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Nel saggio l’autrice indaga la politica culturale che i due Stati tedeschi (Repubblica federale e Repubblica democratica tedesca) svilupparono in Italia durante la Guerra fredda, partendo dai primi contatti che si stabilirono dopo la Seconda guerra mondiale, fino alla fine degli anni Sessanta. In questi due decenni ci fu una sensibile evoluzione: dalla fase iniziale, segnata da scambi piuttosto limitati, a metà degli anni Cinquanta entrambi gli Stati diedero avvio a una consapevole politica culturale, che progressivamente vide un’aperta concorrenza fra Repubblica federale e Repubblica democratica, particolarmente accesa durante gli anni Sessanta.Il saggio si concentra sull’attività dei due enti più significativi che ebbero sede a Roma: la Deutsche Bibliothek, che rispondeva all’ambasciata e al ministero degli Esteri tedesco-occidentale e il Centro Thomas Mann, sostenuto dalla Rdt e dal Pci e animato da intellettuali italiani.L’autrice prende in esame fonti diversificate, sia tedesche che italiane, da quelle dei rispettivi ministeri degli Esteri, a quelle dei due enti analizzati.

Michele Nani

In tensione. Fare “storia sociale” oggi

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 306 / 2024

La pubblicazione di “Tensions of Social History” da parte di Alessandro Stanziani offre l’occasione per ripensare la “storia sociale”, un insieme di indirizzi tuttora vivace in giro per il mondo. Ripartire, come suggerisce l’autore, da una “storia sociale” delle pratiche storiografiche, attorno alla costruzione dialogica (sia in termini di figure sociali che di collocazioni geografiche) degli snodi cruciali del mestiere di storico (archivi, dati, categorie e modelli) potrebbe riaprire un dibattito anche in Italia.

Autori Vari

Rassegna bibliografica

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 306 / 2024

America agli estremi - Fra Seconda guerra mondiale e dopoguerra - Demografia, antropologia e Welfare nella storia di Italia - Fascismo, razzismo e Germania nazista - Esercito e polizia nella storia d’Italia - Vite di socialisti e comunisti - L’estrema sinistra tra sogno rivoluzionario e terrorismo - Diritti, fede e politica nell’Italia contemporanea

Secondo recenti dati provenienti dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, in Italia circa il 70% di chi, tra i detenuti, non ha svolto durante il periodo di reclusione attività di natura formativa o lavorativa, una volta scontata la pena, torna a delinquere, laddove il tasso di recidiva si riduce sensibilmente per chi è stato inserito in circuiti di apprendimento e formazione professionale. Facendo riferimento a un progetto di ricerca in itinere finanziato da Sapienza Università di Roma – il cui intento è quello di analizzare criticità e best practices relativi ai progetti attuati sul territorio italiano in una prospettiva comparata rispetto ad altri modelli nazionali –, il saggio presenta le prime evidenze empiriche che scaturiscono dall’interpretazione dei dati forniti dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria italiana in merito alla situazione della popolazione carceraria nelle sue molteplici stratificazioni e all’implementazione di progetti di apprendimento e di formazione professionale negli istituti penitenziari.

Maria Grazia Galantino, Francesca Messineo

Produzione, adattamento e resistenza allo stigma territoriale nel quartiere romano Quarticciolo

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

L’articolo analizza le pratiche discorsive di stigmatizzazione territoriale nella copertura mediatica di due eventi di cronaca avvenuti nel quartiere romano Quarticciolo. Nel discorso mediatico, lo stigma è costruito attraverso la naturalizzazione e la normalizzazione della violenza che diventa così qualità intrinseca della quotidianità nel quartiere. Al tempo stesso, le narrazioni giornalistiche rivelano articolate strategie di adattamento e resistenza allo stigma da parte degli abitanti.

Daria Forlenza, Folco Cimagalli

Processi di marginalizzazione: il caso delle temporeras in Andalusia

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

L’articolo analizza il processo di marginalizzazione e doppia stigmatizzazione delle temporeras, le lavoratrici stagionali del settore agricolo in Andalusia. Migranti temporanee, se allo scadere del contratto decidono di restare nel territorio spagnolo, si trattengono negli asentamientos, baraccopoli situate in luoghi isolati posti tra città e campagna. La vulnerabilità delle migranti è molteplice a causa dello stigma che affligge questi spazi.

Francesca Bitetto

Il potere dell’ascolto, la direzione dello sguardo per decostruire la stigmatizzazione urbana

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

Le categorie che usiamo per definire un contesto influiscono sulla autopercezione degli abitanti riproducendo circoli viziosi di paura e punizione, sfiducia, fatalismo, approfondiscono la distanza percepita delle istituzioni. Cosa accade se si modifica il modo di guardare ai luoghi, la direzione dello sguardo? Se si chiede agli abitanti di descrivere se stessi e il contesto in cui vivono? Analizzeremo alcune interviste realizzate da una web radio nel quartiere Libertà di Bari.

Laura Squillace, Roberto Cornelli, Ignacio Cano

Fear and surveillance on the beaches of Rio de Janeiro: the Operação Verão

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

This article presents qualitative research on Operação Verão, a police operation in the beach of Rio de Janeiro against collective thefts attributed to suburban youth: the arrastão. It analyses perceptions of beach goers and law enforcement agents and shows how citizens’ fears morphed into perpetual panic that demands ever stronger security measures. Operação Verão exerts a selective control over suburban youth, reinforcing their stigmatization.

Gianfranco Zucca, Riccardo Carbone

Wanted but not welcome. Stigma territoriale e società civile organizzata a Tor Bella Monaca, Roma

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

A Tor Bella Monaca è attiva una frammentata ma vitale società civile, chiamata a collaborare nei numerosi progetti di intervento sociale e rigenerazione urbana che interessano la zona. Nell’articolo si prende in esame il caso dell’Associazione Tor Più Bella esaminando il suo coinvolgimento in alcuni interventi di rigenerazione urbana e sociale assieme a partner esterni al quartiere, dando modo di verificare come la “discriminazione da indirizzo” venga esercitata non solo dall’alto, ma anche from the middle, da parte di altri enti di terzo settore.

Francesco Calicchia, Maria Elena Capuano

La stigmatizzazione territoriale veicolata dai media e le strategie di resistenza collettiva. Il caso del Rione Sanità

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

Questo lavoro vuole indagare le modalità con cui lo stigma ha operato all’interno di un contesto territoriale circoscritto, il Rione Sanità a Napoli. In particolare, prende ad esempio due casi in cui la stigmatizzazione territoriale ha giocato un ruolo determinante. Nel primo, come violenza subita dal quartiere. Nel secondo come dispositivo per ricostruire dal basso una nuova narrazione da contrapporre a quella stigmatizzante. Lo studio è stato condotto attraverso l’utilizzo dei mixed methods, combinando interviste semistrutturate all’ analisi quantitativa di articoli di giornale.

Il contributo analizza la costruzione dell’immaginario urbano del quartiere Bolognina, a Bologna. Con strumenti quantitativi (dati censuari; wordfrequency analysis) e qualitativi (content analysis; analisi visuale), si individuano le narrazioni del quartiere della municipalità, della stampa locale e le contronarrazioni dell? attivist?. Quest? sfidano l’immaginario ufficiale, trasformando il city brand in una piattaforma di scontro politico.

Paolo Do, Letteria Lia Fassari, Gioia Pompili, Anna Maria Paola Toti

Crossing stigmatizing spaces of homelessness and mental distress

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

This work presents a sociological study on the processes of stigmatization in the urban context of Rome. At the centre of our work is the observation of the geography of marginality, carried out from two profoundly different viewpoints: people experiencing homelessness and individuals affected by psychiatric distress. The two different angles will help us analyze both the destructive movement of the production of stigma and the configuration of spaces of subtraction, defence or opposition to it. The article focuses on understanding these social figures, who are often viewed through the lens of others and are seen as incapable of acting autonomously. Their perspectives are rarely considered, and they are often viewed as subjects to be intervened upon.

Ilaria Meli

Analisi di un processo di stigmatizzazione. Uno studio di comunità a Nuova Ostia

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

Nel dibattito sulla questione urbana, una categoria analitica ormai consolidata (Mudan Marelli, 2020) è quella della stigmatizzazione territoriale (Wacquant, 2008). La presente analisi approfondisce mediante uno studio di comunità il caso del quartiere di Nuova Ostia (Roma). Caratterizzato dagli elementi – infrastruttu-rali, urbanistici e socioeconomici – che secondo gli studi sono tradizionalmente alla base della creazione di stigma (Schultz Larsen, Delica, 2019), al tempo stesso rap-presenta un esempio interessante. L’esito di processi combinati di blaming, legati alla presenza criminale, segregazione spaziale, esclusione sociale, approcci istitu-zionali securitari hanno prodotto effetti molto concreti sulla comunità.

Eduardo Ramos, Isadora Vianna Sento-Sé

“Pacification” of Favelas in Rio de Janeiro: The Case of UPPs

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

This article discusses the pacification policy implemented in Rio de Janeiro, the establishment of Pacifying Police Units (UPPs) in favelas. The stigma associated with favelas and their residents as dangerous and criminal is reinforced, further le-gitimizing police action against them. Even if violence is reduced, the underlying stereotypes and prejudices that have historically guided the State’s relationship with favelas will remain unchanged.

This paper offers a synthesis of critical urban studies and decolonial perspec-tives, adopting the concepts of territorial stigmatization and destigmatization to deepen the study of urban inequality and exclusion in Western societies. This hy-bridization underscores the need to understand urban dynamics within broader so-cial and historical perspectives, offering insights for promoting inclusivity and re-ducing urban disparities.

Eleonora Clerici, Giuseppe Ricotta

Preface

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2024

A cura della Redazione

Libri

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 135 / 2024