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Diversi studi sono stati dedicati all’analisi degli interventi psicologici in donne affette da carcinoma mammario e ai molteplici esiti in ambito psiconcologico. L’articolo presenta una rassegna dei principali contributi sull’argomento, approfondendo l’applicazione di protocolli di psicoterapia di gruppo in donne affette da carcinoma mammario e i relativi outcomes psicologici e psicosociali. La selezione degli studi di interesse e stata condotta interrogando la banca dati Scopus. Sono stati inclusi nella rassegna 38 studi, pubblicati dal 1998 ad oggi, che rispettavano i criteri di inclusione ed esclusione stabiliti a priori. L’obiettivo di tale lavoro e stato quello di valutare l’efficacia protocolli di psicoterapia di gruppo attraverso l’indagine dei relativi outcomes psicologici e psicosociali e dai risultati ottenuti e emersa una forte associazione positiva. Il presente lavoro si conclude con la possibilità circa le implicazioni cliniche di facilitare lo sviluppo di nuovi interventi psicologici volti a migliorare l’esperienza di malattia, che siano più omogenei e si basino sull’efficacia di quelli esistenti.
This paper presents the first product of the RESPOND European Erasmus+ project on the mutually sustaining relationship between teacher professional development and overall school development. The focus is on the RESPOND Teacher Professional Profile and Portfolio for Global Competence, developed as a tool for building a teacher professional profile and promoting a self-assessment process within a framework of sustainable teacher professional development in professional learning environments and communities. The paper presents an overview of the RESPOND project, illustrates each of the components of the profile and portfolio, and concludes with a reflection on the aims and the intended impact of the tool.
It is undoubtedly complex to deal with adolescents and pre-adolescents without taking into account the changing and varied phenomenon of addictions: whether they are substances or behaviors, they impact, sometimes markedly, others more tangentially, in this age group, determining different developmental paths.The clinician, whether working privately or in the Public Service, is confronted with these issues and it is essential that he has the necessary tools to intervene early to prevent the chronicity of risky abusive behaviors and/or the development of an addiction.For these reasons, the aim of our work is to shed light on some lesser-known, but no less widespread, areas in the panorama of addictions.We will present new substances recently marketed, new methods of taking already known substances and some chemical modifications that make the already known substances different for their psychoactive characteristics.We will then focus on behavioral addictions such as gambling in its online mode and sex addiction.Finally, we will conclude with some reflections related to treatment that can help the therapist to hypothesize a specific intervention path or that can be integrated within clinical practice.
The device of analytic psychodrama with its own peculiar characteristics, according to the method developed by Dr. Lemoine, at the design level, was well suited to the medium to long-term treatment needs of patients in charge of SerDP.The experience itself was innovative with respect to the field of application, it met the design expectations not only from a clinical point of view, but also from an economic point of view.The most important part, however, remains the clinical one, and from this point of view the numbers represented in the tables of the text are also encouraging.An important fact to underline concern the effectiveness of the method in its progress, which not only confirmed the expected expectations, but also exceeded them.From this we can deduce the reproducibility of the experience, which has as an indispensable condition a thorough training of the two psychotherapists involved in its application.
In questo articolo verranno offerte alcune riflessioni sul consumo di sostanze stupefacenti in adolescenza, considerando in particolar modo le dinamiche relazionali che si instaurano nel sistema famiglia. Il progetto Gruppo Parola è un’esperienza gruppale rivolta a coppie di genitori con figli adolescenti (14-23 anni) che fanno uso di sostanze. Il percorso è stato strutturato in 20 incontri di un’ora e mezza nel Dipartimento delle Dipendenze e della Salute Mentale di Pordenone. Il gruppo è stato formato da 5 coppie di genitori (5F e 5M), per un totale di 10 partecipanti. In fase iniziale e al termine degli incontri sono state somministrate la Scala di Autoefficacia Percepita nella Gestione delle Emozioni Positive (APEP/A), la Scala di Autoefficacia Percepita nella gestione delle Emozioni Negative (APEN/A) e il Questionario di Autoefficacia Genitoriale Percepita nella Relazione con i Figli (AGPRF). Si sono osservati aumenti statisticamente significativi nel senso di autoefficacia percepita (APEP/A: t=2.81; p=0.020; APEN/A: t=2.30, p=0.046; AGPRF: t=2.47; p=0.036). Successivamente sono state esaminate tutte le trascrizioni dei dialoghi di gruppo con il fine di individuare i temi ricorrenti emersi dalle narrazioni. L’aumento dei punteggi nelle scale di autoefficacia suggerisce lo sviluppo da parte dei genitori di convinzioni positive relativamente alle proprie capacità di fronteggiare eventi di vita stressanti in relazione ai figli, grazie alla condivisione di esperienze e al sostegno reciproco.