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Lorenza Di Pentima, Alessandro Toni, Grazia Attili

L’impatto della violenza assistita sui minori: attaccamento, locus of control ed esiti psicopatologici

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2021

Obiettivo del presente studio è stato esplorare l’impatto della violenza assistita in famiglia da parte di minori sull’emergere di eventuali quadri sintomatologici, sulla costruzione dei loro legami di attaccamento e sulla strutturazione del locus of control. I partecipanti allo stu-dio sono stati minori (n = 30), vittime di violenza assistita in famiglia (età media: 11.57 an-ni, DS = 2.01), confrontati con un gruppo di controllo (n = 60; età media: 11.03 anni, DS = 1.96). Le ipotesi verificate sono state le seguenti: 1) le vittime di violenza assistita nel con-fronto con il gruppo di controllo hanno più frequentemente un attaccamento insicuro, valu-tato mediante il Separation Anxiety Test (Attili, 2001); 2) le vittime di violenza assistita rive-lano un assetto psicopatologico più severo, valutato mediante le Scale Psichiatriche di Au-tosomministrazione per Fanciulli e Adolescenti (Cianchetti & Sannio Fancello, 2001); 3) le vittime di violenza assistita hanno un locus of control più esterno, valutato mediante la Sca-la di Nowicki-Strickland (1973). Dai risultati emerge che i minori, testimoni di violenza in famiglia, rispetto al gruppo di controllo, hanno più di frequente un legame di attaccamento insicuro, in particolare di tipo evitante e, a seguire, di tipo ambivalente. Mostrano un assetto sintomatologico che comprende le dimensioni di ansia, depressione, disturbi alimentari psi-cogeni e sintomi somatici. Rivelano, infine, la presenza di più elevati livelli di locus of con-trol esterno.

Lorenza Di Pentima, Alessandro Toni, Grazia Attili

Attaccamento, locus of control e quadri sintomatologici: differenze per genere ed età in infanzia e adolescenza

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2019

Obiettivo del presente studio e stato indagare l’impatto dei fattori inerenti i modelli mentali dell’attaccamento e del locus of control sull’emergere di disagi di tipo sia internalizzante (disturbi d’ansia e dell’umore) sia esternalizzante (condotte aggressive) considerando anche eventuali differenze dovute al genere e all’eta. I partecipanti sono stati 241 minori, di cui 133 maschi (55.2%) e 108 femmine (44.8%) di eta compresa tra 8 e 14 anni (M = 9.94, DS = 1.48). Gli strumenti somministrati sono stati: il Separation Anxiety Test per la misura del modelli mentali dell’attaccamento, la Scala Nowicki-Strikland per il locus of control, le Scale Psichiatriche di Autosomministrazione per Fanciulli e Adolescenti per l’assetto psicopatologico e il Social Emotional Dimension Scale per la valutazione degli assetti comportamentali. I risultati mettono in luce una maggiore associazione tra genere femminile e sintomi internalizzanti e tra genere maschile e sintomi esternalizzanti. In relazione all’eta non emergono differenze significative nel confronto tra soggetti di scuola elementare e scuola media. Le analisi di regressione lineare multipla evidenziano un effetto significativo sia dell’attaccamento insicuro sia del locus of control esterno sulle dimensioni dell’ansia, della depressione, dei sintomi ossessivo-compulsivi, della sfera alimentare e di quella somatica. Le condotte aggressive, invece, sono maggiormente influenzate solo dall’attaccamento insicuro. In particolare nel confronto tra soggetti che non hanno alcun disagio e coloro che presentano sintomi internalizzanti, esternalizzanti oppure entrambe le tipologie di sintomo, emerge una preponderanza di modelli mentali di tipo ambivalente.

Lorenza Di Pentima, Alessandro Toni

Il paradosso del lockdown da COVID-19: cosa accade alle donne e ai minori nei contesti maltrattanti

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2021

Nel 2020, a causa della pandemia dovuta al virus SARS-CoV-2, in tutto il mondo è stato attivato il lockdown, richiedendo di rimanere nelle proprie abituazioni per frenare il contagio. Se l’isolamento domestico ha rappresentato la misura più efficace per limitare la diffusione del virus, per le vittime di violenza domestica, soprattutto donne e minori, ciò ha costituito un aumento del rischio di subire violenze fisiche, sessuali, psicologiche ed assistite. Molte le ragioni all’origine di tale fenomeno: l’incertezza dell’evoluzione della patologia e la precarietà economica hanno rappresentato fattori di maggiore stress, a cui si sono aggiunti la convivenza forzata tra la vittima e il suo abusante, e l’aumentato controllo di quest’ultimo, elementi che hanno incentivato il ripetersi degli episodi di violenza. Inoltre, per le vittime è stato quasi impossibile richiedere aiuto, poiché con il lockdown non si poteva lasciare la propria abitazione e i servizi del territorio non hanno potuto garantire una vigilanza continuativa sulle situazioni più a rischio. Infine, in accordo con la letteratura, è stato riscontrato che la maggior parte delle vittime, per il loro assetto psicologico, derivante dall’aver subito a lungo violenze di ogni tipo, ritengono di avere poco controllo sugli eventi e di non poter ricevere aiuto da parte degli altri; così per lo più hanno rinunciato a richiedere un intervento esterno per uscire dalla spirale della violenza.

Lorenza Di Pentima

Libri

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 115 / 2017

Lorenza Dallago, Massimo Santinello

L'uso e l'abuso di alcolici: confronto tra gli adolescenti europei

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 1 / 2006

Gli stili di uso e di abuso di alcolici hanno una forte connotazione culturale. Molte ricerche hanno riscontrato, su popolazione adulta, macro-differenze fra le aree geografico-culturali europee. Queste diversità, sono riscontrabili anche in età adolescenziale? Comprendere i fattori collegati all’abuso di alcol in adolescenza risulta fondamentale per scegliere quali politiche preventive adottare. Sono stati utilizzati i dati su uso ed abuso di alcolici provenienti dallo studio HBSC. Il campione è rappresentato da ragazzi di 15 anni provenienti da 29 nazioni europee (N = 46417), successivamente aggregate in 6 aree geografico-culturali. In relazione all’abuso si riscontra come le aree nordiche (anglosassoni e scandinave) siano quelle con un maggior numero di esperienze e quella mediterranea sia quella meno interessata da tale fenomeno. Rispetto all’uso, invece, i risultati sebbene evidenzino differenze tra le 6 aree, non seguono il pattern presente in età adulta. Infatti, l’area mediterranea risulta essere quella con minori consumi e maggiore percentuale di astemi.

Lorenza Dallago, Massimo Santinello

Il ruolo della famiglia nel consuno di farmaci da banco negli adolescenti

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2000

Negli ultimi anni il consumo dei farmaci è aumentato e si è diffusa sempre più la pratica dell’automedicazione, grazie anche all’introduzione sul mercato di farmaci da banco, autosomministrabili. La fascia di popolazione che maggiormente segue il regime dell’autome-dicazione è quella degli adolescenti. La ricerca da noi proposta, ha lo scopo di indagare la frequenza d’uso di questi prodotti e le determinanti implicate nell’assunzione di analgesici, in particolare il ruolo dell’ambiente fami-liare. I risultati hanno evidenziato un consumo elevato di tali prodotti da parte di adolescenti, delle significative differenze di genere e la tendenza a conformarsi a degli stili familiari. Ab-biamo analizzato i nostri dati con un modello di equazioni strutturali con variabili latenti (LISREL): il modello ipotizzato ha ottenuto buoni indici di adeguatezza e ha consentito di pro-gettare un intervento di educazione all’uso dei farmaci.

Lorenza Da Re, Roberta Bonelli, Angelica Bonin

La formazione dei tutor universitari. Pratiche ed esiti della proposta formativa dell’Università di Padova

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2023

Il presente contributo approfondisce il tema della formazione dei tutor universitari[1], aspetto fondamentale per garantire un’adeguata preparazione delle figure che operano nei diversi servizi tutoriali e un efficace sviluppo dell’attività. Dopo aver approfondito la letteratura del settore, si prosegue presentando la proposta di formazione dei tutor dell’Università di Padova, riportando anche alcuni dati di ricerca. In particolare, sono state esplorate le aspettative e i bisogni formativi dei tutor in servizio nell’a.a. 2022-23 prima di iniziare la formazione e la loro soddisfazione ed esperienza a fine percorso formativo. La ricerca ha previsto una somministrazione “pre-post” ed è stato possibile analizzare i riscontri di 98 tutor. I risultati confermano l'importanza della formazione per sviluppare conoscenze e competenze fondamentali per svolgere al meglio il ruolo tutoriale, dimostrando anche un'alta soddisfazione dei partecipanti verso le attività formative proposte. Inoltre, i dati raccolti rappresentano una base fondamentale per valutare quanto offerto e per poter riprogettare opportunamente le azioni formative. [1] Per motivi espositivi e per maggiore scorrevolezza, in questo contributo sarà utilizzato il maschile “i/il tutor”, ma si intende includere tutti i generi. Lo stesso vale per altre parole come “gli studenti”, “i docenti”, “i partecipanti” o simili.

Lorenza Da Re, Giulia Mormando, Angelica Bonin, Roberta Bonelli, Marcello Rattazzi

Un progetto innovativo per il potenziamento delle competenze trasversali in medicina. L’esperienza dell’Università degli Studi di Padova

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2025

L’Università di Padova ha avviato un progetto innovativo per la formazione e lo sviluppo delle competenze trasversali nel Corso di Studio (CdS) in Medicina e Chirurgia, riconoscendone il ruolo cruciale nella professionalizzazione dei futuri medici. Un’indagine esplorativa condotta tramite un questionario ha analizzato la conoscenza, l’importanza e la padronanza percepita dagli studenti rispetto a queste competenze. L’indagine ha evidenziato un disallineamento tra la rilevanza attribuita dai rispondenti e il livello effettivo di acquisizione, facendo emergere anche differenze relative alla conoscenza del significato di alcune competenze trasversali. I risultati sono stati valorizzati per progettare e introdurre un percorso formativo innovativo inserito all’interno del tirocinio dedicato agli studenti del V anno del CdS in Medicina e Chirurgia, articolato in attività online e in presenza sui temi della comunicazione, teamwork, leadership e followership. Tale proposta mira a ridurre il divario tra teoria e pratica, migliorando la preparazione dei medici ad affrontare le sfide professionali con un approccio integrato tra competenze tecniche e trasversali. L’iniziativa si colloca in un più ampio processo di innovazione didattica volto a promuovere una formazione capace di gestire la complessità del contesto medico contemporaneo e di contribuire alla sostenibilità e qualità della professione medica.

Lorenza Da Re, Chiara Meneghetti, Roberta Bonelli, Tommaso Feraco

“Destinazione Università”: un percorso innovativo online di orientamento per lo sviluppo di competenze trasversali

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2024

Il contributo approfondisce una proposta formativa dell’Università degli Studi di Padova legata all’orientamento attivo nella transizione scuola-università, sulla base di quanto previsto dal Decreto Ministeriale MUR 934/2022. In particolare, è stato progettato un percorso online, dedicato agli studenti1 dell’ultimo triennio di scuola secondaria di secondo grado del territorio, che mira allo sviluppo di alcune competenze trasversali utili in vista della transizione post-diploma. Il modulo di tre ore è fruibile in modo asincrono sulla piattaforma Moodle di Ateneo, e si compone di quattro attività principali, relative a: introduzione sulle soft skills, abilità e motivazione allo studio, abilità sociali e interpersonali, orientamento alla scelta. Le attività rappresentano una proposta inedita e innovativa per l’Ateneo, e si svolgono tramite brevi video creati ad hoc, questionari e attività di riflessione guidata iniziali e finali, sia di tipo quantitativo che qualitativo. La prima edizione si è svolta da aprile ad agosto 2023, ed è attualmente in corso la seconda edizione 2023/24. La presentazione della proposta, qui dettagliata nei suoi obiettivi e caratteristiche operative, può configurarsi come esempio di pratica e accrescere il dibattito scientifico rispetto all’importante tema dell’orientamento attivo nella transizione scuola-università, fungendo anche da confronto e riflessione per altri contesti che stanno affrontando questa importante sfida. 1 Per rendere più fluida l’esposizione, nel testo utilizzeremo il maschile ma intendiamo includere tutti i generi.

Lorenza Acquarone

Tendenze evolutive del diritto dell'India: dallo status l contract e dal contract allo status

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 1 / 2003

This article discusses Indian contract law, focusing particularly on the evolution from status to contract, i.e. a process whereby a complex set of duties arising from membership of a community was gradually replaced by a system in which obligations between individuals are made freely. This is known as Maine’s law, a universal law that applies to all societies, but which is particularly relevant to Hindu society, as it was first formulated with reference to this society. At the turn of the new millennium, contract still remains a cornerstone of industrialised nations such as India. However, the demise of the classical concept of contract as theorised in the nineteenth century, and the growing need to defend groups whose contractual power is weak, such as employees and consumers, has reversed this trend. The decline of the doctrine of contractual freedom appears to have caused a return from contract to status.

Lorenza Perelli

Arte che non sembra arte

Arte pubblica, pratiche artistiche nella vita quotidiana e progetto urbano

Partendo dall’intenzione di riflettere sui cambiamenti nell’arte pubblica, il testo fa emergere non solo una dimensione nuova, ma un nuovo orizzonte dell’arte nel mondo.

cod. 84.30

Lorenza Perelli

Public Art

Arte, interazione e progetto urbano

cod. 223.1.1

Lorenza Isola, Giuseppe Romano

Psicoterapia cognitiva dell'infanzia e dell'adolescenza

Nuovi sviluppi

Questo manuale propone i contributi di psicoterapeuti che da anni si occupano di psicopatologia infantile e utilizzano l’approccio cognitivo-comportamentale nella formulazione del caso e nella pianificazione dell’intervento.

cod. 1240.1.57