Lo spettatore virale

Palcoscenici, pubblici, pandemia

Contributi
Daniele Archibugi, Francesco Carignani, Maria Girolama Caruso, Loredana Cerbara, Corinna Conci, Massimo Crescimbene, Alessandra De Luca, Nicolette Mandarano, Francesca Sabatini, Antonio Tintori, Oriana Zippa
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 218,      1a edizione  2021   (Codice editore 1257.59)

Lo spettatore virale Palcoscenici, pubblici, pandemia
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In breve

Uno spettro interpretativo non pregiudiziale verso i possibili orizzonti che il sistema culturale e il suo pubblico attraverseranno nei prossimi anni. Il testo affronta alcune questioni cruciali per il mondo della cultura e dello spettacolo, in un momento di trasformazione radicale a cui la pandemia ha imposto una brusca accelerazione.

Presentazione del volume

Negli ultimi anni il pubblico della cultura è stato oggetto di molte attenzioni, attraversando il dilemma fra il timore di perdere gli appassionati da una parte e il desiderio di attrarre i neofiti dall'altra: nuovi approcci volti alla crescita e al coinvolgimento del pubblico emergono con forza. Questioni cruciali, anche per l'incertezza alimentata dalle nuove dinamiche di produzione e fruizione derivanti dall'ingresso e dalla pervasività di strumenti e linguaggi digitali, che per la cultura e lo spettacolo rappresentano mercati di sbocco generosi, ma che per molti appaiono tuttora nebulosi. Questa trasformazione radicale si stava svolgendo con lentezza, ma ha subìto una brusca accelerazione - e la conseguente drammatizzazione - per l'irrompere della pandemia. Come presagire con qualche precisione quello che avverrà tra qualche anno? Crisi e traumi hanno una forza propulsiva, che si innesta sul crinale di un mutamento e ridisegna il rapporto della società con lo spazio e con il tempo: nuove dinamiche urbane invitano la cultura a uscire dalle torri d'avorio in cui è stata finora nobilmente rinchiusa; l'emergere di attività inedite supera la scansione ritmica di una comunità territoriale omogenea; la dimensione digitale si combina con quella analogica, smentendo le gerarchie iconiche e indebolendo la separazione fra consumo e produzione. Le tematiche affrontate in questo volume, con un approccio multidisciplinare capace di coniugare la cornice teorica con l'evidenza empirica da diverse prospettive, offrono uno spettro interpretativo non pregiudiziale verso i possibili orizzonti che il sistema culturale e il suo pubblico attraverseranno nei prossimi anni.

Gaia Bottoni
è responsabile del settore cultura di Studio Bottoni, lavora con la Società Italiana di Musicologia, è direttore di produzione di numerosi avvenimenti culturali e festival musicali. Ha scritto saggi e articoli sull'editoria musicale italiana tra Otto e Novecento e svolto attività di pianista solista e in formazione da camera.

Ludovica Del Bono
è laureata in Scienze della Comunicazione con tesi in marketing culturale. Nata a Napoli, vive e lavora a Roma dove da 15 anni si occupa con entusiasmo e passione di organizzazione e promozione di spettacoli, rassegne, eventi e progetti culturali, collaborando con teatri, compagnie e imprese di produzione. Dal 2019 collabora con Studio Bottoni.

Michele Trimarchi
insegna Economia Pubblica (Magna Graecia Catanzaro), Economia della Cultura (IUAV Venezia) e Lateral Thinking (IED Roma). Fa parte dell'international council, Creative Industries Federation. È fondatore e presidente di Tools for Culture, nonprofit attiva nel campo della progettazione strategica per l'arte e la cultura.

Indice

Daniele Archibugi, Prefazione
Gaia Bottoni, Ludovica Del Bono,
Michele Trimarchi, Introduzione. Che cosa può insegnarci una cesura?
Come eravamo
(Alessandra De Luca, Le identità degli spettatori: le origini e l'oggi. Dall'utopia alla pratica della partecipazione; Francesco Carignani, La mappa dei consumi culturali in Italia fino al 2020; Michele Trimarchi, Obsolescenza, fragilità e contraddizioni: che fare?; Francesco Carignani, Effetto virus: che cosa è cambiato nei luoghi della cultura; Gaia Bottoni, La percezione e la reazione delle imprese culturali)
Un'investigazione
(Ludovica Del Bono, Indagine su uno spettatore al di sopra di ogni contagio; Gaia Bottoni, Prime evidenze: focus group e interviste aperte; Ludovica Del Bono, Il questionario; Maria Girolama Caruso, Loredana Cerbara, Antonio Tintori, Risultati, analisi e interpretazione; Appendice)
Che fare? Note per una strategia
(Francesca Sabatini, L'infrastruttura culturale: un reticolo di connessioni urbane; Nicolette Mandarano, Il digitale come spazio di espressione e dialogo per i luoghi della cultura; Oriana Zippa, La relazione fiduciaria tra istituzioni culturali e pubblico di spettatori; Ludovica Del Bono, Strategie gestionali, azione pubblica, partecipazione attiva; Gaia Bottoni, Il valore di un osservatorio tecnico e critico del pubblico)
Corinna Conci,
Massimo Crescimbene, Elaborare un trauma, con l'arte si può
(La consapevolezza oltre il trauma; Il trauma individuale e collettivo durante la pandemia; Cause e proposte di trattamento delle ripercussioni psicologiche del Covid-19; Metaloghi).