La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli
Come sistemici cerchiamo di produrre validità dall’interno (Maturana, 1998); cerchiamo spiegazioni coerenti compatibili con la persona, la sua cultura e la comunità in cui abita. Siamo più attenti alle irregolarità che alle regole, a ciò che appare discontinuo rispetto a ciò che è prevedibile, alle singolarità più che all’universale. Essere sistemici vuol anche dire sostituire alla nozione di verità quella di fiducia e per stabilire una relazione di fiducia dobbiamo renderci vulnerabili, pensare bene dell’altro e pensarlo in evoluzione. Queste nozioni saranno applicate al concetto di personalità narcisista.
Dopo aver tentato di chiarificare la differenza tra psicoterapia, coaching e counseling, l’autrice riflette sulla prassi operativa guidata dall’ottica sistemica e suggerisce poi che il lavoro d’aiuto possa implicare le stesse operazioni qualsiasi sia il contesto in cui si opera. Propone le operazioni necessarie e non sufficienti per implementare il lavoro dei counselor, insistendo sul lavoro di rete e la collaborazione tra colleghi. Vengono proposte, seppur brevemente, le operazioni per intervenire nei diversi contesti in cui i counselor operano.
L’articolo ipotizza anche in psicoterapia l’apertura ad un’altra dimensione del vivere, la dimensione trans-personale del sacro e propone alcune operazioni terapeutiche che permettono di avvicinarsi a zone dove "anche gli angeli esitano ad entrare". Andare a cercare in seduta il filo che unisce il micro con il macro significa mettersi in gioco personalmente e considerare ciò che accade un frattale del tutto.
Dal fascismo agli anni del "boom"
cod. 1792.69
Il contributo, esito anche di analisi e esperienze sul campo, analizza come i metodi e gli strumenti dell’informatica forense, uniti alle tecnologie disponibili oggi, possano trarre da reperti informatici relativi a casi rimasti insoluti (cold cases), anche risalenti nel tempo, nuovi elementi probatori.