RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli

Francesco Paolo Campione

Cultura.

Punto e accapo

Un disegno d’insieme per un profondo rinnovamento del «sistema cultura» in Italia. Il Programma «Cultura. Punto e accapo» è stato elaborato da un gruppo di tecnici operanti in diversi settori della cultura italiana.

cod. 1257.37

Stefano Monti

Cultural accountability.

Una questione di cultura

L’accountability è la responsabilità da parte di qualsiasi impresa o ente di rendicontare le decisioni prese nell’uso delle proprie risorse. Il volume ragiona del perché in Europa proprio le organizzazioni che hanno quale oggetto sociale la cultura siano le più restie a produrre bilanci sociali che testimonino la non arbitrarietà delle loro scelte: un limite la cui debolezza urge superare.

cod. 1257.46

Aldo Aledda, Luigi Fabbris

Cultural differences sport

Proceedings of the XV Congress of Panathlon International. Parma, 2-4 giugno 2005

cod. 2000.1149

David J. Harding, Peter Hepburn

Cultural mechanisms in neighborhood effects research in the united states

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 103 / 2014

Il contributo discute lo stato attuale della letteratura statunitense sui meccanismi culturali nella ricerca sui neighborhood effects. In primo luogo si definisce cosa si intende per effetto quartiere e per meccanismi culturali. Si passa poi in rassegna e si fornisce un’analisi critica di due prospettive teoriche sul contesto culturale dei quartieri svantaggiati che sono esplicitamente integrate nella recente letteratura sui neighborhood effects negli Stati Uniti: la prospettiva della "subcultura deviante" e quella della "eterogeneità culturale". Gli autori hanno poi attinto dalla letteratura americana sugli studi urbani, dalla sociologia culturale su cultura e diseguaglianza per proporre alcune concettualizzazioni che possono rivelarsi utili nell’accrescere la comprensione del ruolo della cultura nei neighborhood effects. Infine si discutono le questioni concettuali e metodologiche che dovranno essere affrontate per un avanzamento delle riflessioni sul tema e si conclude offrendo proposte concrete, sia a breve che a lungo termine, per un’agenda di ricerca.

Gianluca Bei, Barbara Brollo, Filippo Celata, Ernesto d'Albergo, Cesare Di Feliciantonio, Edoardo Esposito, Giorgio Giovanelli, Giulio Moini, Tiziana Nupieri, Barbara Pizzo, Giacomo Spanu

Cultural Political Economy ed ecosistemi locali di innovazione: un forum per Tommaso Fasciani

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2025

Gianluca Bei, Giacomo Spanu
Seguire le tracce: nuove prospettive geografiche tra cultural political eco-nomy e social fix

Edoardo Esposto, Giulio Moini, Barbara Pizzo
Il regime urbano di Roma alla prova della knowledge economy: rifles-sioni a partire dalla ricerca di Tommaso Fasciani sul Rome Technopole

Barbara Brollo
La conoscenza dell’economia della conoscenza: percorsi critici per Roma

Cesare Di Feliciantonio
Un’incursione femminista nel lavoro di Tommaso

Ernesto d’Albergo, Giorgio Giovanelli, Tiziana Nupieri
Dentro l’ecosistema dell’innovazione: proseguire l’analisi sociologica del Rome Technopole

Marilena Fatigante

Cultural presuppositions in the formulation of doctor’s questions to migrant patients

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 1EN / 2013

The paper presents analyses conducted on a corpus of doctor-patient interactions that was carried on in a outward department of Obstetrics and Gynecology in a public hospital in Italy. The corpus includes medical visits with both native and non native patients, (audio) recorded and fully transcribed according to the jeffersonian conventions (Sacks, Schegloff & Jefferson, 1974). We focus on the doctors’ strategies employed to elicit information from the patients with particular regards to the patient’s job status and the likelihood that she continues to work during pregnancy. Applying Conversation Analytic principles to the analysis of both the sequential structure and the design of the question, the authors highlights how the activity of questioning about the patient’s job includes larger sequences with non native patients as compared to native patients, in which not only the patient’s physical conditions but also her juridical status is questioned. The paper finally discusses the implications of the analyses on the doctors’ training on one hand, and on the social representation of the migrant identity on the other.

Katia Laura Sidali, Achim Spiller

Cultural property rights in the eu geographical indications’ system: Cui prodest?

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 2 / 2014

This paper develops five theses to analyze the distribution of economic, social and environmental effects connected with the system of geographical indications (gis). The authors claim that the distribution of benefits for the agricultural sector largely differentiate among European countries (Thesis 1); non-organized outsiders in the region who do not financially support the common pool resource can profit particularly greatly from a gis system (Thesis 2); among gis consortia, those with a clear marketing leadership of a focal supplier profit whereas those with many small suppliers are easier to get pressed by dominant buyers (Thesis 3); the role of public authorities may represent a significant bias in the application phase (Thesis 4) and environmental benefits attached to the gis such as biodiversity preservation are largely overestimated (Thesis 5).

Cristina Zucchermaglio, Francesca Alby, Mattia Baruzzo

Cultural repertoires in the narrations of oncological ill people

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 1EN / 2013

In literature, cancer is accounted as an event that reconfigures many aspects of life (relations with your body, family, society, profession) and activates processes of revision of the meaning of life, suffering, illness and death. In this study are analyzed interviews with 14 women who received a diagnosis of breast cancer, with the purpose of describing how they represent the discovery of the illness and, above all, which social and cultural resources use in constructing the narration of their new condition. The analysis shows how the "Others" are present in the narrations, both explicitly (typified or imagined) and indirectly as part of cultural repertories, emphasizing how the "social" is not only what is realized through direct interactions with people (Duranti, 2010). For psychology, this allows to redefine of pertinence the investigation of psychological phenomena constructed outside the person in the complex interactions with the social and cultural world we inhabit.

Vittoria Azzarita, Paola De Bartolo

Cultural social responsibility.

La nascita dell'impresa cognitiva

Il volume mette a fuoco le relazioni tra responsabilità sociale d’impresa e cultura, evidenziando le profonde differenze che sussistono tra le elargizioni filantropiche, le azioni di sponsorship e le pratiche di responsabilità sociale d’impresa. Presenta poi cinque casi aziendali diventati best practice nazionali e internazionali.

cod. 1257.27

Robin Room

Culture "asciutte" e culture "bagnate" nell’epoca della globalizzazione

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: Suppl. 3 / 2010

La distinzione tra culture asciutte e culture bagnate appare oggi poco al passo con i tempi, in special modo per quel che riguarda i giovani europei. I principali fattori che hanno messo in crisi questa distinzione sono i cambiamenti negli stili del bere dovuti alla globalizzazione della cultura giovanile e all’influenza pubblicitaria delle industrie degli alcolici.

Maria Livia Alga, Rosanna Cima

Culture della maternità e narrazioni generative

Chi ha il potere di definire cos’è la vulnerabilità, la cura materna, quali sono i segnali di disagio e i modi di affrontarlo? Sulla traccia di questi interrogativi un gruppo composto da assistenti sociali, educatrici e mediatrici, accademiche e attiviste di tre Paesi europei (Italia, Romania, Spagna) ha condiviso un percorso di ricerca a partire da sé. Un testo pensato per chi lavora nei servizi sociali, educativi, in consultori familiari, comunità alloggio, centri antiviolenza e di tutela dei minori e per coloro che si formano alle professioni di cura in ambito sanitario, socio-educativo e giuridico.

cod. 271.2