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In questo articolo l’autore presenta la "vera" storia dell’Istituto ISCRA di Modena, a partire dal Milan Approach che, prima con il training al Centro Milanese di Terapia della Famiglia, poi attraverso i continui rapporti con i maestri Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin, ha stimolato la sua evoluzione, fino alla elaborazione, con Mauro Mariotti, di un "Modello Sistemico Complesso", sia nella Clinica che nella Formazione in Psicoterapia. L’autore inoltre rileva l’importanza del rapporto con Carlos E. Sluzki e l’influenza che ha esercitato sul modello di ISCRA. L’autore pone infine l’accento sul forte legame, che nel tempo si è realizzato, con l’Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale di Roma. La "veridicità" di questa storia si riferisce alle credenze, ai pregiudizi, ai sentimenti e alle emozioni di chi scrive.

Ugo Pavan Dalla Torre

Dal Milite ignoto al 2 giugno

La memoria delle guerre mondiali dal primo dopoguerra all'età repubblicana

Il volume si propone di studiare il tema della memoria delle due guerre mondiali, approfondendo in che modo e per opera di quali soggetti questa memoria si è formata in Italia; con quali simboli e con quali linguaggi è stata veicolata; attraverso quali canali si è diffusa; se e in che modo la memoria della Grande guerra si è giustapposta e sovrapposta a quella della Seconda guerra mondiale; se e in che modo le memorie delle due guerre mondiali siano diventate parte delle memorie della Repubblica.

cod. 1581.47

Costantino Cipolla

Dal Mincio al Volturno.

I due anni che fecero l'Italia

Il volume prende in esame i due anni che fecero l’Italia, il 1859 e il 1860, passati alla storia come la seconda guerra di indipendenza: il ‘crinale dei crinali’ dell’unità d’Italia con la battaglia di Solferino e San Martino e la campagna ‘miracolosa’ di Garibaldi con la ‘battaglia delle battaglie’ al Volturno, avvenimenti unici e irripetibili, senza precedenti analoghi e senza susseguenti a essi lontanamente assimilabili.

cod. 1047.14

Elisabetta Rossi

Dal mito alla fiaba e alla metafora

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2018

L’autrice si propone di tracciare una breve panoramica sul significato e sulle origini dei miti e delle fiabe, genere letterario diffuso in tutte le epoche e in tutte le civiltà, ricco di spunti simbolici, prezioso ausilio nelle difficoltà e negli interrogativi della vita con funzione trasformatrice degli eventi in esperienze portatrici di significato. È noto il valore terapeutico di queste narrazioni nell’approccio ipnotico, anche attraverso l’uso delle metafore in esse contenute. Si approfondisce quindi il motivo dell’efficacia terapeutica della metafora e, prendendo come spunto il mito di "Amore e Psiche" e la fiaba de "La Bella e la Bestia", si individua quali metafore si possono trarre da questi due narrazioni.

Il DL ‘Rilancio’ n. 34 del 19 maggio 2020 combina gli obiettivi della transizione energetica con il sostegno al settore delle costruzioni. Inoltre, promuovendo il recupero e il riuso degli edifici esistenti, contribuisce a contrastare lo spopolamento dei territori marginali. D’altra parte, migliorare l’efficienza energetica spesso richiede di aggiungere strati isolanti o impianti di generazionelocale, incompatibili con i caratteri tipologici e il valore culturale di un edificio storico.Partendo da una riflessione sul rapporto tra cultura della tutela e cultura della sostenibilità, questo articolo discute l’impatto atteso di queste misure sugli edifici storici e sui processi di marginalizzazione nei territori fragili.

Maria Pia Roggero

Dal modello a sandwich dell’azione terapeutica a un’ipotesi costitutiva del soggetto

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 3 / 2012

Si sono approfonditi i passaggi teorici che hanno accompagnato Harrison alla creazione di un modello dell’azione terapeutica fondato sull’epistemologia della complessità. Si è voluto mettere in luce l’evoluzione teorica che ha portato Harrison alla creazione di un modello dell’azione terapeutica nella terapia con il bambino a partire dalle ricerche del BCSG. Si è ipotizzato la necessità di un riferimento costitutivo del soggetto come condizione indispensabile per sostenere teoricamente il cambiamento inteso come esito di creazione interattiva. Si è cercato infine di declinare la proposta teorica della fondazione del soggetto attingendo al concetto di SOC e al concetto di “contesto” nei due casi citati da Harrison, infine si è voluto proporre un modello a sandwich per la pratica clinica con l’adulto.

Fabio Lucidi

Dal modello bio-psico-sociale all’approccio alla salute globale

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2021

Molti anni dopo la proposta di un modello bio-psico-sociale, si parla oggi di Salute Globa-le come diritto umano fondamentale, nel quale salute e malattia sono considerate risultati di processi non solo biologici ma anche economici, sociali, politici, culturali e ambientali, tra-scendendo e superando le prospettive nazionali, così come gli interessi e le possibilità delle singole discipline. Adottando una prospettiva transdisciplinare in un’ottica transnazionale, parlare di Salute Globale vuol dire mettere in primo piano le disuguaglianze che sono presenti in termini di speranza e di qualità di vita, malattie e disabilità così come risorse e opportunità di salute sia all’interno dei Paesi, sia tra di essi, attraverso la ricerca, la formazione e l’intervento in materia di assistenza, prevenzione della malattia e promozione della salute. La Psicologia della Salute ha l’opportunità di contribuire a questo processo portando in esso conoscenze, competenze, prospettive pronte a fondersi in un approccio che mette al centro la soluzione dei problemi e non le discipline che ad essa contribuiscono.

From the disease model to the health model: difficulty of the shift and the insufficiency of words - On the broader level of bio-psycho-social disciplines, for some years now there has been an important change in paradigm which, for convenience, we may call a shift from the "illness model" to the "health model". Everything starts with the famous WHO definition: from health as the "absence of disease" to health as a "state of bio-psychosocial well-being". For too long now have people dwelt on appreciating the even important recognition of the systemic bio-psycho-social model, overlooking the real novelty: that of considering health as a "state" and no longer as a mere "absence". As the title suggests, this paper calls for a dual reflection: on the one hand, the difficulty and sluggishness that the new model, focusing on health, faces in order to overcome the force of inertia of the old model, which focuses on disease; on the other, a reflection on the influence that language has had and continue to have in this process. As regards the first aspect, the difficulties inherent in the change of paradigm will be examined both at a theoretical and practical level. With regard to the second aspect, it must be noted how research and application in the biomedical field and then later also in the bio-psycho-social field has used a kind of language strongly focusing on disease and on its removal. To this linguistic influence must be added the insufficiency, or indeed absence, of words currently available to support the development of the new model. For example, while there is a specific word to codify the many spheres of illness, and namely "illnesses", in the linguistic scenario of health, although we continue to work on its positive dimensions, there is still no plural form. If we consider that the disease model has been around for about three hundred years, the current challenge prompts an awareness of the difficulties to be overcome, and also gives us an insight into the fascinating road ahead. Key words: well-being state, theory and application, language.

Maria Martellini

Dal monopolio alla concorrenza.

La liberalizzazione incompiuta di alcuni settori

Le tappe più significative dei recenti processi di liberalizzazione, definita “incompiuta” in quanto, in alcuni settori come l’energia elettrica, le telecomunicazioni e i trasporti, lo Stato ha dato il via alla privatizzazione delle imprese senza contestualmente liberalizzare i settori stessi, generando così atteggiamenti “viziati” a danno del consumatore finale, dell’efficienza dei mercati e dello sviluppo dell’economia.

cod. 365.634

Francesco Bortot

Dal movimento aziendale dei dipendenti azionisti alla Fiada

L’IMPRESA AL PLURALE

Fascicolo: 7-8 / 2001

Francesco Bortot illustra l’evoluzione dell’associazionismo dei dipendenti soci nel nostro paese e la loro consistente confluenza nella Fiada (Federazione italiana delle Associazioni di Dipendenti Azionisti).

Marco Succio

Dal Movimiento alla Movida

Il romanzo spagnolo dal franchismo a oggi (1939-2011)

Il volume fornisce uno sguardo d’insieme sull’evoluzione del romanzo spagnolo degli ultimi settant’anni: dagli esordi del franchismo alle avvisaglie dello sperimentalismo, dalla matura stagione dei ‘cronisti’, che scandiscono il viaggio della Penisola verso l’Europa, agli approdi democratici, fino alle ultime generazioni.

cod. 291.87

Carlo Bazzani

Dal municipio alla patria italiana

Lotte e culture politiche a Brescia (1792-1802)

Nella primavera del 1796, mentre le armate di Bonaparte rendevano possibile il rapido tracollo dei secolari Stati della penisola, una manciata di giovani uomini tesseva un complotto contro Venezia e metteva fine alla sua dominazione sul territorio bresciano. Attraverso lo studio di una vasta documentazione inedita, il volume prende le mosse dal momento in cui queste figure palesarono il proprio dissenso, per comprendere a fondo le loro motivazioni e se le istanze di breve periodo, diffuse nel continente europeo dal vento della rivoluzione di Francia, fossero più ispiratrici delle risalenti tensioni politiche locali.

cod. 1573.489

Lucia Cataldo

Dal Museum Theatre al Digital Storytelling

Nuove forme della comunicazione museale fra teatro, multimedialità e narrazione

In modo dettagliato e completo il volume affronta tutti gli aspetti legati al termine “teatro al museo”: dalla sua storia e natura al suo rapporto con la comunicazione e l’educazione museale, alla sua relazione con l’esperienza dei visitatori e – ovviamente – con il museo contemporaneo e il suo ruolo nella nostra società.

cod. 292.3.36

Il contributo illustra, in sintesi, le tappe fondamentali e le ragioni del progressivo passag-gio in Italia da una previdenza affidata essenzialmente ai privati (enti religiosi e società di mutuo soccorso) ad un sistema in cui erano le istituzioni pubbliche ad occuparsi dei cit-tadini bisognosi di assistenza perché indigenti e/o malati e/o vittime di infortuni invali-danti. Si spiega quindi la diffusione delle Società di Mutuo Soccorso e la successiva rea-zione dello stato liberale a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento, nonché la progres-siva formazione del welfare state fascista.

Valerio Colangeli

Dal Muvqo" al Lovgo". L’assenza del Padre e la narrazione autobiografica

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 3 / 2017

Secondo la prospettiva junghiana, l’esperienza attuale dell’uomo è influenzata anche dal patrimonio culturale e mitologico di cui egli è, spesso inconsapevolmente, portatore. Nella propria famiglia, allo stesso modo, l’uomo sarà influenzato dalle storie, dai miti e dai fantasmi (familiari), tramandati di generazione in generazione. Così come la lettura incompleta di un mito può portare conseguenze sul piano culturale e antropologico, anche un mito familiare, non adeguatamente conosciuto, può ostacolare il distacco e l’individuazione del singolo membro dalla sua famiglia. Il Muvqo", portatore di un linguaggio dell’inconscio primordiale, materno, dovrebbe essere letto anche alla luce del Lovgo", di una forma di pensiero razionale ed epistemologico, che aspira alla verità (paterno). Nelle situazioni familiari caratterizzate da un’assenza paterna, infatti, è proprio la spinta verso il fuori extrafamiliare e la ricerca della verità ad essere carente, con gravi conseguenze per lo sviluppo individuale. I gruppi "Narrazione", nel lavoro con pazienti psichiatrici gravi, si sono rivelati preziosi strumenti riabilitativi, come è possibile osservare nella vignetta clinica presentata: forniscono un’occasione di confronto tra gli utenti nella ricerca delle proprie e altrui verità (funzione paterna) in una cornice gruppale accogliente e non giudicante (funzione materna).