. All’assenza di regole pensate specificamente per i media digitali, l’Unione europea ha reagito incentivando la volontaria adesione a codici di condotta, finalizzati a promuovere la trasparenza dei messaggi politici e, più in generale, l’attendibilità delle informazioni.

Presentazione del volume

I social media sono sempre più utilizzati nella comunicazione politico-elettorale poiché consentono l'interazione disintermediata con gli elettori, la loro profilazione attraverso l'analisi dei big data, l'invio di messaggi personalizzati e persino la manipolazione della pubblica opinione attraverso pratiche eticamente scorrette, quali i dark ads e i social bots. In tal modo le piattaforme digitali hanno acquisito un enorme potere di sorveglianza sulla genesi di idee e opinioni e sui processi comunicativi. All'assenza di regole pensate specificamente per i media digitali e alla difficoltà di applicare ad essi quelle dettate anni fa per la propaganda politica attraverso i media tradizionali, l'Unione europea ha reagito incentivando la volontaria adesione a codici di condotta, finalizzati a promuovere la trasparenza dei messaggi politici e, più in generale, l'attendibilità delle informazioni. L'autodisciplina, però, è una soluzione inefficace, se non è integrata da norme vincolanti - auspicabilmente di livello europeo - che stabiliscano alcuni principi comuni, a garanzia della libera formazione e manifestazione del pensiero, anche in ambito politico.
Maria Romana Allegri è ricercatrice dal 2001 di Istituzioni di diritto pubblico nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma e da anni vi insegna, come professoressa aggregata, Diritto pubblico, dell'informazione e della comunicazione.

Indice

Introduzione
La comunicazione politico-elettorale nell'era di Internet: una descrizione del fenomeno
Una brevissima premessa
La mediatizzazione della politica
Il marketing politico-elettorale
Il microtargeting nella comunicazione politico-elettorale
La personalizzazione delle informazioni: cybercascades, filter bubbles e dark ads
Le strategie di costruzione del consenso attraverso i social media: l'utilizzo dei social bots
L'analisi dei big data a fi ni predittivi e persuasori
La tensione dialettica fra diritto e tecnologia
Il ruolo del diritto nell'era di Internet
La previsione del rischio tecnologico e le clausole tecniche generali
La tecno-regolazione e la trasparenza algoritmica
Cenni alla libertà di informazione e comunicazione politico-elettorale nel diritto costituzionale
Democrazia, sfera pubblica e comunicazione politica nella giurisprudenza statunitense e in quella della Corte Edu
La libertà di manifestazione del pensiero in materia politica: le teorie individualistiche
Le teorie funzionalistiche della libertà di manifestazione del pensiero: il diritto ad essere informati
La vigente disciplina sulla comunicazione politica e la sua possibile applicazione alla propaganda online
Premessa: quo vadis ius?
La legge n. 212/1956 applicata oggi
La prima disciplina del servizio pubblico radiotelevisivo
La legge n. 515/1993 oggi: come può adattarsi alla propaganda elettorale online?
Pubblicità istituzionale e sondaggi demoscopici
La decretazione d'urgenza nel 1995-1996
Venti anni di par condicio: innovazioni e limiti della legge n. 28/2000
L'approccio dell'Agcom alla comunicazione politico-elettorale online
Considerazioni di sintesi
Esperienze nazionali a confronto
Germania: il controllo dei social network sui contenuti prodotti dagli utenti
Tentativi di emulazione: il ddl Zanda-Filippin
Francia: il contrasto alla manipolazione informativa nei periodi elettorali
Regno Unito: proposte contro le condotte nocive online
Le policies dei social network fra soft law e autodisciplina
Il "dogma" dell'irresponsabilità degli intermediari digitali
La spinta dell'Unione europea verso l'autoregolamentazione: i codici di condotta promossi attraverso il soft law
Le policies delle piattaforme digitali
CasaPound vs. Facebook: i social network come veicolo di attuazione dell'art. 49 Cost.
Qualche considerazione sul rapporto fra utenti e gestori delle piattaforme
Una sintesi
La protezione dei dati personali nella propaganda politica online
L'opinione del Garante europeo: verso un regolamento europeo sulla e-privacy
Le regole sulla protezione dei dati personali nelle elezioni europee 2019
Le indicazioni del Garante italiano sul trattamento dei dati personali per la propaganda politica
Qualche considerazione conclusiva sul trattamento dei dati personali per finalità politico-elettorali
Conclusioni
Riferimenti bibliografici.