Il principio di essenzialità

Profili costituzionali del conferimento di poteri fra Stati e Unione europea

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pp. 422,      1a edizione  2020   (Codice editore 1590.31)
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Il principio di essenzialità Profili costituzionali del conferimento di poteri fra Stati e Unione europea
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In breve

Oggi si avverte con sempre maggior necessità l’esigenza di ricostruire un principio di diritto costituzionale europeo che declini i rapporti Stati-Unione secondo un alfabeto comune. Il volume prende in esame quindi il principio di essenzialità: mirando ad assicurare l’eguaglianza di Stati e cittadini in seno all’Unione, questo principio stabilisce che un atto giuridico dell’Unione non può rivendicare obbligatorietà laddove susciti un dissenso intollerabile, segno di carente auto-normazione e quindi d’inaccettabile diseguaglianza.

Presentazione del volume

Mentre gli spettri della crisi tornano ad agitarsi sull'Europa, la traiettoria dell'integrazione sembra ferma a un binario morto. Alla rivendicazione del primato del diritto dell'Unione si oppongono argomenti identitari che ne scuotono gli equilibri costituzionali. Si avverte l'esigenza di ricostruire un principio di diritto costituzionale europeo che declini i rapporti Stati-Unione secondo un alfabeto comune. Questo principio deve cimentarsi con l'insegnamento più alto delle costituzioni del dopoguerra: la centralità della persona nel suo diritto-dovere di auto-determinarsi, singolo e membro di una collettività di eguali. Il principio di essenzialità germoglia su un terreno che il pensiero costituzionalistico applicato a uno spazio aperto qual è l'Unione ha in apparenza trascurato: quello che lega tutela dei diritti e assetti istituzionali. Mirando ad assicurare l'eguaglianza di Stati e cittadini in seno all'Unione, sancita dagli articoli 4(2) e 9 del TUE, questo principio stabilisce che un atto giuridico dell'Unione non può rivendicare obbligatorietà là dove susciti un dissenso intollerabile, segno di carente auto-normazione e quindi d'inaccettabile diseguaglianza. La misura di tale dissenso è data dal rapporto fra due grandezze: l'interpretazione della base giuridica - il mandato istituito col conferimento - e l'invasività degli effetti prodotti, da valutare anche in relazione alla contiguità della materia con l'area dei diritti fondamentali.

Giuliano Vosa
è Investigador "García Pelayo" presso il Centro de Estudios Políticos y Constitucionales (CEPC), Madrid. Dottore di ricerca in Diritto costituzionale e Diritto pubblico generale presso l'Università La Sapienza, è stato assegnista di ricerca in Diritto costituzionale presso la LUISS Guido Carli dal 2015 al 2019. Autore di numerose pubblicazioni su temi di diritto costituzionale nazionale, comparato e dell'Unione europea, è alla sua prima monografia.

Indice

Abbreviazioni
Prologo
(Argomenti identitari, sintomo di diseguaglianza)
Introduzione
(Il fondamento dell'obbligatorietà del diritto dell'Unione: eguaglianza e autonormazione; La tesi: il principio di essenzialità a tutela dell'eguaglianza di Stati e cittadini davanti al diritto dell'Unione)
Parte I. Dov'era finito il principio di essenzialità? Una rilettura del pensiero costituzionalistico applicato all'integrazione
Primavera
(Introduzione; Planungsverfassung e supremazia dell'argomento teleologico; Un "ordinamento giuridico di nuovo conio": l'avvio dell'integrazione; "Confondere il 'dover-essere' col 'voler essere'"; Wandel-verfassung: il piano comune fra (non)-costituzione europea e costituzioni nazionali; La scissione fra costituzione "dei poteri" e "dei diritti" sul piano nazionale ed europeo; In particolare, il ruolo della dottrina: la polarizzazione del dibattito e la sua incompiutezza; Il nobile intento pacificatore della liberal-democrazia europea)
Estate
(Introduzione; Il Maastricht-Urteil: l'Unione europea come Staatenverbund. La posizione di Grimm; Tesi (in apparenza) contrapposte: Weiler, von Bogdandy, Pernice. Il Verfassungsverbund; La Kooperative Grundnorm dell'Unione europea: analogie e differenze col modello statale; Un terreno comune: la sovranità "fuori discussione"; Poiares Maduro: il diritto "a contrappunto" di pretese sovrane competing ma universalisable; September Morn: l'eredità del Trattato-costituzione)
Autunno
(Introduzione; Questioning Sovereignty. Il fondamento (neo-)istituzionalista del pluralismo costituzionale; Il funzionalismo come problema: costituzionalismo irenico e polemico; Le diverse concezioni del pluralismo costituzionale; Il pluralismo radicale e le "civil constitutions"; Beyond the German debate: il dibattito all'alba della crisi)
Inverno
(Introduzione; Le incongruenze strutturali dell'UEM nella sentenza Maastricht del BVG; Il dibattito costituzionalistico a rivestimento di quello economico; Il risveglio dal sueno constitucional: "constitutional mutation" o "increased institutional variation"?; La divaricazione diritti-poteri e la violazione della rule of law: prime reazioni; Le critiche al pluralismo e la radicalizzazione del dibattito: "sovranisti vs. europeisti"; La rottura dell'equilibrio Exit-Voice-Loyalty e l'argomento identitario)
Parte II. Da dove viene il principio di essenzialità? Come si configura, come si è strutturato?
Il conferimento e le basi giuridiche
(Introduzione; Dal Trattato CECA ai Trattati comunitari: pacificazione e neutralizzazione; "Tecnico" e "politico": la s-politicizzazione del conflitto nell'ottica dell'auto-normazione; Il profilo statico del conferimento: attribuzione di compiti; Il profilo dinamico del conferimento: capacità istituzionale e autonomia politica; Qualche precisazione lessicale: il linguaggio del conferimento; Come funziona il conferimento)
La regola dei punti essenziali: genesi e rafforzamento
(Introduzione; Meroni: il profilo statico del conferimento; Koster: il profilo dinamico del conferimento; La prima giurisprudenza applicativa della regola dei punti essenziali; L'incrocio con la dottrina dell'essenzialità in diritto costituzionale tedesco; La giurisprudenza successiva: incertezze applicative; Parlamentarismo europeo, parlamentarizzazione ed essenzialità: linee di un'equivalenza)
Dal principio di essenzialità al giudizio di essenzialità
(Introduzione; La definizione positiva dell'essenzialità quale criterio discretivo fra procedure esecutive; La sanzione dell'obbligo di motivazione a fondamento giuridico di tale criterio; La maturazione del principio di essenzialità e il declino del parlamentarismo europeo; Il giudizio di essenzialità: il caso Codice Frontiere Schengen; Le caratteristiche del giudizio di essenzialità; A chiusura di un cerchio: il crepuscolo degli idoli)
Parte III. Perché oggi il principio di essenzialità può applicarsi alle basi primarie? A quali casi, con quali modalità e con quali prospettive?
Le ragioni della crisi e la crisi delle ragioni: verso la cedevolezza del diritto dell'Unione
(Introduzione; Le Conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2008: un cambio di paradigma; Rescue under conditionality: la fine delle illusioni costituzionalistiche; La narrazione della crisi; La cedevolezza del diritto dell'Unione)
L'eclissi della Planungsverfassung e la deriva del conferimento
(Introduzione; Da Pringle a Ledra: il limite dell'"essential character" delle istituzioni dell'Unione; ESMA: un conferimento a basi giuridiche secondarie può contraddire le basi primarie; Gauweiler: la curvatura teleologica del mandato della BCE)
Il tramonto della Wandel-verfassung e la genesi dell'argomento identitario
(Introduzione; Germania, Estonia, Grecia, Portogallo: "alcune Corti sono più uguali di altre"; Davanti a un diritto dell'Unione della diseguaglianza: nascita dell'argomento identitario; Il BVG nella pronuncia su OMT II: un'inversione dell'ottica introversa?; Identità e competenza: le due facce del giudizio di essenzialità; Verso nuovi equilibri nell'applicazione del diritto dell'Unione; Oggi e domani: impedire la radicalizzazione di pretese di sovranità contrapposte)
Conclusioni
(Ricapitolando: il principio di essenzialità e il suo orizzonte futuro; Qualche ipotesi pratica: riscrivendo alcune recenti sentenze; Ai saluti).