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Franca Munari

Genealogia ed estinzione dell’appunto

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2018

L’appunto, gli appunti, si collocano sul limen interno esterno, in bilico tra il trattenere e l’eliminare. Deputati a drenare e a legare l’eccesso, operano nella direzione di risolvere lo stato eccitato che li promuove, ma anche di conservarne traccia per ritrovarlo in un momento successivo. Come ogni altra forma di lavoro psichico che crea nuovi legami, necessitano per prodursi delle pause e dei processi terziari.

Franca Manoukian, Gino Mazzoli

Dissociarsi per associarsi. Dissociazioni come processi di liberazione e scoperta di sé

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2018

Nel contesto sociale generale attraversato da disgregazioni e frammentazioni vengono insistentemente richiamate esigenze di cooperazioni, di ricomposizioni, costruzioni di legami e promozioni di coesione sociale. Proponiamo l’ipotesi che "associarsi" e "dissociarsi" siano processi inevitabilmente coesistenti e che sia interessante riflettere sulla "dissociazione" come lato meno illuminato della dinamica sociale. Viene presa in considerazione la "dissociazione" come processo che in ambiti relazionali e micro-sociali si presenta con implicazioni soggettive e esiti differenti: dall’allontanarsi e prendere distanza dalla realtà fino al permettere distacchi, aperture di sguardi, scoperte di se stessi, di nuovi spazi di libertà e autorealizzazione. La diffusione delle tecnologie informatiche e il ricorso generalizzato agli algoritmi possono contribuire a rinforzare nelle amministrazioni locali, nei servizi sociosanitari, in molte organizzazioni di lavoro pressate da imperativi di massimizzazione dell’efficienza, adesioni a una cultura dominante che tende a dissociare dalla realtà. Possono anche sollecitare dissociazioni che portano a ricercare nuove impostazioni e a intraprendere nuove sperimentazioni organizzative. A livello soggettivo è interessante distinguere tra essere dissociati e dissociarsi. La prima posizione corrisponde a una modalità passiva che induce ripiegamenti, ripetizioni e attribuzioni di colpe. La seconda si dà come attivazione di pensiero che agisce e azione che pensa e riconosce delle discrasie. Si arriva a ri-considerare scelte, omissioni, indizi, intolleranze. Si sperimenta una solitudine e al tempo stesso si accede a una sorta di liberazione da un involucro di cui si era convinti di non poter fare a meno. Le dinamiche inscritte nelle dissociazioni sono collegate ai processi intersoggettivi con cui si vivono dei cambiamenti. Mettono in luce implicazioni che condizionano evoluzioni e cambi di paradigma tanto auspicati. Forse permettono di leggere comportamenti e atteggiamenti dei giovani digitali come ricerca di nuove ricomposizioni sociali.

Franca Malservisi, Maria Rosaria Vitale

Sommari

STORIA URBANA

Fascicolo: 155 / 2017

Franca Maino, Graziano Maino

Welfare culturale e biblioteche: quando territorio e innovazione generano sinergie tra sociale e cultura

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 Suppl. / 2022

Il welfare culturale si produce per effetto delle collaborazioni tra attività cultu-rali e azioni di tutela del benessere individuale e collettivo. Il welfare culturale è una forma di "secondo welfare" che si sviluppa nei contesti di vita e di socialità comunitari grazie alla collaborazione tra attori istituzionali, organizzazioni di terzo settore, soggetti privati e cittadini. Tra le istituzioni culturali che contribuiscono alla diffusione del welfare culturale, le biblioteche sono infrastrutture impegnate a ripensare la loro offerta, costituendosi progressivamente in agenzie di promozione del welfare sociale e culturale diffuso e locale. Il welfare culturale costituisce dunque una risposta a domande sociali di accesso, di inclusione e di partecipazione espresse a livello di comunità locali, attraverso la riprogettazione degli spazi, l’estensione delle proposte culturali, il coinvolgimento nella produ-zione diretta di eventi, attività, iniziative.

Franca Maino, Federico Razetti, Valentino Santoni

Mercato del welfare aziendale, provider e nuove opportunità occupazionali

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 155 / 2019

Negli ultimi anni, come conseguenza dei cambiamenti della struttura sociale e demografica del nostro Paese, si stanno diffondendo nuove forme di intervento sociale che, mobilitando risorse economiche non pubbliche, hanno cercato di integrare e sostenere il welfare state. Questo genere di interventi, oltre che rappresentare una nuova risposta alle necessità sociali degli individui, in alcuni casi hanno permesso la creazione di nuova occupazione e nuove figure professionali in ambito sociale. Un concreto esempio arriva dal welfare aziendale e occupazionale che, seppur non in maniera uniforme, sta crescendo a ritmi sostenuti in Italia. a sempre maggiore rilevanza di questo fenomeno ha portato alla nascita di un vero e proprio mercato fatto di società di consulenza, società di servizi e, soprattutto, di società provider. Al fine di cogliere le dinamiche in corso in questo mercato, anche in termini di occupazione, questo contributo intende concentrarsi in primo luogo su questi ultimi soggetti.

Franca Faccioli

Comunicare nel pubblico: itinerari di un percorso complesso

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 50 / 2015

The paths of public communication in Italy are interwoven according to many different factors: the reform of public administration, the crisis of trust in institutions, the widespread movements for the defence of collective goods, the central role of mainstream media in public life, the diffusion of digital media, the main role of politics in defining the public sphere, the process of europeanization. A factor which has characterized the development of public communication in Italy is the number of regulations which constantly redefines its boundaries and contents. The paper reconstructs these itineraries in four main phases: the experimentation phase, the institutionalization phase, the performance evaluation phase, the model of collaborative administration. The analysis has been conducted in relation to the different meanings that concepts of transparency, image, services, participation and active citizenship assume in different phases.