RISULTATI RICERCA

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Claudio Malpede, Claudia Villosio

Dal lavoro al pensionamento.

Più a lungo al lavoro e più attivi in pensione

Il volume, prendendo spunto dalla constatazione che sempre più persone si troveranno nei prossimi anni ad affrontare la transizione dal mondo del lavoro al tempo della pensione, analizza il tema dell’ageing con riferimento ai due momenti della transizione: il lavoro negli ultimi anni di carriera e il tempo della pensione.

cod. 365.741

Jean Louis Laville

Dal lavoro all'economia, dall'organizzazione all'istituzione: percorsi sociologici

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 100 / 2005

This text aims to synthetize recent evolutions in the subjects and approaches of the French contemporary sociology in the field of work, organizations and institutions. 272 The underlined hypothesis is a cultural proximity with other latine countries, specially Italy, inside the wider international scientific debate. One of the main common theme is the institutional and socio-political embeddedness of economic activities, quite different and complementary with the network analysis promoted by such authors like Granovetter. In the French context, there is a strong tradition for services and society, a sociology of institutions, for Durkheim and Mauss to Sainsaulieu. It has to be adapted in a situation of globalization.

Daniela Grignoli, Nico Bortoletto

Dal locale al globale e ritorno

Nuovi paradigmi e nuovi modelli di azione

Il volume si inserisce nel dibattito su un tipico dualismo sociologico, quello tra globale e locale, per approdare ai modelli alternativi di sviluppo che caratterizzano le società contemporanee. Tenendo in buon conto le circolarità tra teoria e prassi, il testo raccoglie alcuni percorsi di riflessione teorica e di indagine sociale, esito di un seminario di studio italo-brasiliano svoltosi presso l’Università del Molise.

cod. 1791.12

Fabio Rossi

Dal luogo al non luogo: il tema dell'utopia nell'opera di Lévinas

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 16 / 2003

The expression and the concept of utopia repeatedly appear in Lévinas’ work. They assume at least three different meanings, explicitly synthetized by the Author: a pejorative meaning, sharply criticised by Lévinas, the Christian one of "utopia" as "escape from the world" and "research for a salvation as an anchorite". Perhaps, the most widespread meaning of "utopia" in Lévinas’ work is the one of utopia as "doing Israel", "abnegation towards a world to come", towards "a world to be fulfilled". At last, the etymological meaning of "utopia", the deepest and, consequently, the one founding the previous meanings: "utopia" as "non-place", "open place to be occupied", "defection of every dimension".

Roberto Lorenzini, Antonio Scarinci

Dal malessere al benessere.

Attraverso e oltre la psicoterapia

Sempre più spesso viene rivolta a psicologi, psichiatri e psicoterapeuti una richiesta di aiuto da persone che, pur senza presentare disagi specifici, non sono soddisfatti del loro stare al mondo. Nel volume vengono affrontate quelle disfunzioni che, senza essere delle vere e proprie patologie, amareggiano l’esistenza. Ne sono descritti i meccanismi comuni e alcune strategie di risoluzione.

cod. 1250.216

Giuseppe Sergio

Dal marabù al bodysuit: «Vogue Italia» e la lingua della moda

MEMORIA E RICERCA

Fascicolo: 50 / 2015

This essay aims at highlighting the language of fashion as presented in «Vogue Italia», which is probably the most important Italian fashion magazine today. After a short history of the magazine, the essay compares two corpora of articles taken from «Vogue Italia»: the first one from the magazine’s first decade (i.e. 1965-1975), the second one from the decade 2002-2012. The comparison points out different textual approaches, going from openly advisory to denotative, and syntactical constructions, in the direction of a terse style. But the essay especially focuses on the fashion lexicon, characterized by words coming from French and, increasingly, from English; by neologisms, which point out the role of «Vogue Italia» in innovating and spreading fashion language; and, finally, by compounds and derivatives, showing the strong but decreasing power of the Italian language to create new technical words.

Il presente saggio intende fornire una prima panoramica riguardo la presenza della gente di mare all’interno delle strutture deputate alla cura e alla custodia degli alienati a Genova. In particolare, le due strutture indagate sono l’Ospedale degli incurabili e, soprattutto, il manicomio provinciale di Abrara, meglio noto come manicomio di via Galata. L’arco cronologico preso in esame è il cinquantennio compreso tra l’unità d’Italia del 1861 e la chiusura definitiva del manicomio provinciale avvenuta nel 1912, un periodo cruciale dalla prospettiva della gente di mare caratterizzato dalla grande tendenza all’internamento dei devianti e dalla transizione dalla navigazione a vela a quella a vapore.

Cristina Boeris, Federica Matera

Dal margine al centro: un itinerario riflessivo per un’epistemologia dell’(in)giustizia di genere e una pedagogia femminista

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2024

La violenza sulle donne sta assumendo la forma di un vero e proprio femmigenocidio che viene perpetrato a livello globale (Segato, 2023), una “guerra contro le donne” che non si può più interpretare come singoli episodi della sfera privata ma come frutto di un patriarcato sistemico e di un “mandato di mascolinità” (Segato, 2015) che ha le sue radici nella cultura Illuminista e Coloniale. La deprivatizzazione della violenza sulle donne porta a interrogare il rapporto tra genere, razza e classe nelle discriminazioni intersezionali (Crenshaw, 1989), con un focus sulla necessità di riportare l’attenzione sul tentativo di “esternalizzazione” della violenza sulle donne da parte del mainstream e sul nesso che sussiste tra colonialità e verticalizzazione dei rapporti in relazione al sessismo interiorizzato (hooks, 2021) che, trascendendo il rapporto uomo-donna, dimostra la pregnanza formativa del modello patriarcale e l’esigenza di problematizzare le dicotomie e l’ideologia del gender. Per far emergere le complesse strutture oppressive che discendono dal modello patriarcale, bisogna percorrere un itinerario che, con una modalità riflessiva (Nuzzaci, 2011), ci porti dal margine al centro (Hooks, 2023), dal tentativo di comprendere le motivazioni della violenza ai costrutti sedimentati per innescare un processo di coscientizzazione (Freire, 2004) nelle nuove generazioni. Promuovendo una pedagogia femminista, la proposta è di improntare azioni pedagogiche che riportino al centro la cittadinanza come pratica di appartenenza al contesto di vita e come pratica di ampliamento delle possibilità e delle condizioni perché le persone oppresse in seno alla struttura patriarcale coloniale (uomini e donne) possano ri-appropriarsi del centro, acquisendo agency per agire la trasformazione delle strutture di pensiero e di potere sessiste. Per questo è necessario dare corpo alla parola, una parola capace di descrivere lo stato di marginalizzazione e oppressione e possa far emergere, riflessivamente le relazioni di potere per dare vita a visioni alternative di giustizia e di vita buona (Benhabib, 2019).

Lorenza Petit

Dal Medio Oriente al Messico: storia di una migrazione

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2022

Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, il continente americano diventò il polo di attrazione per milioni di persone che andarono oltreoceano non solo ver-so gli Stati Uniti ma anche per raggiungere l’America Latina. Il contributo mette in evidenza il caso particolare delle emigrazioni provenienti dal mondo arabo e diret-te in Messico. Nella prima parte dell’articolo, l’autore analizza le fonti che ci per-mettono di realizzare un’indagine rigorosa del fenomeno apportando numerosi dati a sostegno dello studio. Le fonti prese in esame comprendono: il Registro degli Stranieri, presente nell'Archivio Generale della Nazione (AGN), i censimenti dell’INEGI e il Direttorio Libanese del 1948. Nella seconda parte, si ricostruiscono i movimenti dei migranti all’interno della Repubblica Messicana in un periodo che va dal 1895 al 1950. L’articolo ha lo scopo di introdurre il lettore allo studio delle emigrazioni arabe in America Latina, tema poco presente nella storiografia italia-na, evidenziandone la rilevanza ed incoraggiando futuri progetti di ricerca sul fenomeno.

Emilio Rago

Dal mercato del lavoro al mercato della conoscenza. Proposte operative

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 99 / 2013

Per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro l’università ha sviluppato nel tempo approcci e strategie diversi: progetti sul campo, testimonianze aziendali, incarichi a professionisti esterni per insegnamenti specialistici o di frontiera, stage, uffici di placement, formazione extra-curriculare, eventi di presentazione delle aziende. L’attuale riforma dell’alto apprendistato facilita ulteriormente tale relazione, semplificando l’incontro tra studenti in alta formazione o ricerca e datori di lavoro. Il sentore è che questi interventi possano comunque non bastare, poiché non affrontano le questioni di fondo che condizionano le relazioni tra il mondo dell’università e quello del lavoro. Le considerazioni qui presentate problematizzano la situazione da un punto di vista differente. Università e azienda sono concepiti come due interlocutori fondamentali dell’offerta e della domanda di conoscenza. Nel mercato della conoscenza bisogna affrontare le questioni epistemologiche, pedagogiche e politiche che influenzano i processi di produzione e diffusione di conoscenza dal lato dell’offerta, e dal lato della domanda occorre intervenire sulle problematiche più diffuse che impediscono una reale formazione integrale per lo sviluppo personale e professionale del lavoratore, formazione quanto mai necessaria per affrontare la complessità, l’instabilità e l’incertezza del mercato del lavoro contemporaneo. La proposta di riflessione vuole interessarsi sia delle dinamiche interne all’offerta di conoscenza e alla domanda di competenza, sia sui vari meccanismi di interazione che potrebbero facilitare questa transazione cognitiva. Permane, lungo tutto il ragionamento, la forte attenzione al valore dei metodi cooperativi nell’apprendimento universitario, organizzativo e tra i diffe renti operatori della conoscenza, per la creazione di quella saggezza pratica, la phronesis aristotelica, che vuole superare la tradizionale divisione tra teoria e pratica nel mondo della conoscenza. Le considerazioni nascono nell’ambito delle scienze manageriali, ma taluni ragionamenti, mutatis mutandis, possono essere applicati anche ad altri ambiti scientificodisciplinari

Massimo Baldacci, Antonino Titone

Dal merito al diritto all’istruzione

Per una Scuola della Costituzione

La nuova denominazione del Ministero dell’istruzione (“e del merito”) lascia intravedere un intento programmatico, che si potrebbe sintetizzare nella volontà di costruire una scuola del merito, trasponendo in essa l’idea che l’applicazione del principio meritocratico garantisca un sistema efficiente. Questo volume intende esaminare le aporie e le contraddizioni del concetto di merito e argomentare la priorità di una scuola fondata sul diritto universale all’istruzione.

cod. 1420.1.247