RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli

Veronica Velasco, Massimo Miglioretti, Corrado Celata, Luca Vecchio

Il benessere degli insegnanti: il ruolo del supporto sociale e delle dimensioni organizzative

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2013

La presente ricerca si propone di studiare le relazioni tra richieste e risorse, individuali e organizzative, e le condizioni di benessere in un gruppo di insegnanti. A 209 insegnanti (età media = 47.49; 80% femmine) provenienti da 201 scuole secondarie lombarde di I e II grado è stato chiesto di compilare un questionario che raccoglieva informazioni rispetto a: i dati socioanagrafici e le caratteristiche delle loro scuole; la percezione di alcune condizioni lavorative rela- tive alla gestione della disciplina degli studenti, al rapporto con i familiari, al sovraccarico lavorativo, al supporto del dirigente scolastico e al lavoro di gruppo con gli altri insegnanti; il burnout, l’engagement e la soddisfazione lavorativa. Attraverso una path analysis si è potuto evidenziare come due dimensioni del burnout e l’engagement siano fortemente influenzati dalla qualità della relazione con il dirigente scolastico. La gestione dei problemi disciplinari degli studenti sembra invece influenzare solo debolmente i livelli di burnout o di engagement. Inoltre, il supporto del dirigente e il rapporto con i genitori influenzano la job satisfaction tramite la mediazione del burnout e dell’engagement. I risultati sottolineano la necessità di prendersi cura del benessere degli insegnanti attraverso un approccio organizzativo che prenda in considerazione le risorse individuali e contestuali, le dinamiche relazionali e la gestione della scuola come un sistema integrato; particolare rilevo pare assumere la figura del dirigente scolastico.

Veronica Velasco, Luca Vecchio

La rappresentazione sociale del rischio: un’analisi quali-quantitativa delle sue dimensioni e della sua struttura

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2012

L’articolo presenta due studi volti ad indagare la rappresentazione sociale del rischio fra i giovani adulti. Nel primo studio, di tipo qualitativo, sono stati realizzati 3 focus group che hanno coinvolto 20 giovani adulti (età media = 22; DS = 2.57). Ai partecipanti è stato chiesto di: i) realizzare un collage che raffigurasse il concetto di rischio; ii) proporre una classificazione delle diverse tipologie di rischio. Il secondo studio, cui hanno partecipato 200 giovani adulti (età media = 21.65; DS = 2.59), si è basato sulla sollecitazione di associazioni libere in risposta alla parola stimolo "rischio". Le associazioni sono state analizzate tramite il programma EVOC. Dall’esame dei risultati dei due studi si è potuto osservare come la rappresentazione sociale del rischio sia caratterizzata dalla contemporanea presenza di una dimensione valutativa negativa, per la quale il rischio è associato all’idea di pericolo, accanto a una sua valutazione positiva, per cui il rischio appare essenziale per la crescita personale oltre ad essere associato al divertimento e alla vitalità. Inoltre è emersa una certa problematicità rispetto al controllo del rischio, la quale porta le persone ad un senso di frustrazione, negazione e fatalismo. Infine, tale rappresentazione è risultata articolarsi differentemente in base all’appartenenza di genere dei partecipanti.

Veronica Velasco, Luca Vecchio

L’efficacia di un intervento educativo-promozionale per la prevenzione della guida in stato alterato

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2011

Viene qui illustrato un intervento educativo-promozionale volto a prevenire la guida in stato alterato tra i giovani adulti. L’intervento è stato sviluppato facendo riferimento a un modello teorico che integra i modelli socio-cognitivi della psicologia della salute con la teoria delle Life Skills. Esso si propone di rendere le persone consapevoli dei propri comportamenti e di accrescere le loro risorse personali, al fine di aumentare il controllo che possono esercitare sulle proprie decisioni e condotte. L’intervento è articolato in 7 unità di lavoro, da implementare in piccoli gruppi, e prevede l’utilizzo di metodologie attive. L’efficacia dell’intervento è stata verificata confrontando i cambiamenti nei comportamenti e negli orientamenti verso la guida in stato alterato dei partecipanti con quelli riscontrati in un gruppo di controllo coinvolto in un intervento solo informativo. Per la valutazione si è fatto ricorso a metodologie quantitative e qualitative. I risultati hanno messo in luce come l’intervento sia stato in grado di modificare sia i comportamenti legati alla guida in stato alterato sia diverse determinanti psico-sociali che possono essere considerate antecedenti del comportamento attuale e futuro.

Veronica Velasco, Massimo Miglioretti, Maruska Strada, Luca Vecchio

La soddisfazione dei pazienti rispetto ai medici di medicina generale: un modello teorico basato sull’esperienza e l’engagement dei pazienti nei processi di cura

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2014

Questo studio si concentra sulla soddisfazione dei pazienti nei confronti dei medici di medicina generale (MMG) e, in particolare, sul processo e sui criteri utilizzati dai pazienti per sviluppare un giudizio circa la loro esperienza di cura. L’obiettivo è quello di costruire un modello teorico che, partendo dai fattori determinanti, riesca a spiegare la costruzione del giudizio di soddisfazione dei pazienti verso i loro MMG. A tal fine sono stati intervistati 24 MMG e 48 loro pazienti. L’intervista al MMG era focalizzata sulle caratteristiche organizzative del servizio e sui fattori che possono influenzare la soddisfazione del paziente. L’intervista ai pazienti era incentrata sulla loro esperienza e sulle aspettative nei confronti del MMG. Tutte le interviste sono state analizzate secondo l’approccio della Grounded Theory. Gli esiti delle analisi hanno portato a sviluppare un modello in cui la soddisfazione dei pazienti per il MMG pare articolarsi attorno a tre dimensioni. La prima è relativa alla dimensione relazionale, riguardante sia il rapporto personale medico/paziente sia la relazione con il MMG come punto di accesso al sistema sanitario. La seconda prevede che la soddisfazione si costruisca in funzione di quanto medico e paziente si riconoscano in un approccio medico tradizionale piuttosto che in un approccio patient centred. La terza si articola all’interno della dinamica tra aspettative e outcome di soddisfazione.

Veronica Verri, Graziana Florio, Madia Marika Biasi, Giulia Paparella, Marika Cardone, Chiara Abbatantuono, Morena Bottalico, Cristina Semero, Maria Fara De Caro, Linda Antonella Antonucci, Paolo Taurisano, Alessandro Taurino

Le implicazioni psicosociali e le strategie di fronteggiamento in pazienti affetti da tumore del colon-retto: una review sistematica

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2024

Il tumore del colon-retto rappresenta una delle patologie oncologiche più diffuse nel-la popolazione ed è considerato molto invasivo a causa delle diverse conseguenze psico-fisiche che i pazienti riportano. L’articolo presenta una rassegna dei contributi della letteratura circa le implicazioni psicosociali che comporta una diagnosi di tumore colon-retto. La rassegna è stata svolta utilizzando come banca dati Scopus e sono stati inclusi 36 studi che rispettavano i criteri di inclusione ed esclusione stabiliti a priori. La presente revisione della letteratura ha avu-to come obiettivo quello di indagare le implicazioni psicosociali e le strategie di fronteg-giamento in pazienti affetti da tumore del colon-retto e la variabile psicologica maggior-mente riscontrata sembra riguardare la sintomatologia ansiosa-depressiva. Il presente lavoro si configura come un contributo finalizzato ad individuare i possi-bili fattori di rischio e/o protezione per migliorare la gestione della malattia e facilitare la strutturazione di interventi psicologici volti a promuovere e prevenire il benessere psico-logico.

Veronica Verri, Morena Bottalico, Chiara Abbatantuono, Daphne Gasparre, Crisitna Semeraro, Ilaria Pepe, Maria Fara De Caro, Paolo Taurisano, Linda A. Antonucci, Alessandro Taurino

L’applicazione di protocolli di psicoterapia in donne affette da carcinoma mammario e i relativi outcomes psicologici e psicosociali: una rassegna sistematica

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2023

Diversi studi sono stati dedicati all’analisi degli interventi psicologici in donne affette da carcinoma mammario e ai molteplici esiti in ambito psiconcologico. L’articolo presenta una rassegna dei principali contributi sull’argomento, approfondendo l’applicazione di protocolli di psicoterapia di gruppo in donne affette da carcinoma mammario e i relativi outcomes psicologici e psicosociali. La selezione degli studi di interesse e stata condotta interrogando la banca dati Scopus. Sono stati inclusi nella rassegna 38 studi, pubblicati dal 1998 ad oggi, che rispettavano i criteri di inclusione ed esclusione stabiliti a priori. L’obiettivo di tale lavoro e stato quello di valutare l’efficacia protocolli di psicoterapia di gruppo attraverso l’indagine dei relativi outcomes psicologici e psicosociali e dai risultati ottenuti e emersa una forte associazione positiva. Il presente lavoro si conclude con la possibilità circa le implicazioni cliniche di facilitare lo sviluppo di nuovi interventi psicologici volti a migliorare l’esperienza di malattia, che siano più omogenei e si basino sull’efficacia di quelli esistenti.

Veronica Vizzari, Margherita Napoli, Luisa Garofalo, Francesca Guida, Valentina Barbaro

Le nuove dipendenze sessuali

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 2 / 2006

At the present time, besides classical dependencies like alcohol, drugs, etc., new types of behaviour characterised by a dysfunctional use and/or abuse of social accepted activities like sex, the use of the Web, relationships, shopping and games of chance. For the majority of the people these activities are an integrated part of a normal daily life, but for some individuals these activities could assume pathological characteristics and be the cause of mechanisms of addiction and they could have heavy consequences on one’s life. The main objective of the present paper is to examine these new addictions thoroughly, by highlighting the characteristics of these new compulsive pathologies and the main and distinctive features of the most widespread, that is to say sexual addiction, cybersex addiction, affective addiction, shopping addiction (compulsive shopping) and game of chance addiction (pathological game of chance addiction). It has been often highlighted that these new addiction cause healthy, psychological and social life disorders, such as the loss of self control, compulsiveness and inclination in repeating the action, alteration of consciousness and lack of sense of the reality. It is therefore necessary to improve our knowledge of this new phenomenon and encourage the development of effective interventions. Key words: new addictions, addictive behavior disorders, compulsiveness, loss of self-control.

Veronica Zanetta, Rita Bozzato, Deborah Gnoato, Chiara Ranzini, Beatrice Guglielmetti, Barbara Di Virgilio

Operatori in ascolto di genitori e figli adottivi per individuare criticità e risorse

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2020

L’articolo riferisce di una ricerca qualitativa originata nell’ottobre 2016 dal desiderio di conoscere il vissuto di alcune famiglie adottive rispetto al supporto ricevuto dagli operatori di riferimento. L’idea guida proviene da una riflessione di alcuni operatori in merito ai tanti anni di lavoro sulle adozioni e alla volontà di fare tesoro delle esperienze vissute. Sono state quindi individuate e contattate, attingendo gli archivi dei tre servizi coinvolti, le famiglie adottive che rientravano nel target della ricerca e che desideravano prendervi parte. Sono state raccolte informazioni attraverso interviste semi-strutturate, mirate a sondare determinate aree, svolte con figli maggiorenni e genitori adottivi con un minimo di 10 anni dall’inserimento nella loro famiglia. Si è cercato di comprendere quali siano state le difficoltà e gli aspetti positivi dei percorsi adottivi, per avere un rimando sul sostegno e l’accompagnamento adottivo, per migliorare gli interventi e la crescita professionale.

Véronique Francis, Anna Pileri

Colori della pelle e differenze di genere negli albi illustrati

Ricerche e prospettive pedagogiche

Il volume ha voluto investigare in profondità le rappresentazioni delle diversità negli albi illustrati, considerati rilevanti mediatori nella trasmissione culturale durante l’età infantile nonché nella formazione dell’immaginario delle bambine e dei bambini. Quali rappresentazioni di diversità di genere, somatica, melaninica e culturale veicolano gli albi illustrati? E quali pratiche possono essere messe in atto in ambito educativo per stimolare una lettura critica di immagini stereotipate e discriminanti?

cod. 1115.28

Véronique Catherin-Gamon

Francia: grandi progetti infrastrutturali alla ricerca di legittimità

TERRITORIO

Fascicolo: 46 / 2008

France: major infrastructure projects seeking legitimation - The conflicts connected with the implementation of transport infrastructures which have characterised major projects in France can be attributed both to the structural evolution of society with the rise of ‘post-materialist’ values and the gap between procedures for managing major projects by the Administration de l’Equipement and the aspirations of society in the 1980s and 1990s. The disputes in France regarded firstly the procedures with which the Administration de l’Equipement supervised the planning and implementation of major public works and secondly the legislative framework. The legislative reforms which commenced in the 1990s innovated the procedures for organizing and promoting transparent and democratic public debate around the implementation of public works. The paper not only highlights the innovative aspects, but also the elements in the procedural innovations introduced that have not been completely solved, attributable to the high degree to which the cases have been institutionalised, which has not prevented ‘public disputes’ which continue as a form of unorganised dispute, outside any administrative framework, which can be explained with the crisis of the legitimacy of public action on infrastructure projects.

The need for better understanding of the interaction between social and environmental dynamics triggered by large-scale irrigation development calls for a research approach that must be genuinely multidisciplinary. On the whole, the social sciences have contributed little so far to studies on irrigation, even though irrigation schemes are an excellent place for the observation of social change; engineers are increasingly aware, however, that the problems encountered cannot be solved through technical solutions that do not integrate the human factor.

Véronique Pouillard

L’alta moda in Francia. Rotture e continuità fra le due guerre

MEMORIA E RICERCA

Fascicolo: 50 / 2015

This paper explores the situation of Paris haute couture firms during the interwar period, focusing on the strategies deployed to face the Economic Depression. It first examines the figures of exports and failures as potential indicators of the impact of the crisis. Then, the article addresses the responses of haute couture to the Depression, starting with the action of the couturiers federated in the Chambre Syndicale de la Couture parisienne. Strategies of peculiar actors are considered next, particularly the activities of Georges Aubert, a financier who arguably founded the first luxury group in France. Research results show that the mergers and acquisitions launched by Aubert were hardly successful, and met with opposition from the haute couture profession. The paper then explores the range of strategies available to haute couture firms, from the reduction of overhead costs to the development of tie-in products. Finally, the paper underlines that the interwar period was a time of experimentation for the haute couture industry, which was relatively resilient in times of contraction of the economy.

Verusca Calabria

The Use of Oral History in Researching Psychiatry’s Past

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2023

Oral history has become firmly established as a method to delve into and bring to light the experiences and viewpoints of individuals who have been suppressed or marginalised in the history of psychiatry and mental healthcare. This article aims to provide an overview of the ways in which oral history has been deployed, both as a method and as a source, to address the absence of voices and the silences that continue to persist within the history of mental healthcare in the British context. The article argues for the relevance of oral history methodology to the history of psychiatry in restoring and amplifying the voices of the less powerful. The article will evidence how the collection of and re-use of oral histories of those at the receiving end of mental healthcare, and of those who provide it, has the potential to promote democratic relations in mental healthcare research by challenging traditional power relations in what historically has constituted the history of psychiatry. It has the power to bring to the fore the perspectives of key actors, particularly those with serious, long-term mental health conditions who remain under-served all along throughout the long history of mental healthcare, albeit in different ways. The article will show how oral history methodology can broaden the history of psychiatry and mental healthcare by addressing and redressing the silences and erasures therein in a range of disciplinary contexts and perspectives.

Veruscka Gennari, Daniela Di Ciaccio

La Scienza delle Organizzazioni Positive

Far fiorire le persone e ottenere risultati che superano le aspettative

Una nuova edizione del libro di riferimento per il primo percorso di certificazione in Chief Happiness Officer, con QRcode per gli approfondimenti online aggiornati. Un percorso per quanti vogliano motivare e costruire organizzazioni positive e contribuire a ridisegnare la nostra società intorno ai principi della positività e del benessere.

cod. 1796.348.1

Veruscka Gennari, Daniela Di Ciaccio

Chief Happiness officer

Il futuro è delle Organizzazioni Positive

Chi è il Chief Happiness Officer? Quali competenze deve possedere? Perché sta diventando una delle figure professionali più centrali per il futuro delle organizzazioni? Quali strumenti può utilizzare per portare la scienza della felicità al lavoro? Questa nuova edizione del libro è aggiornata per dare visibilità ai progetti conclusi sul campo e proporre una riflessione sempre “up to date” sulla diffusione e l’adozione della cultura positiva nel mondo del lavoro.

cod. 1796.366.1

Veruska Verratti

Una circolazione di élites: gli sport equestri

MEMORIA E RICERCA

Fascicolo: 27 / 2008

A circulation of elites: equestrian sports ABSTRACT: It’s proved the rooted and close relation between the military elite with the managerial team. In the case of the equestrian sport in Italy, the assimilation between gentleman and army officer (knight), usual in the ’800, has new evidence in the first half of the XX century. The noble class continues predominating in this field even if not with the old representatives. The old traditional land aristocracy shares the scene with the emerging industrial, trade, finance, culture and science new aristocracy. Again the connection between the emerging groups and the noble class in the period ’800-900 is basic to understand the circulation of elites. More widely equestrian sports are one of the most representative forms of the vanity life of the aristocracy, a unique occasion of sociability for all the high society including the royal family and the highest dignities of the government and of the parliament. What is now appearing on a long period is a strong bond between political and sport institutions where an economical-political-military elite, sharing a strong convergence of interests, an interexchangebility of managerial positions, sharing of cultural models and daily practices, shows at last a real stability.