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Il lavoro analizza gli effetti spillovers nel distretto del Prosciutto di Parma Dop e le conseguenti relazioni tra i prodotti interessati Dop e non Dop. Lo studio ha consentito di individuare all’interno del distretto due distinti network: uno relativo al prosciutto Dop e uno alla produzione del prosciutto "tipo Parma" che utilizza una tecnica produttiva simile pur non rispettando le prescrizioni del disciplinare del prodotto Dop. L’articolo mostra le relazioni esistenti all’interno e tra i due network, evidenziando gli spillovers positivi di tipo geografico e di reputazione, che derivano dalle ricadute sul prodotto non certificato delle economie esterne prodotte dall’ambiente distrettuale e della reputazione del Prosciutto di Parma Dop.
Il contributo esplora le azioni di ricerca-formazione sui processi di polarizzazione e radicalizzazione, promosse all’interno del Progetto Forward (MUR ID 85901). Ricostruisce il framework teorico-concettuale del progetto, approfondendo, nello specifico, il contributo della teoria trasformativa (Mezirow, 2003; Amiraux & Fabbri, 2020; Sabic-El-Rayess & Marsick, 2021) e degli approcci intersezionali (Crenshaw, 2017; Colombo, 2020) nella comprensione dei processi di radicalizzazione. Un’attenzione specifica è rivolta all’impianto metodologico e all’articolazione dei sistemi di attività realizzati all’interno del Progetto Forward, che comprendono la costruzione di un network di esperti internazionali sui processi di radicalizzazione, le azioni di ricerca-formazione con i professionisti che hanno contatti con cittadini provenienti da altri paesi, e il lancio di un centro internazionale di studi sulla microradicalizzazione.
L’incremento nelle aspettative di vita rappresenta per i Paesi industrializzati una sfida fondamentale. Modelli teorici recenti, come Positive Aging e Active Aging, suggeriscono di controbilanciare gli approcci che si concentrano esclusivamente sul declino fisico e psicologico, sottolineando la capacità che gli anziani hanno di mantenere una qualità di vita soddisfacente, sia a livello individuale che nella sfera delle relazioni sociali. Il presente contributo si riferisce principalmente alla Socioemotional Selectivity Theory (Carstensen, 1991), la quale indica che, con l’età, l’importanza relativa degli obiettivi cambia al fine di consentire e preservare esperienze emotive positive. L’indagine si concentra su due elementi principali: 1) la relazione tra emozioni ed età: si ipotizza che emozioni positive e negative non siano correlate e che l’invecchiamento non implichi necessariamente una riduzione delle prime ed un aumento delle seconde; 2) la selezione di partner e scopi significativi: si ipotizza che differenti scelte siano attuate in funzione dell’età e della condizione di vita, e che queste siano positivamente legate al benessere emotivo. Centocinquantaquattro partecipanti, giovani (n = 53), anziani attivi (n = 50) e istituzionalizzati (n = 51), hanno completato uno strumento carta-matita volto a indagare emozioni positive e negative, soddisfazione emotiva, scelta di partner sociali e obiettivi. Coerentemente con il modello di riferimento, i principali risultati indicano l’indipendenza tra emozioni positive e negative. Inoltre, gli anziani non riportano un decremento di emozioni positive ma, invece, un minor livello di rabbia e preoccupazione rispetto ai giovani. Inoltre, anziani attivi e giovani mostrano modalità di risposta simili. Tuttavia, contrariamente alle aspettative della SST, all’aumentare dell’età, avere scopi sociali importanti favorisce di per sé il benessere emotivo. I risultati indicano la necessità di approfondire i processi di invecchiamento non solo in relazione all’aspettativa di vita ma anche in relazione agli stilli di vita.
Processes of resilience and psychosocial mediators in unemployment situations: Women’s competences - The term job loss is used to describe a transition that takes place in individuals’ life altering their personal balance. Decrease in self-efficacy and self-esteem, reduction of psychosocial competences and destructuring of time represent the main psychological outcomes of unemployment. The purpose of this work is to study resilience processes women are able to activate as a result of their job loss and to analyze its consequences at a personal and familiar level. Data collected by interview has showed that competencies develop according to the following phases: acknowledgment of the loss, reaction to the traumatic event, abandonment of the old attachments, finding of new meanings, investment on new energies.
Il fenomeno della violenza sui minori rappresenta una delle principali problematiche di violazione dei diritti umani in Lituania, anche in virtù della scarsità di risorse impiegate dal governo nella prevenzione del fenomeno e nel trattamento delle sue conseguenze. Il seguente studio, collocato all’interno di un progetto internazionale di Child Protection, condotto da BICE e OAK Foundation, si è proposto di indagare la relazione tra la sintomatologia post-traumatica e la resilienza, con l’obiettivo di rilevare quali risorse possano incidere sui processi di resilienza in un gruppo di 87 preadolescenti e adolescenti lituani, vittime di violenza (età media = 13.03; range = 10-17 anni). Gli strumenti impiegati sono il Trauma Symptom Checklist for Children (TSCC; Briere, 1996), per la misurazione dello stress post-traumatico; e il Child and Youth Resilience Measure-28 items (CYRM-28; Ungar, 2013a) per la rilevazione di misure di resilienza. I risultati mostrano come tutte le dimensioni della resilienza siano associate a livelli bassi di sintomatologia post-traumatica.
1. Un deficit teorico / 2. Differenziali spiegabili nei tassi di carcerizzazione nel mondo / 3. Processi inesplicabili di ricarcerizzazione nel mondo / 4. Il punto di vista dominante sulla penalità.
Teorie e modelli a confronto
Il volume ripercorre il tema della socializzazione e delle differenze di genere attraverso l’analisi dei modelli sociologici classici, moderni e contemporanei. In particolare, si evidenziano gli aspetti peculiari relativi alla socializzazione al genere: il rapporto tra socializzazione e identità, il ruolo delle agenzie di socializzazione e i riferimenti culturali e simbolici delle differenze sessuali e di genere.
cod. 1534.1.29
Il presente contributo propone un’analisi della letteratura inerente i processi di socializzazione emotiva nel contesto familiare. Attraverso l’approfondimento dei dati provenienti da studi empirici e di alcuni modelli teorici, vengono analizzate e descritte le principali caratteristiche di questi processi. Una particolare attenzione viene posta alla descrizione dei processi di socializzazione emotiva in situazioni familiari critiche o a rischio psicosociale, come quelle di maltrattamento e quelle caratterizzate dalla presenza di sintomi psicopatologici a carico di un genitore. Nell’ultima parte della rassegna viene presentato un percorso di intervento per i genitori finalizzato alla promozione di modalità di socializzazione emotiva di tipo coaching, la cui efficacia è stata valutata in diversi studi sia attraverso una popolazione normativa sia clinica.
This contribution is the result of a theoretical work on socialization processes among children aged between 6 and 12. Since deviant behaviour is the origin of conflict among two groups or two persons, and normative autonomy is achieved through the construction of mutual acknowledgement and trust of the rules, we suggest that any response to deviance should be addressed to the conflict itself. Processes of normative socialization should leave room for negotiation and for the possibility of a common construction of the normative structure. Specifically, processes of school mediation seem to fulfil these two tasks.
La gestione delle risorse umane per l'innovazione tecnologica e organizzativa
cod. 366.16
Urban and regional transformation processes and new forms of participation - In 2007 the Region of Lombardy adopted the principles set by the Århus convention on involving civil society in environmental issues and increasing awareness of them, advocating the use of new technologies to that end in a general perspective of system efficiency. Nevertheless the change from the administration of procedures to the administration of results, within which the decision of the Region of Lombardy was set, does not seem to have been fully perceived by local administrations. Apart from a few exceptions, the ‘Strategic Environmental Assessments’ set in motion by the latter show a generally ineffective use of the technologies adopted to implement regional provisions on participation.
Il lavoro indaga i processi di trasformazione urbana nel settore est di Milano, il sistema normativo che li regola e i cambiamenti prodotti, con l’obiettivo di identificarne l’esito aggregato sulla qualità urbana. Presentando il caso di Lambrate, il lavoro mette a sistema le azioni e le posizioni di portatori d’interesse pubblici e privati. La ricerca rileva l’importanza di approcciare il tema della trasformazione considerandone simultaneamente le implicazioni spaziali e quelle temporali.
The cooperative enterprises in the Province of Modena are ‘long life’ economic species. Their longevity increases as their ability in developing a network interactions increases. The definition of economic efficiency of the cooperative enterprise is discussed from an institutional perspective attempting to identify a connecting path, from the traditional to the evolutionary-historical point of view. The key-concept examined is that of transaction costs, as the costs of altering the division of labour. Then, the cooperative enterprise appears as both an individual firm and as aggregate movement of firms, that is network of firm relationships, which focus on economising on such costs. In fact, the cooperative movement has deeply reduced the number and the cost of many transactions in the economic system. Overall cooperatives - like enterprises - profited from reduction of such costs, which are often present in other areas and economic contexts. The present paper finds that all of these factors tend to indicate an evolutionarily, efficient path of development, and are the principal reasons for the greater longevity of this enterprise form.
The author describes the path of the victim in the penal system, his troubles and the iniquities that he has to face. Then, she focuses on the role of the Judge of Peace considering the increase of importance of this funcion after the Italian Law 274/2000