Osservatorio della pesca campana

Rapporto 1995

Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,   figg. 116,     1a edizione  1997   (Codice editore 758.3)

Osservatorio della pesca campana. Rapporto 1995
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788846402745

Presentazione del volume

La struttura produttiva della pesca in Campania mantiene inalterati i fattori di debolezza che, da tempo, caratterizzano il settore e si concretizzano nella progressiva riduzione di flotta ed occupazione. Da un lato l'eccessivo sfruttamento delle risorse biologiche, dall'altro le difficoltà incontrate dagli operatori nell'avviare un reale processo di riconversione in grado di favorire l'alleggerimento dello sforzo di pesca ed il contestuale incremento produttivo mediante iniziative di maricoltura, hanno determinato il permanere della tendenza all'abbandono dell'attività, in ciò favorita dalle norme comunitarie in materia di conservazione delle risorse. Nel corso del 1995 va, comunque, rilevato che la produzione, grazie ad un forte incremento delle catture di specie massive, è riuscita a recuperare parzialmente ed in termini meramente quantitativi la contrazione degli sbarchi registrata nel periodo precedente. Sotto questo aspetto, trova conferma l'ipotesi di forte variabilità della consistenza degli stock pelagici, e la flessibilità che caratterizza la pesca a circuizione rappresenta la risposta più adeguata in termini organizzativi da parte degli armatori.

Dal lato della domanda, la struttura dei consumi si mantiene anch'essa su livelli sostenuti, seppure in leggera flessione, in tal modo consolidando l'importanza delle attività commerciali nel panorama del settore in Campania. Viene così ad essere pienamente riconfermato il carattere dualistico del comparto ittico in Campania, in cui ad una domanda robusta e qualificata si contrappone un'offerta che ne soddisfa soltanto un'aliquota marginale. L'andamento dei prezzi nel tempo riflette lo squilibrio esistente e consente l'affermarsi di una griglia di valori per il prodotto locale più elevata rispetto a quello importato, con ciò determinando livelli di convenienza economica ancora accettabili dal punto di vista della produzione locale. Ancora una volta viene così ad essere confermata l'individuazione di un'area di intervento in materia di valorizzazione del prodotto locale e di diversificazione delle attività produttive che chiama in causa le Autorità locali ed il loro ruolo programmatorio nell'ambito dello sviluppo delle attività produttive.

Indice

L'andamento del settore nel corso del 1995
(Catture; Prezzi; Produzione lorda vendibile; Costi di produzione, valore aggiunto e profitto lordo; La performance produttiva; Le condizioni strutturali)
La struttura produttiva
(Composizione e variazioni della flotta: La flotta peschereccia campana per sistemi di pesca; Strascico; Circuizione; Misto; Draghe; La flotta peschereccia campana per classi di tsl; La flotta peschereccia campana per compartimenti; Salerno; Napoli; Castellammare di Stabia; Torre del Greco)
La produzione
(Catture, ricavi e prezzi per gruppi di specie; Altri pesci; Pesce azzurro; Molluschi e mitili; Crostacei; Indicatori di produzione per sistemi di pesca; Misto; Strascico; Circuizione; Draghe; Indicatori di produzione per compartimenti; Salerno; Napoli; Torre del Greco; Castellammare di Stabia)
Gli indicatori economici relativi alla produzione della pesca marittima in Campania
(La produzione per sistemi di pesca; Misto; Circuizione; Strascico; Draghe-turbosoffianti)
La flotta tonniera in provincia di Salerno






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