Formazione continua e competenze delle Pmi

Modelli, strumenti e standard al tempo dell'economia dell'apprendimento

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,      1a edizione  2001   (Codice editore 1141.3)

Formazione continua e competenze delle Pmi. Modelli, strumenti e standard al tempo dell'economia dell'apprendimento
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,50
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846429063

Presentazione del volume

La transizione al cosiddetto "post-fordismo" o, comunque, il nuovo peso che l'apprendimento e la gestione della conoscenza rivestono nella competizione, presentano conseguenze rilevanti sui dispositivi di produzione, come sul complessivo sistema dell' education . Attorno a (ri)produzione, uso e "proprietà" del sapere si gioca la ridefinizione degli scambi fra economia e società, verso modelli in forte discontinuità con una certa concezione storica del lavoro. In questo quadro complesso e ad alta intensità ideologica si colloca la "nuova" formazione continua, tecnologia di apprendimento alla ricerca di un equilibrio fra esigenze di mantenimento di competitività delle imprese a garanzia del diritto individuale di accesso al sapere.

Tale duplicità di ruolo, fra risorsa economica e componente di un nuovo welfare attivo, pone specifiche esigenze politiche (governo di risorse ed accessi), metodologiche (assunzione di riferimenti quali le competenze, il valore, i processi, i crediti formativi) ed operative (diagnosi, progettazione e gestione di interventi formativi contestuali ed individualizzati; certificazione delle competenze; ...), che richiedono, al di là della ridefinizione del quadro normativo, una consistente evoluzione professionale e valoriale dei diversi attori interessati.

Ciò appare particolarmente vero nel contesto italiano, segnato da storiche separazioni fra istruzione, formazione professionale e lavoro, laddove proprio l'integrazione fra sistemi si presenta come l'unica possibile risposta alle esigenze di una società cognitiva. Sempre in Italia, l'osservazione delle prassi mostra l'urgenza di superare la retorica che attribuisce comunque sempre alla formazione natura di investimento e non di costo, interrogandosi invece su quali sono le condizioni che rendono possibile e conveniente il ritorno di valore.

La necessità di rafforzare i linguaggi ed i riferimenti comuni ha portato il volume a rivolgersi ad un pubblico composito: formatori, consulenti di organizzazione dell'impresa, ricercatori, attori istituzionali e sociali impegnati nella governance del sistema. Articolato su due sezioni - la prima finalizzata ad introdurre le coordinate teoriche del cambiamento, la seconda orientata a trasferire un possibile approccio metodologico a temi quali l'identificazione delle competenze nel contesto di impresa, la diagnosi dei fabbisogni formativi e di apprendimento, l'uso di unità formative capitalizzabili - il testo ha una sola ambizione: stimolare i processi cognitivi all'interno dell'ampia e disconnessa comunità di pratiche degli "agenti di apprendimento".

Marco Ruffino , direttore di IRSEA - Istituto di Ricerca sulla Società e l'Economia dell'Apprendimento, si occupa di sociologia dei sistemi produttivi, learning organisation e sistemi a rete, policy making nei campi dell'educazione e della formazione. È consigliere di IERF - Institut Européen Recherche et Formation, Parigi ed amministratore di Koinè S.r.l. - Knowledge in Network , Genova. (m.ruffino@learningvision.net; www.learningvision.net).

Indice


Gabriele Morelli, Presentazione
L'investimento delle PMI in formazione al tempo dell'economia dell'apprendimento: bisogni, convenienze e problemi
(Verso nuovi scenari; Fra "post" e "new": il campo ideologico del cambiamento; L'economia dell'apprendimento: riferimenti per (ri)pensare le capacità competitive; Le competenze: la nuova metrica del lavoro post-fordista?; La formazione: una fondamentale (ma non esclusiva) tecnologia dell'apprendimento; Le condizioni di convenienza dell'investimento in formazione: problemi e politiche; Apprendere fra diritto e necessità: le difficili convenienze dell' investire in formazione; La riforma dei sistemi educativi e formativi: fra politica economica e il nuovo welfare)
Modelli, strumenti e standard per un sistema di formazione continua rivolto alle PMI. Esiti di un progetto sperimentale
(I "clienti" e gli obiettivi del progetto; Identificare le competenze: una metodologia di analisi del lavoro basata sui processi; Catena del valore, processi, apprendimento e competenze; Il campo dei metodi di osservazione delle competenze: tipologie e criteri di scelta; Dalle funzioni ai processi; dalle figure professionali ai sistemi di competenza: un metodo di analisi della piccola impresa; Il "mapping" delle competenze; La diagnosi dei fabbisogni formativi: appunti; Dai fabbisogni formativi ai fabbisogni di apprendi mento: per una progettazione contestuale della formazione continua; Standard formativi capitalizzabili: possibilità, convenienze e limiti nella forinazione continua; Riconoscere crediti e certificare competenze, fra esigenze locali e dimensione globale; Le competenze di chi si occupa di competenze: verso un formatore post-fordista?)
Crediti .