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Alessandra Margara

Obiettivo 1: A proposito delle leggi razziste e ingiuste

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2009

Obiettivo 1: A proposito delle leggi razziste e ingiuste - Abbiamo a che fare con leggi ingiuste? La risposta è: sì. C’è solo l’imbarazzo della scelta. A mio avviso, preliminarmente, va elevato a principio deontologico che le leggi ingiuste vanno contestate: non si possono accettare come le altre leggi.

Giovanni Salvi

Obiettivo 1. Processo penale e segreto di Stato. Oltre Abu Omar

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2010

Il trasferimento d’ufficio ex art. 2 legge guarentigie mette alla prova il bilanciamento fra due princìpi costituzionali fondamentali: l’inamovibilità del magistrato (art. 107) e il ruolo del Consiglio superiore della magistratura a tutela della credibilità, indipendenza e imparzialità della giurisdizione (art. 105). Tali princìpi non si affermano da soli, ma richiedono uno sforzo interpretativo per dare coerenza e armonia al sistema che, in seguito alla modifica della norma di cui all’art. 2, appare più controverso.

Adriana S. Sferra

Obiettivo "quasi zero".

Un percorso verso la sostenibilità ambientale

Utilizzando lo strumento della Life Cycle Assessment (LCA), il volume prova a delineare, alle varie scale di intervento, possibili e articolati percorsi verso la sostenibilità ambientale avendo come riferimento il ciclo di vita di un edificio. I suggerimenti qui proposti e le modalità operative illustrate costituiscono un valido supporto per le Pubbliche Amministrazioni, l’imprenditoria privata e tutti coloro che a diverso titolo sono impegnati nel settore edilizio.

cod. 445.18

Nel compimento dei suoi primi dieci anni di attività (1983-1993) la Comunità Il Porto ha svolto un’indagini Follow-up per verificare il lavoro svolto. La popolazione dei residenti negli ultimi tempi ha evidenziato patologie di doppia diagnosi per cui il gruppo di lavoro ha posto come riferimento dei propri interventi la psichiatria sociale. Ciò ha determinato un processo evolutivo delle comunità, consentendo la creazione di un modello proprio e originale.

Ci sono vari modi di lavorare come analista ed esistono diverse modalità di utilizzare il concetto ed il fenomeno del transfert-controtransfert. L’Autore spera di riuscire a delinea-re un adeguato profilo di quella prassi che viene chiamata lavorare nel transfert, come qualcosa di diverso rispetto alla modalità definita analisi del transfert. Il primo modello è stato a lungo praticato sia da molti analisti junghiani sia da altri psicoanalisti. Come metodo ha sollevato varie controversie in entrambi i gruppi e viene frequentemente sia frainteso che imitato; può suscitare notevole apprensione e può apparire limitato e restrittivo. È cosa nota che preclude un ventaglio di attività nelle quali molti analisti sono impegnati. Vale dunque la pena di chiedersi: lavorare nel transfert è fuori moda o merita piuttosto di essere sempre più apprezzato?