RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli

Dota Franko

Dal tabù all'errore. La storiografia croata sulle foibe e l'esodo istriano

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 85 / 2012

From taboo to error. Croatian historiography on the “foibe” and the exodus from Istria. The author traces the dominant and most salient elements of discursive and narrative structures present in Croatian historiography of the phenomenon known as the foibe (the execution of Italians in Istria during and after the second world war) and the “Italian exodus” (forced migration after the war). The essay summarizes some of the author’s conclusions in his book on the same theme published in 2010 in Croatia.

From monumental temple to fair booth: transformations about urban space and thatrical locations in Madrid and Barcelona at the and of XIXth century - This article compares the construction of theaters in Madrid and Barcelona from the 1830’s to the 1910’s by looking at the various forms and types of theaters, as well as those who funded them. As the history of books has shown, we can gain a better understanding of the social uses of cultural goods by analyzing the material forms in which they are produced and distributed. In the two Spanish main capital cities, the architectural evolutions of theater buildings, social changes in the constructors’ milieux, and the movement of theater sites out of the city centers to suburban areas, show how theater descended from an elitist form of culture to a mass consumption good, available to partly illiterate populations.

Emanuele Facchi

Dal territorio agli edifici: Arquata del Tronto in prospettiva diacronica

TERRITORIO

Fascicolo: 96 / 2021

La montagna fra Umbria e Marche, frequentemente colpita da devastanti terremoti è oggi un caso limite fra le ‘aree interne’, ‘fragili’: ripercorrere sul più lungo periodo i rapporti fra vita sociale e costruzione dell’abitato, uso del territorio, vie di comunicazione, dà un senso e una misura al recupero dei due edifici simbolo di Arquata, la Rocca e il convento di San Francesco, ma mette anche in luce le radici di una crisi più profonda e più remota. Gli studi sulle Marche, nel secondo dopoguerra hanno precocemente mostrato l’utilità di vedere temi oggi essenziali, l’ambiente e la sostenibilità, in una prospettiva storica e sono una premessa necessaria di questo tentativo.

Claudio Melacarne

Dal terrorismo alla microradicalizzazione. Riflessioni per la ricerca pedagogica

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1Special / 2021

La radicalizzazione è un nuovo costrutto e una nuova area di interesse affermatasi dentro molti ambiti disciplinari. Negli ultimi anni questo concetto è stato utilizzato principalmente per descrivere i processi di radicalizzazione religiosa, politica, per identificare comportamenti violenti basati su ideologie e credenze. Il contributo, partendo dai costrutti di radicalizzazione e terrorismo intende circoscrivere all’interno di questo dibattito una specifica area di riflessione pedagogica.

Nicola Barsotti, Marco Chiera, Alessandro Casini, Diego Lanaro, Andrea Corti

Dal tocco al “sense body ownership”

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2024

Gli studi sul tocco sono sempre più al centro della ricerca scientifica. Non a caso, nel 2021, il premio Nobel per la medicina è stato assegnato a David Julius ed Ardem Patapoutian per aver contribuito ad identificare i recettori responsabili della percezione delle variazioni di temperatura e degli stimoli meccanici. Possiamo dire, quindi, che questa premiazione è un omaggio al mondo somatosensoriale (SS) che contribuisce a definire il nostro contatto con il mondo esterno e la nostra capacità di adattamento. Infatti, gli studi sul tocco hanno lo scopo di rispondere ad una domanda su cui molti filosofi hanno discusso: “come percepiamo il mondo?”. René Descartes immaginò che la superficie corporea fosse collegata al cervello da fili sottilissimi per riconoscere l’ambiente che tocchiamo. Questa intuizione, molti anni dopo, fu confermata da Joseph Erlanger e Herbert Gasser, scopritori delle fibre nervose (Nobel per la Medicina nel 1944 per le scoperte sulla sensibilità SS). Julius e Patapoutian hanno aggiunto un importante tassello: comprendere i meccanismi molecolari che regolano la percezione termica e tattile

This essay aims to analyze U.S. policies of southern border enforcement in the 19th- and 20th-centuries, which targeted illegal crossings from Mexico onto American soil. In 2006, President George W. Bush signed the Secure Fence Act that endorsed the costruction of a fence along 700 of the 2,000 mile long southern international boundary. This border enforcement is the aftermath of policies that especially from the 1980s onwards aim to respond to the increasing fear in U.S. public opinion relating to the presence of unauthorized migrants in the United States.

Luca Milani, Alessia Stefanachi, Elena Camisasca, Paola Di Blasio, Sarah Miragoli

Dal trauma alla resilienza: una ricerca sull’expressive writing con giovani adulti

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2022

Il trauma è una “ferita dell’anima”, un’esperienza destabilizzante rispetto alla consuetudine, che disorganizza la mente di chi lo vive. I ricordi non trattati di un trauma sono spesso frammentati, disorganizzati e possono essere facilmente attivati sotto forma di pensieri intrusivi per cui i soggetti traumatizzati sperimentano varie forme di disagio psicologico. L’intervento di scrittura espressiva si è dimostrato essere un valido strumento come supporto nelle situazioni di stress evidenziando un generalizzato effetto positivo sulla salute. La scrittura espressiva, traducendo i pensieri e le emozioni traumatiche in linguaggio, aiuta i soggetti traumatizzati a dare un senso agli eventi sconvolgenti, a gestire le emozioni negative e migliora le loro connessioni con il mondo sociale. Questa ricerca si è posta l’obiettivo di verificare l’effetto di un protocollo di scrittura espressiva in un contesto non clinico, rappresentato da un campione di giovani adulti studenti universitari ed in particolare, ha inteso studiare gli effetti della scrittura espressiva nel mitigare eventuali problematiche psicologiche legate a eventi stressanti e/o traumatici.I risultati hanno confermato una discreta efficacia del protocollo di scrittura espressiva soprattutto nel sostenere un potenziamento delle risorse di coping personali e di adattamento rispetto agli esiti degli eventi stressanti vissuti.

Nel panorama di circa trenta anni fa, lo sviluppo del sé del bambino veniva osservato all’interno della relazione diadica madre-bambino. Grazie agli studi dell’Infant Research, al concetto di sé intersoggettivo di D. Stern, e di quello sul triangolo primario di E. Fivaz - Depeursinge e A. Corboz - Warnery, l’osservazione si è allargata alla relazione triadica, includendo anche la figura del padre. La competenza triadica è una competenza specifica e non una generalizzazione della competenza diadica. Recenti studi sperimentali di alcuni autori italiani sulla pianificazione motoria dei feti nelle gravidanze gemellari confermano l’ipotesi di pre-cablaggio sociale già nella vita intrauterina. Questi studi, insieme alle premesse teoriche, possono avallare un’ulteriore ipotesi: nello sviluppo del sé gemellare è presente sia la competenza diadica che quella triadica nonché quella quadriadica. Quest’ultima può essere facilmente generalizzata ad ogni dimensione polidiadica familiare, recuperando l’importanza della fratria nello sviluppo del sé, sia nell’ambiente uterino che nei successivi ambienti e processi familiari e sociali.

Il recente fenomeno di una "giuridificazione" della storia, come tendenza, da una parte, a risarcirne le conseguenze e, dall’altra, a produrre norme che dettino ciò che si deve affermare del passato, appare tanto macroscopico quanto problematico. L’autore propone una sua riflessione su di esso con gli strumenti propri del lavoro dello storico. Analizza quindi le origini del fenomeno, la sua evoluzione, la sua esplosione negli ultimi vent’anni, la netta biforcazione tra la "privatizzazione" delle controversie nel continente nord americano e gli interventi legislativi europei volti all’imposizione di modelli di confronto con il passato. I dibattiti che tutto ciò ha suscitato tra gli operatori del diritto e tra gli storici stessi mostrano che si è di fronte a un quadro complesso in cui, accanto a una nuova sensibilità per diritti sociali da tutelare, è evidente anche il ritorno, sotto forme nuove e diverse, delle ideologie. L’autore sottolinea i pericoli dell’aggressione che, in questa chiave, la memoria sta di recente compiendo contro la conoscenza storica, ma nega una contrapposizione di principio tra le due dimensioni, insistendo piuttosto sul fatto che la giuridificazione della storia rappresenta un sintomo della crisi attuale del ruolo sociale degli storici.