RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli

Fausto Cantarelli

Presentazione

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 3 / 1999

Fausto Cantarelli

Presentazione

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 2 / 1999

Fausto Cantarelli

Presentazione

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 1 / 1999

Fausto Carmelo Nigrelli

Lo spazio perduto

Trasformazioni urbane e modernizzazione a Piazza Armerina nel XIX secolo

Le vicende che riguardano Piazza (Armerina), città capo-comarca dalla fine del XVI secolo, poi capoluogo di distretto dal 1817, quindi sottoprefettura fino al 1927, sono rappresentative di ciò che accadde nelle città-nodo del sistema insediativo siciliano tra gli anni della riforma borbonica e l’inizio del XX sec. Il volume raccoglie gli esiti di una ultraventennale attività di indagine svolta in numerosi archivi e disvela la pervasiva e definitiva modificazione dello spazio urbano determinata dalla modernizzazione del XIX secolo.

cod. 1740.150

Fausto Carmelo Nigrelli

Uscire dall'irrilevanza con il pensiero critico

U3 iQuaderni

Fascicolo: 29 / 2025

L’urbanistica e la pianificazione territoriale sono scomparse dal dibattito pubblico proprio mentre quest’espressione conquistava una diffusione, un successo e una banalizzazione senza precedenti. Il testo fa riferimento non alle pratiche partecipative interne alle procedure urbanistiche, ma al dibattito pubblico generale, quello che crea opinione pubblica e che oggi è cambiato perché ne sono mutati gli strumenti principali. La questione è posta in relazione con alcuni dei cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni: perdita del ruolo democratico dell’opinione pubblica sempre più eterodiretta dalla potenza dei massmedia; perdita di misura del rapporto tra pubblico e privato a vantaggio di quest’ultimo; perdita del ruolo politico-interpretativo delle discipline dell’urbanistica a vantaggio di un ruolo politico-esecutivo, dunque meramente funzionale al potere. Nel primo caso le difficoltà per una disciplina che si basa su analisi complesse e prova a dare concretezza a visioni di lungo periodo, deriva dalla presentificazione degli orizzonti che rende difficile trovare ascolto da parte dell’opinione pubblica. Nel secondo l’arretramento del ruolo dello Stato e del “pubblico” genuflessi rispetto al modello economico iperliberista ha spinto l’urbanistica a non concorrere più al compito costituzionale di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,. Nel terzo la responsabilità è invece proprio degli urbanisti che hanno abbandonato il loro ruolo politico-interpretativo a vantaggio di un ruolo politico-esecutivo, meramente a servizio del potere. Il testo argomenta la tesi che occorre restituire l’urbanista al ruolo di intellettuale, capace di intervenire nel dibattito pubblico a partire dalla specificità del suo sapere, per proporre letture e soluzioni di prospettiva “eversive” rispetto allo status quo, da mettere a disposizione di coloro, cittadini e territori, che sono rimasti inascoltati.

Fausto Cavallaro

Il potenziale energetico delle colture dedicate. L'impiego del "Miscanthus" per la produzione di elettricità

ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE

Fascicolo: 1 / 2007

The potential of dedicated energy crops. the use of miscanthus for electricity production (Fausto Cavallaro) - Energy crops are still little used and cost more than biomass from waste, and energy crops such as miscanthus, sorghum etc., are currently only being farmed experimentally or on a small scale. The aim of this paper is to analyse, using specifically designed measures and indices, the environmental economic performance of a production system based on the use of miscanthus. The latter is chosen because it appears to be the most promising non-food farm crop. The final goal is to assess the levels of economic sustainability, including any potential tax incentives and special grants. The experience gathered from analogous projects will be used to pinpoint the critical areas of such an energy model in order to be able to analyse its real feasibility in the short to medium term.

Fausto Colombo

Gli studi sull’industria culturale in Italia

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 50 / 2015

The article summarizes the Italian debate on the concept of cultural industry, since the first translations of the main authors in the field (Horkheimer, Adorno, Benjamin, Morin). The article is articulated in three parts. The first one discusses the way the national debate developed the concept, following the main indications of the authors quoted above. The second part follows the two main theoretical path in studies on cultural industry in italian bibliography: the sociohistorical studies on the media production and the ethno-social studies on creative industries. The third part proposes some questions about the possible development of the studies in the era of digitalization.

Fausto Colombo

La ricerca sulla comunicazione fra globale e locale: territorio e virtualità

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 37 / 2005

In the last ten years the developments in the research about communication are definitely signed by the fierce acceleration of two phenomena: globalization and digitalization. Only the latter can be correctly said new, as some recent studies have put in evidence. But from the whole point of view, the original mix between the two phenomena is the scenario of our investigation. Facing this theme I am going to put into account this scenario and two factors essentially. a) first theme: the relationship between virtual space and real place, which is often brought to mind in the debate. The complicated matter asks for investigation because global/local and virtual/real are linked in a range of way. If the Thompson’s distinction among immediate, mediate and almost mediate communication is been into consideration, we can easily realize how the matter has become fruitfully complicated. b) second theme: which geography are we talking about? About the subjective geography, imagined by the subjects which make a representation of the space, and about the geography of the scholars. Here the interesting aspect is given by the forms of representation of the streams of communication, persons, goods, and by the new emergences that these geographies are building. The former is specifically object of a qualitative sociology, both in the micro form and in the visual sociology form. The latter is the object of forms of representation of the quantitative data, according to processes useful to build the sociologic imagination, processes that must be found out. By this way, considering the impact of the increasing internationalisation of studies that (also) sociologists deal with is a matter of great interest as well.

Fausto Colombo

Piccolo dizionario naturalistico della politica italiana

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 1 / 2000

Il saggio analizza l’evoluzione dei simboli dei partiti nel sistema politico italiano. Vengono innanzitutto individuati tre tipi di simboli: icone, sigle, nomi. Poi viene proposto per ogni tipo, con esempi tratti dal sistema politico nazionale, il collegamento con il sistema di valori di riferimento. Se le sigle sembrano suggerire una progressiva convenzionalizzazione della politica, le icone e i nomi rinviano piuttosto a valori pregressi. All’interno dei nomi, vengono individuati due sotto-tipi originali: gli slogan come Forza Italia e i simboli di liste personalizzate come la Lista Bonino. L’articolo cerca di individuare quali possano essere le forme simboliche più adatte in un determinato contesto politico, portando ad esempio la vicenda italiana. La tesi sostenuta è che nelle situazioni di stabilità o di forte partecipazione sono raccomandabili nomi e icone che rimandano a valori condivisi. Viceversa, nelle fasi di crisi o di transizione vale un meccanismo che viene definito del "darwinismo confuso", per cui possono godere di maggiore appeal i simboli semanticamente più deboli: gli slogan come Forza Italia o i nomi disancorati da valori propriamente politici.

Fausto Cuocolo

Appunti e spunti di diritto costituzionale

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 2 / 2002

L'Autore sottolinea particolarmente il rapporto di interdipendenza fra Costituzione e Stato sia nelle ricostruzioni astratte sia nella evoluzione storica alla quale vengono dedicati ampi riferimenti. La Costituzione diviene così l'asse centrale sul quale si sviluppa l'intero ordinamento giuridico, tanto nell'organizzazione statuale quanto nella disciplina dei rapporti intrastatuali. Anche i rapporti economici sono condizionati dalla relativa disciplina costituzionale, e per esempio l'evoluzione del diritto di proprietà e le disposizioni in materia di iniziativa economica privata ne forniscono un esempio di immediata evidenza. In questo contesto, la distinzione fra Costituzioni dogmatiche e Costituzioni storiche acquista una rilevanza del tutto particolare, posto che solo le Costituzioni storiche sono in grado di tener conto delle evoluzioni sociali e delle riflessioni della cultura giuridica, ed anche, per quanto può riguardarci, economica, anticipando spesso e comunque adeguandosi a tali evoluzioni. L'evoluzione costituzionale è anche rafforzata dall'interpretazione della giurisprudenza e particolarmente dalle pronunce delle Corti costituzionali, che contribuiscono alla creazione di un diritto pretorio accanto al diritto scritto, come numerose pronunce anche in campo economico testimoniano. Le Costituzioni, e il diritto costituzionale, sono finalizzati al conseguimento della giustizia nella comunità organizzata, fine supremo, almeno tendenzialmente, degli ordinamenti giuridici. Questo però non sempre si realizza e il diritto non sempre è giusto sicché non vi è sovrapponibilità fra legalità e giustizia. Forse, ancor oggi è valido l'insegnamento di Aristotele per il quale tanto maggiore è la giustizia quanto maggiore è l'eguaglianza dell'ordinamento, sia come prescrizioni sia come attuazione.