RISULTATI RICERCA

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Valentina Tomassoni, Maria Sole Benigni, Cora Fontana, Margherita Giuffrè

Tra settorialità e necessità di integrazione: la CLE nelle politiche di mitigazione del rischio sismico

TERRITORIO

Fascicolo: 106 / 2023

Il tema dei rischi, oggetto di un’ampia ma confusa normazione nazionale e regionale, è spesso con?nato a una dimensione disciplinare tecnica e incrocia la piani?cazione del territorio solo da un punto di vista vincolistico. Tra i fattori che contribuiscono alla scarsa integrazione tra piani?cazione e strategie di riduzione dei rischi vi è la mancanza di basi conoscitive adeguate a essere applicate sia ad approcci di ricerca interdisciplinari sia a processi decisionali integrati. Da qui il contributo mira a de?nire quattro principi guida per l’elaborazione di strumenti di conoscenza ef?caci nelle politiche pubbliche di riduzione dei rischi, applicandoli a una delle esperienze nel contesto italiano: l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE).

Valentina Tomassoni, Angelo Gigliotti, Fabrizio Bramerini, Gianluca Carbone, Francesco Fazzio, Cora Fontana

Metodologie di rilevamento dati e analisi per la valutazione del Piano di Protezione Civile comunale

TERRITORIO

Fascicolo: 101 / 2022

L’importanza del Piano di Protezione Civile, come strumento utile alla mitigazione dei rischi e al miglioramento dell’efficacia degli interventi in emergenza, è questione consolidata in letteratura. Le attività di preparazione, che definiscono in anticipo scenari di rischio attesi, attori coinvolti, procedure di intervento, risorse necessarie e disponibili, sono un presupposto indispensabile per garantire una tempestiva risposta in emergenza. L’articolo descrive una scheda di rilevamento dati proposta dagli autori e finalizzata all’analisi del Piano. Applicata in questa fase su un campione di 10 Piani, la scheda fornisce uno strumento di analisi utile a valutare quelle componenti dei Piani che richiedono un miglioramento e ad orientarne la revisione in vista di una maggiore incisività.

Valentina Toci, Paola Nencioni, Francesca Rossi

Education in the Age of AI: Perceptions, Challenges and Opportunities for Italian Teachers

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

This study explores the integration of artificial intelligence (AI) in Italian education, focusing on the perceptions of teachers involved in the European AI4T project. The analysis, based on a mixed approach, shows initial optimism towards the possibilities offered by AI, such as recognition of learning and automation of tasks. However, concerns also emerge about ethical issues such as privacy, responsibility for choices made and the impoverishment of interpersonal relationships. Despite the fact that AI is recognized as useful for simplifying administrative and teaching tasks, teachers consider it essential to maintain the human element in the educational process. The contribution invites reflection on the need for ethical regulation and ongoing literacy for responsible use of AI.

Alcuni studi mostrano come alle difficolta scolastiche dei bambini con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), si affiancano difficolta di natura emotiva, comportamentale e relazionale, che vanno ad influenzare il benessere psicologico dei bambini stessi e dei loro genitori. In questo articolo vengono analizzati i risultati della somministrazione del Questionario sul Benessere Scolastico-versione per genitori (QBS-G), che valuta diversi aspetti dell’integrazione scolastica dei bambini con DSA e i vissuti dei loro genitori. In questo studio pilota viene misurata la validita della struttura interna del questionario con un’analisi fattoriale confermativa che mostra risultati accettabili; anche i punteggi di omogeneita interna delle singole sottoscale e del punteggio totale danno risultati da sufficienti a ottimi. I punteggi del questionario ottenuti dai genitori di bambini con DSA (n = 164) vengono confrontati con quelli di genitori di bambini con sviluppo tipico (n = 59), mostrando differenze significative. L’analisi del solo gruppo di genitori con figli con DSA evidenzia delle differenze nei punteggi in base al numero di disturbi in comorbilita (sottoscala Valutazione degli apprendimenti) e all’aver preso parte o meno ad un intervento (sottoscala Rapporto con scuola e insegnanti). Nell’articolo vengono discusse le implicazioni del benessere scolastico in relazione alla valutazione e al trattamento dei bambini con DSA. Parole chiave: Disturbi specifici dell’apprendimento, difficolta d’apprendimento, benessere scolastico, genitori. Abstract Few studies reported emotional, behavioural and relational difficulties in children with Specific Learning Difficulties (SLD), associated with a decline in school wellness. Furthermore, children’s difficulties also afflict parents’ wellness. In this study the results from the first administration of the Questionnaire on the School Wellness-parents’ version (QSW-P), are described. The questionnaire’s internal structure is analyzed using a confirmatory factor analysis, that showed acceptable fit indices. Furthermore, the validity analysis showed good psychometric properties of the instrument. The scores from the QSW-P administered to parents whose children have a diagnosis of SLD (n = 164) were compared to questionnaires of parents of children with typical development (n = 59): the two groups showed significant difference in some sub-scales of the questionnaire. Analyses run on the SLD group, showed differences in the QSW-P scores based on comorbidity (subscale Evaluation of learning processes) and on taking part in an intervention (subscale Relationship with teachers and school). The results of the QSWP in relationship with assessment and treatment of children with SLD are discussed.

Valentina Tirelli, Maria Clara Cavallini, Silvia Flauto, Luisa Amato, Anna Meneghelli, Emiliano Monzani

Abilità di studio nell’intervento precoce per le psicosi: uno studio pilota su tre p

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2021

La ricerca e la pratica clinica più innovative stanno evidenziando un’area di bisogno rappresentata dalle esigenze di persone giovani nelle fasi iniziali delle psicosi schizofreniche, che, in mancanza di un’individuazione tempestiva e di un intervento specifico e mirato, possono scivolare verso un aggravamento della patologia, compromettendo la possibilità di realizzare un soddisfacente progetto esistenziale.Gli interventi di sostegno allo studio nei giovani a rischio psicotico portano ad esiti positivi come il diploma, il titolo di laurea, lo sviluppo di abilità interpersonali e l’occupazione lavorativa, mentre il dropout scolastico in questa fase può portare all’arresto dello sviluppo di competenze interpersonali cruciali in una varietà di ruoli di vita.  Nonostante le evidenze, pochi studi prima d’ora si sono occupati di sistematizzare un intervento di sostegno allo studio efficace per questa popolazione.Questo studio-pilota si propone di analizzare gli esiti di un intervento volto all’implementazione di alcune abilità di studio (Goal Setting, Auto-monitoraggio e componenti di Abilità di Studio) su un campione di studenti definiti a rischio o in fase di esordio psicotico.Le strategie sono state identificate dalla letteratura come importanti componenti dell’autogestione del comportamento che minimizzano il rischio di fallimenti scolastici.

Valentina Tambascia, Piero Porcelli

Microbiota e neurosviluppo

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2019

Lo sviluppo cerebrale ha una lunga durata, attraversa una serie di periodi molto critici ed è influenzato da fattori esterni e interni, quali il microbiota. Numerosi studi hanno evidenziato il ruolo del microbiota intestinale nello sviluppo di alcuni processi neuro-generativi quali la formazione della barriera ematoencefalica, la mielinizzazione, la neurogenesi, la sinaptogenesi, la formazione di fattori neurotrofici, la maturazione della microglia, lo sviluppo del sistema ippocampale serotoninergico e la regolazione della risposta allo stress dell’asse HPA. La finestra temporale delle fasi precoci di vita si dimostra pertanto di importanza cruciale quale periodo critico maturativo non solo in relazione ai processi di sviluppo psicologico, com’è stato ampiamente dimostrato dalla psicologia evolutiva e clinica, ma anche in relazione ai meccanismi di programming biologico determinati dal microbiota.

Valentina Talu

Qualità della vita urbana e approccio delle capacità

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 107 / 2013

Si presentano in questo articolo i primi risultati di una ricerca volta a costruire una proposta di reinterpretazione del concetto di qualità della vita urbana basata sulla teoria dell’approccio delle capacità, che definisce l’acquisizione del benessere individuale come un processo di interazione dell’individuo con il proprio contesto fisico e sociale nell’ambito del quale i beni disponibili sono solo uno strumento per ottenere il benessere e non una metrica adeguata per misurarlo.

Il testo a cura di Margherita Spagnuolo Lobb, Pietro Andrea Cavaleri, Mattia Romano e Giacomo Bisonti, propone una riflessione sulla psicoterapia in tempi di guerra, partendo dalle esperienze dirette di professionisti e pazienti coinvolti nei conflitti recenti, in particolare in Ucraina. La cornice teorica e clinica della psicoterapia della Gestalt si confronta con l’urgenza della storia, interrogandosi sul ruolo sociale e politico della cura in condizioni estreme. Il libro offre una lettura etica e necessaria, che invita a non voltarsi altrove.

Valentina Sposato, Dario Catania, Floriana Caccamo, Alessandro Antonucci

Outcome e rete sociale in terapia di gruppo: uno studio esplorativo di esito presso un centro di salute mentale

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2017

Il lavoro presenta uno studio esplorativo svolto presso un Centro di Salute Mentale della ASL Roma 1. È stato valutato l’esito di una psicoterapia di gruppo dopo un anno di trattamento. L’outcome è stato indagato in modo multidimensionale, considerando il miglioramento sintomatologico attraverso la Brief Psychiatric Rating Scale 4.0, il funzionamento globale con la Scala di Valutazione del Funzionamento Globale e i cambiamenti nella rete sociale dei pazienti con il Colloquio Carta di Rete. Quest’ ultima indagine è stata dettata dalla consapevolezza dell’importanza per i pazienti di arrivare, attraverso la psicoterapia di gruppo, a costruire in maniera attiva una rete relazionale positiva. L’ottica con cui è stato condotto lo studio è stata quella dell’effectiveness, ossia la valutazione dell’efficacia clinica del trattamento.

L’articolo affronta il tema dei nuovi modelli di famiglia alla luce della riforma posta dalla legge n. 173/2015 che ha inteso dare sanzione e riconoscimento a quegli affetti che si creano in una vicenda familiare che nasce come temporanea (l’affido eterofamiliare) ma che può protrarsi oltre una ragionevole durata, fino ad offrirsi come risorsa "definitiva" nel caso in cui le carenze della famiglia di origine non risultino riparabili in un periodo di tempo compatibile con le esigenze di crescita del minore.