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Questo articolo vuole mettere in evidenza come la teorizzazione di Matte Blanco sull’inconscio come insiemi infiniti abbia delle ricadute cliniche importanti che la co-munità psicoanalitica non sembra ancora avere raccolto. Forse la formulazione dell’inconscio in termini logici mantiene lontani la maggior parte degli psicoanalisti che sembrano più portati a trattare con concetti psicologici e non logici. Questo lavo-ro ha come intento quello di mostrare come la logica introdotta da Matte Blanco, non sia una logica metaforica, ma il cuore dell’essere dell’inconscio. Vedere l’invisibile è uno dei focus dell’insegnamento di Matte Blanco. La logica introdotta dall’Autore cileno è un modo per poter “indicare” dei fatti clinici che nella pratica comune potrebbero non essere visti. La logica che riguarda il continuum conscio-inconscio permette di individuare le stratificazioni della psiche, creando la possibilità di orientare l’individuazione di cosa appartenga alla superficie e cosa, invece, alla profondità.
Partendo dalle radici del movimento psicoanalitico e usando l'immagine di una manovra dell’aeronautica militare denominata “Il Cobra di Pugacëv”, in questo articolo l’Autore intende esplorare e dimostrare l’utilità ed efficacia di brevi interventi inaspettati nella lingua del paziente straniero. Avvalendosi di vignette cliniche, lo scritto si concentra sull’uso strategico di queste espressioni, intercalari anche gergali, così come di gesti, tutti a intensa valenza affet-tiva e, pertanto, in grado di avvicinare il terapista sia all’area degli affetti che a quella del senso-di-Sé del paziente, nonostante egli difenda e protegga i suoi spazi interni.
L’Autrice indaga il fenomeno della co-creazione di immagini mentali e dei suoi effetti all'interno del processo terapeutico, attingendo dalle scoperte neuroscientifiche di Allan Shore e dagli studi dell’Infant Research, mostrando fertili contaminazioni di metodo con il lavoro di un noto artista italiano, Paolo Galetto. Viene evidenziato quanto il pensare per immagini, come tappa intermedia verso la simbolizzazione, consenta un contatto profondo tra paziente e analista (tra emisferi destri) con eviden-ti progressi nella relazione di cura.
La nostra ricerca si fonda sugli studi e sulla concettualizzazione di Daniel Stern e del Boston Change Process Study Group (BCPSG) riguardo all’esigenza di “qualcosa di più” dell’interpretazione per conseguire il cambiamento in psicoterapia. Il tentativo empirico qui presentato prevede la siglatura del processo di cambia-mento all’interno della relazione terapeutica al microlivello delle interazioni pazien-te/analista nella singola seduta e nel corso del trattamento. La prima e seconda parte dell’articolo illustrano le basi teoriche ed empiriche della ricerca, mentre la terza e la quarta presentano gli strumenti metodologici, esempi di protocollo e risultati. Abbiamo codificato i trascritti parola per parola delle audio-registrazioni delle se-dute operazionalizzabili, applicando gli item definiti ma solo parzialmente operazio-nalizzati dal BCPSG: Mosse Relazionali o Present Moment, Now Moment, Moment of Meeting, Orientamento Intersoggettivo, etc. Il nostro obiettivo è di ricostruire le dimensioni implicite del percorso di cambia-mento che la relazione psicoterapica disegna, momento per momento, nel processo del mobbing along a livello locale e implicito, al microlivello della singola seduta. Il processo del mobbing along è imprevedibile, non-lineare e sloppy; consiste di Mosse Relazionali, momenti di consapevolezza e momenti presenti, cioè delle più piccole componenti che vanno a costruire l’espressione del continuo bisogno umano di con-tatto intersoggettivo così come si realizza in sede clinica. Il nostro lavoro empirico coglie e mette in luce il processo di cambiamento al mi-crolivello per incrociarlo con la linea di sviluppo del cambiamento al macrolivello e con il ragionamento clinico.
Nel presente contributo si analizza l’apporto alla conoscenza e all’interpretazione del pensiero sociologico-giuridico weberiano contenuto nel re-cente volume di Costantino Cipolla Versus Max Weber, apporto che si può far consistere in diversi moniti da seguire per una corretta comprensione della sociolo-gia del diritto dell’autore tedesco, sempre esposta al rischio di letture parziali per via della sua accentuata complessità.
Progress and digital transformation of the society have provided criminals with new opportunities to obtain and misuse personal identity information. The emer-gence and spread of online identity theft (OIDT) is an example of this. Very little is known about the profile, needs and experiences of people whose identity informa-tion has been compromised or misused. OIDT European victims often do not re-port the crime. But the negative experience hides important resistance in psycho-social perception. With the aim of analysing the impact of OIDT in different Euro-pean countries, but also to profile victims, this article will show how: (1) OIDT af-fects also expert users; (2) the OIDT-related stigma creates a “constructed” fragili-ty in these victims; (3) the higher the degree of confidence and digital literacy, the bigger the perception of stigma and the fear experiencing a secondary victimisa-tion.
L’articolo affronta il tema del ruolo svolto dai soggetti di terzo settore nella costruzione del sistema istituzionale di contrasto all’usura nel nostro paese. Basandosi su una indagine qualitativa con interviste semi-strutturate, esso analizza e commenta il punto di vista dei principali attori del sistema. La ricerca evidenzia come la spinta dal basso da parte della società civile sia stata fondamentale per l’attuale configurazione basata su una governance multi-stakeholder e multi livello.
Il recente conflitto russo-ucraino ha dato origine a un’importante migrazione di donne e minori ucraini verso l’Italia (UNHCR, 2023). Studi precedenti (Federici, 2019; Conti, Guercio, 2022) hanno analizzato la trasformazione del fenomeno migratorio dovuto alla guerra. In tale prospettiva, appare rilevante la teoria sociale del trauma di Alexander (2018). Per comprendere i vissuti delle migranti dall’Ucraina dopo il conflitto e allo scopo di esaminare le implicazioni sociali italiane del conflitto in Ucraina, si pro-pone uno studio esplorativo sull’esperienza dei rifugiati ucraini in Italia. La ricerca si basa su interviste semi-strutturate e sociologia visuale e consente di esplorare la tematizzazione che le donne migranti verso l’Italia hanno della guerra.
Secondo Giaccardi e Magatti siamo di fronte a una trasformazione epocale destinata a produrre un vero e proprio superamento della modernità liquida. Dopo una serie ininterrotta di shock globali come l’attacco alle Torri Gemelle, le crisi fi-nanziarie, le emergenze sanitarie e una guerra nel cuore dell’Europa, stiamo en-trando in una nuova era: quella della supersocietà, una società caratterizzata da crescita illimitata, dominio della tecnologia e sviluppo di nuove tecnologie finaliz-zate al controllo capillare degli individui e della loro esistenza quotidiana. Di fronte a queste trasformazioni, appare sempre più urgente ridisegnare un nuovo equilibrio tra sé e la società, recuperando il senso del “noi” e della collaborazione.
Los diferentes enfoques sobre migración no parten del sistema económico en el que estamos inmersos. Esto conduce a confundir el problema de la migración alejándose de verlo cómo un problema inherente a la producción capitalista. En el siguiente trabajo se parte de la premisa marxista de que el desarrollo del capital en ciertas regiones, al interior o exterior de los países, se convierte en foco de atracción para los individuos que sólo poseen su fuerza de trabajo. La tecnificación desplaza a la mano de obra, pero también el poco desarrollo en las fuerzas productivas provoca que no se absorba la mano de obra local. En el caso de la Sierra Norte de Puebla los cultivos comerciales no logran absorber la mano de obra, de modo que ésta se convierte en reserva potencial de trabajo para la producción capitalista. El fenómeno migratorio se da de forma permanente hacia el interior del país y hacia Estados Unidos. Palabras clave: marxismo; marginación; mano de obra; capitalismo; tecnificación.
La ricerca presentata ha come obiettivo di individuare la percezione della sicu-rezza nella comunità LGBTQI+ di Porto Alegre (BR). Il frame teorico di riferimen-to è la metateoria del diritto fraterno su cui si articola un processo metodologico progettato su due livelli macro e micro-sociale. Il primo consiste in una ricostruzio-ne evolutiva della comunità, mentre il secondo in una raccolta di storie di vita con codifica qualitativa dei risultati.
Este trabajo pretende indagar sobre la relación entre la inmigración, la criminología y el racismo. Cuál es la relación de la criminología desde una perspectiva histórico- genealógica y cómo se han gestado algunas ideas que parecieran ser hoy una cuestión puesta de manifiesto por la política criminal global en torno a los migrantes. Qué rol fundamental juega el racismo en los saberes-poderes que continúan presentando a personas con más o menos derechos de acuerdo a su antojo, a pesar de tener hoy de manera indiscutida un modelo de estado constitucional de derechos y un enorme bagaje proveniente del derecho internacional de los derechos humanos. Palabras claves: migantes; criminología; derechos humanos; política-criminal; racismo.
Questo lavoro presenta i primi risultati di una ricerca che ricostruisce le dinami-che dei crimini ambientali in due comuni dello Stato di Amazonas: Apuí e Lábrea, in Brasile, e la risposta istituzionale ad essi nella descrizione di attori istituzionali. In questa fase, l’analisi è principalmente qualitativa e si basa su interviste semi-strutturate a professionisti della giustizia penale che, in quel territorio, si occupano di crimini ambientali.
La ley nacional de política migratoria nº 25.871, receptó por primera vez los estándares del Derecho Internacional de los Derechos Humanos, reconoció a los migrantes como sujeto de derechos, estableció directivas concretas respecto al acceso a derechos de los migrantes, incluyó pautas de procedimiento administrativo en materia de admisión, permanencia y expulsión de extranjeros e incorporó la revisión judicial de estos últimos actos. Palabras clave: migración; política migratoria; pena; Derechos; extranjeros.