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Simona Cudini, Monica Morganti

Scuola e territorio

Come attivare e promuovere progetti con le comunità locali

cod. 292.4.2

Carlo Rubinacci

Scuola e università per la formazione iniziale e continua dei docenti in Europa

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 2 / 2004

Il dibattito sui compiti, sulla formazione e sul reclutamento degli insegnanti sta diventando ormai sempre più diffuso e avvincente non soltanto in Italia, ma anche in molti Paesi dell’unione Europea. Sono infatti sostanzialmente condivise le necessità di: -migliorare le forme di reclutamento e facilitare l’accesso all’insegnamento da parte di candidati di diversa provenienza linguistica e culturale; -rafforzare i legami di collaborazione tra le università e gli istituti di formazione degli insegnanti, nell’intento di far sì che la formazione stessa presti attenzione fin dall’inizio ai quattro pilastri dell’educazione: imparare a conoscere, imparare a fare, imparare a vivere con gli altri, imparare ad essere; -favorire lo sviluppo di programmi di formazione continua, anche attraverso l’istruzione a distanza e l’impiego di adeguate tecnologie della comunicazione; -prestare la necessaria attenzione alla selezione dei formatori degli insegnanti per una significativa innovazione delle pratiche educative; -garantire efficaci sistemi di controllo del rendimento degli insegnanti attraverso un continuo dialogo e una valutazione regolare e coerente, in grado di accertare in modo affidabile i risultati dell’apprendimento e il ruolo svolto dagli insegnanti; migliorare le condizioni di lavoro, la motivazione e la retribuzione degli insegnanti, anche al fine di assicurare docenti qualificati nelle aree geografiche e sociali svantaggiate.

Emanuela Guarcello

Scuola, carattere e skills

Dal gusto al giudizio

La scuola si pone oggi non solo come luogo di apprendimento, ma anche come esperienza privilegiata di esercizio, sviluppo e consolidamento delle skills emotivo-sociali che costituiscono ed esprimono il carattere del bambino. Ma che cosa si intende per “carattere”? A partire da questo interrogativo il volume si propone di tracciare, attraverso una rielaborazione dell’idea di carattere di Hannah Arendt, linee progettuali per una scuola impegnata – ancora – ad accompagnare il bambino nel divenire pienamente se stesso, come persona e come futuro cittadino.

cod. 1152.44

Cosimo Maurizio Gentile

Scuola, Covid e resilienza

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2020

La pandemia in atto sta profondamente incidendo sulla vita di noi tutti e dei minori in particolare. La chiusura della scuola e l’utilizzazione costante e pervasiva della Dad, infatti, hanno creato notevoli problemi soprattutto a coloro che si trovano in una condizione di "fragilità psicosociale" amplificando diseguaglianze già esistenti e favorendo l’emergenza di ulteriori problematiche affettivo-relazionali. L’articolo affronta alcuni nodi critici del funzionamento della Scuola al tempo del Covid e delinea una prospettiva per una "nuova scuola" (più resiliente) da rimettere in moto alla ripresa post-pandemica.

Tra i diversi fattori che, da un punto vista pedagogico e educativo, co-determinano la realizzazione di una comunità inclusiva, assumono grande valore la sinergia e la concertazione tra le istituzioni scolastiche e le famiglie degli educandi/discenti. Tuttavia, oggi, il patto educativo è diventato anche un patto interculturale, che ha il dovere e la responsabilità di cogliere nelle differenze di etnia e di provenienza geografica delle bambine e dei bambini le risorse e il potenziale di sviluppo in nuce in tutte/i e in ciascuna/o. Il presente contributo propone una riflessione di matrice interculturale e pedagogico-critica sul ruolo determinante che la Scuola italiana deve assumere nel processo di superamento delle immagini, delle ideologie e degli atteggiamenti di superiorità dell’uomo bianco/occidentale nei confronti del nero, del diverso, dello straniero, divulgati anche attraverso i libri scolastici di testo nel corso del Novecento. Nella seconda parte dell’articolo, inoltre, viene illustrata l’esperienza pratica di progettazione di un’unità didattica/laboratoriale funzionale all’accoglienza dei tanti alunni stranieri che, ogni anno, arrivano in Italia e vengono inseriti in percorsi di istruzione, per promuoverne l’inclusione attraverso l’apprendimento e il miglioramento dell’italiano come seconda lingua.

Mariella Mozzetti, Mauro Cervellati

Scuola, infanzia, autonomia

Tra scuola dell'infanzia e ciclo primario: progettare, documentare, valutare, saperi

cod. 799.1

Francesca Zanon, Luisa Zinant

Scuola, movimento e sport in contesti educativi ad alta complessità socioculturale

Prospettive pedagogiche e proposte didattiche

Il volume propone una rilettura dei contesti educativi ad alta complessità socioculturale e linguistica a partire da una prospettiva che cerca di considerare e valorizzare anche i punti di forza e i possibili elementi di condivisione tra gli allievi e le allieve presenti nelle sezioni/classi contemporanee e non solamente le loro diversità. Tenendo in considerazione la letteratura del settore, il libro intende quindi provare ad approfondire uno di questi possibili linguaggi condivisi dai bambini e dalle bambine, una delle loro “culture”: lo sport. Il testo vuole fornire a insegnanti, educatori, professionisti dell’educazione e ricercatori attivi in contesti ad alta complessità socioculturale e linguistica una possibile cornice di riferimento in merito al ruolo dell’attività motoria e sportiva in contesti educativi formali e non formali.

cod. 1115.48