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L’articolo considera il tema junghiano del confronto con l’ombra utilizzando il mito del Patto col Diavolo nella rappresentazione del romanzo Doctor Faustus di Thomas Mann, metafora più adeguata alla situazione psico-sociale contemporanea di quanto non lo fosse quella che Jung ha sviluppato usando il Faust di Goethe. L’uomo attuale infatti, a differenza di quanto accadeva nella prima metà del secolo XX, vive un vuoto di Senso che si è venuto determinando per la contraddizione tra le fantasie collettive di onnipoten-za e la conseguente frustrazione. Non si tratta di esortare al recupero di Valori assoluti ma di seguire la coscienza nella fantasia collettiva di onnipotenza per proporre, a questo livello, quella sfida che costituisce la motivazione sostanziale della proposta analitica; per constatare, infine, come il sentimento di disperazione vissuto in un contesto di condi-visione possa aprirsi ad un’imprevedibile speranza. Anticipando un altro lavoro dove questa tematica verrà presentata con dimostrazioni cliniche, l’articolo propone di arricchire il campo analitico di un livello partecipativo irrinunciabile con alcuni aggiornamenti della prassi analitica che riguardano il linguaggio, l’ascolto e lo stile. In particolare viene sottolineata l’opportunità di sostituire il concetto di proiezione, ricavato da un modello geometrico-ottico ormai inadeguato, con quello di risonanza ricavato da un modello acustico.
In the western thought the fetish is traditionally related to an inadequate substitution in meaning and relationship construction. This interpretation is in Marx’ fetishism of the goods, in the Freud’ sexual fetishism, or in the latest conceptualisations. The Michel Serres’ thought allows us to replace the fetish, in its quality of quasi-object, in the centre of the collective production. And by the comparison with a particular kind of quasi-object, the joker, perfectly represented by money, incarnation of the abstract, it’s possible to think of the ambivalence that seems to characterize the contemporary objects, shared out between a typically social abstract symbolic and a symbolic deep-rooted in the bodies, in the Langue, in personal stories and knowledge.
Nelson’s Archive, housed in the State Archive of Palermo, throws light on some issues mainly linked to local usages and the clash they create between the people from Bronte and the English administrators of the Duchy. Court cases, riots and threats are evidence of a complex and really problematic situation which develops soon after the abolition of feudalism in 1812. Bronte, which on the other hand represents the last military feud, witnesses better than other places the uneasiness and legislative chaos which are spread throughout Sicily, provoked by a decision which is still flimsy and highly undefined. The study of the Duchy allows to analyse this tormented period in which feudalism is not really abolished but transformed, leaving many unsolved questions on a system which shaped European society for centuries.
In questo contributo, sulla base dell’esperienza maturata come socio fondatore del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze, l’Autore descrive alcune caratteristiche tipiche della genitorialità maltrattante, individuando la questione della paternità come nodo emblematico con cui si confronta l’identità dell’autore di comportamenti violenti nelle relazioni di intimità. L’Autore individua poi alcune linee guida rispetto sia all’intervento terapeutico che a quello di natura preventiva ed educativa, evidenziando l’opportunità di utilizzare il tema della genitorialità come leva per il cambiamento attraverso un approccio focalizzato sulla violenza. Infine, l’Autore sottolinea la necessità di dar forma ad un’azione di rete dove, in sinergia, siano chiamati in causa tutti i livelli del sistema - culturale, politico, educativo e clinico - per promuovere interventi volti a contrastare l’uso della violenza e a favorire una trasformazione del maschile in un processo di apprendimento di modalità alternative alla violenza.
Questo contributo prende in esame il caso di Ann di Corbell mettendo a fuoco che l’analisi dell’interazione apre a una riflessione non più spiegativa o monadica o lineare, ma certamente diadica, tuttavia di per sé carenziale rispetto a un processo al singolare del soggetto e tra soggetti. A questo proposito vengono approfondite le vicissitudini della relazione e della relazione terapeutica in particolare, suggerendo che la relazione terapeutica per poter essere tale si debba giocare a livello intimo, in modo che essa si dischiuda a un incontro che non appartenga al regime dell’emotivo, o della riproposizione di ruoli, ma piuttosto del "tra" tra due soggetti.
La guerra d’Iraq del 2003 viene spesso interpretata come una diretta e inevitabile conseguenza della guerra del Golfo del 1991. Sembra d’altra parte possibile considerare i due conflitti anche come eventi differenti che, pur mostrando alcune significative analogie, non sono legati da una relazione di automaticità. L’esame della letteratura attualmente disponibile in relazione alle due guerre permette di evincere i meriti e i limiti di entrambe le interpretazioni. In ultima analisi, tuttavia, l’autore di questo saggio ritiene più appropriato considerare le due guerre come due eventi non legati da un nesso di automaticità.
L’autore sviluppa una versione critica del concetto di Governance: in particolare, focalizza l’attenzione sul nesso concettuale tra Stato e Governance da cui trarre indicazioni sui limiti del meccanismo della Governance. La dialettica Stato-Governance è applicata a due scenari specifici: lo scenario internazionale e lo scenario della teoria del potere. Nel primo, l’autore utilizza lo Stato-nazione come chiave concettuale privilegiata per comprendere i fallimenti della Governance globale; nel secondo, introducendo una versione bourdesiana di Stato, come detentore del potere simbolico, intende, da un lato, far emergere una prospettiva inedita del concetto di Stato, all’altro, fare della categoria di potere simbolico uno strumento in grado di svelare i rischi autoritari sottesi ai processi di Governance. L’autore conclude con una breve analisi dei rapporti tra la Governance e il concetto foucaultiano di Governamentalità, una prospettiva teorica utile nella misura in cui consente di chiarire la riorganizzazione e ricollocazione del potere nelle società complesse.
Trent'anni di riforme economiche per costruire una nuova Cina
Il volume tratta in modo chiaro e sistematico la storia economica della Repubblica Popolare Cinese dal 1978 ad oggi, affrontando le direttrici principali dello sviluppo cinese alla luce delle complesse dinamiche tra Stato, mercato e nascente società civile. Ne emerge un’immagine molto diversa da quella correntemente diffusa.
cod. 367.54
Approvvigionamento - Alimentazione - Conservazione e distribuzione dei grani Venezia, secc. XVII-XVIII
L’obiettivo di questo articolo è di delineare, attraverso l’analisi delle fonti archivistiche, i cambiamenti nel sistema annonario di Venezia nei secoli XVII e XVIII. Questi cambiamenti ebbero inizio con lo scoppio della guerra di Candia e si svilupparono nel secolo seguente. Il contributo si concentra su tre temi principali: in primo luogo il ruolo del biscotto per compensare le fluttuazioni del prezzo del grano e per abbassare i costi di stoccaggio del surplus. Il biscotto era un alimento facile da trasportare e conservare per le esigenze militari ed era certamente utilizzato come alimento per l’esercito e la flotta; tuttavia è che un fabbisogno di 4.700 tonnellate all’anno richiedeva ingenti risorse e un’organizzazione considerevole per seguire la produzione. Un secondo nucleo dell’articolo esamina il ruolo delle scorte, non tanto durante gli anni di penuria, ma soprattutto quando i raccolti erano abbondanti. In questo modo è possibile analizzare le strategie impiegate dal governo in un momento particolarmente critico, poiché i prezzi scendono negli anni in cui i raccolti sono abbondanti, ma è in questi anni che aumentano i costi di stoccaggio. In terzo luogo si affronta il problema di una forma di speculazione finanziaria grazie alla quale anche le persone più ricche riuscivano a usufruire di un’agevolazione fiscale nel pagamento della principale imposta diretta, la decima. Una lettura attenta dei documenti «non-quantitativi» fornisce una comprensione della complessità del rapporto tra politica fiscale e le scelte economiche del governo, portando alla luce la complessa composizione della società e i suoi contrasti interni
In questo articolo gli autori riportano la sintesi di una relazione presentata a un seminario organizzato da Il Cerchio (Associazione italiana di Gruppoanalisi), consociata COIRAG, sul Gruppo Allargato Analitico (GAA) e le sue possibili evoluzioni. Dall’integrazione tra spunti teorici, esperienza vissuta e pareri dei partecipanti ai tre GAA svolti nella città di Perugia, è nata l’idea di sperimentare un nuovo dispositivo definito, provvisoriamente, "Gruppo Allargato a tre sessioni". Gli autori riportano anche brevi spunti di immagini e dinamiche relative all’osservazione di due Gruppi Allargati a tre sessioni. Tale dispositivo, ancora in fase di studio e sperimentazione, può trovare applicazioni nell’ambito psicosociale e della formazione. Gli autori sono impegnati nella ricerca e nella strutturazione di strumenti di valutazione.
L’articolo propone un inquadramento storico e una sistematizzazione teorica del Large Group, inteso come sessione giornaliera, anche in giorni successivi, inserita in seminari di formazione con lezioni teoriche, plenarie, piccoli gruppi e gruppi intermedi, per lo più in contesti formativi quali le Leicester Conferences del Tavistock Institute, i congressi della Group Analytic Society (GAS) e dell’International Association of Group Psychotherapy (IAGP), Gruppi Allargati in comunità psichiatriche e aziende. Vengono riportati i più significativi contributi presenti in letteratura, relativamente ai paramenti di set/setting (numero dei partecipanti, dei conduttori/osservatori, finalità, ambiti di applicazione, dinamiche prevalenti ecc.), a partire dagli storici lavori di Foulkes, Käes, Anzieu, Kreeger, De Maré, fino ai più recenti di Weinberg e Weishut. Gli autori descrivono inoltre le specifiche caratteristiche (in termini di processo, costruzione dello staff, funzione dei conduttori e degli osservatori, finalità) del dispositivo del Gruppo Allargato Analitico (GAA), che si configura come un workshop formativo-esperienziale costituito esclusivamente da sessioni di Large Group in successione, introdotto in Italia negli anni ’90 da Alice Ricciardi von Platen e promosso grazie anche al lavoro di Leonardo Ancona.
Questo lavoro e finalizzato allo studio dell’adattamento degli individui che hanno affrontato la transizione al pensionamento. Per indagare le conseguenze del pensionamento e stata utilizzata la scala "Consequences of Early Work Retirement", che valuta l’impatto del ritiro dal mondo del lavoro sugli obiettivi di vita personali, le relazioni familiari e l’integrazione sociale. I dati sono stati raccolti su un campione di 200 partecipanti (eta media = 63.06; ds = 4.32). Mediante cluster analysis sono stati identificati tre profili di adattamento al pensionamento. I risultati della MANOVA e del test del Chi Quadrato mostrano che i profili individuati differiscono in relazione a fattori individuali e correlati al lavoro, le risorse personali e sociali e la soddisfazione di vita e per il pensionamento.