RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli

Fabrizio Balassone, Stefania Zotteri

Il Patto di stabilità interno due anni dopo: norme più morbide, risultati più deludenti

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 6 / 2001

A Domestic Stability Pact (DSP) has been introduced in Italy in 1998, in order to involve Regions and other local authorities in the effort to attain the objectives set for the budget of the general government under the European Stability and Growth Pact. The paper analyses how the legal framework of the DSP has evolved since its introduction. It is argued that while certain features of the DSP were ill-suited to the goal it pursued from the start, subsequent adjustments have further weakened the DSP: on the one hand, they have reduced the credibility of the budget constraint introduced by the DSP; on the other hand, they have made the DSP constraint more slack. The paper also carries out an assessment of the results obtained by the DSP in 1999 and 2000: a)local government net lending displays a dynamic divergent from the one of the DSP balances; b) as for Regions, actual DSP deficits were higher than targeted in both years, in spite of the weakening of constraints; c) as for Provinces and Municipalities, while the actual deficit was better than targeted in 1999 (by some 3 trillion lire), it was just in line with the targets in 2000, thanks mainly to the changes introduced in the DSP. This results must be regarded as preliminary as they are partly based on estimates for 2000; the delay with which final data on the DSP deficit become available witnesses another weakness of the DSP, i.e. the difficulty met in monitoring its implementation both during and at the end of the year. JEL C70 E61 H50

Gianluca Albergoni

Il patriota traditore.

Politica e letteratura nella biografia del " famigerato" Pietro Perego

Il volume ricostruisce la complessa vicenda di Pietro Perego, prima protagonista, nel biennio rivoluzionario 1848-49, di un “avanguardismo” radicale a fianco dei repubblicani d’orientamento mazziniano e poi, a seguito di un doloroso esilio, “traditore” della Patria a sostegno dell’antico nemico austriaco. L’ossimoro del “patriota traditore” è qui indagato interrogando la peculiarità della situazione familiare, le imprevedibili conseguenze della socializzazione al culto della letteratura, l’ipertrofica produzione poetica e giornalistica.

cod. 1573.382

Il patrimonio rurale nutre la città

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 2 / 2016

L’agricoltura urbana non fornisce solo prodotti alimentari alla città, ma può fornire anche servizi culturali. Il patrimonio rurale, materiale e immateriale, presente nelle aree intra o peri-urbane costituisce una risorsa per costruire nuove comunità urbane resilienti. Quali sono le caratteristiche delle organizzazioni portatrici di esperienze di agricoltura urbana (urban food gardening e urban farming) che possono meglio veicolare il beneficio culturale dell’agricoltura alla città? Il contributo risponde a questa domanda attraverso l’analisi di casi studio nelle città di Siviglia e Milano, mettendo in relazione la consistenza del patrimonio culturale materiale e immateriale con le modalità di organizzazione della comunità per la trasmissione del valore del patrimonio stesso.

Alfonso Annunziata, Francesco Annunziata

Il patrimonio infrastrutturale esistente

Metodi e strategie per la gestione

Questo libro ridefinisce la gestione dei sistemi esistenti in quanto processo composito, che comprende la pianificazione, il progetto, la costruzione, il collaudo, l’esercizio, la manutenzione e l’adeguamento e ne indaga i metodi, gli strumenti e gli obiettivi, nel quadro di una più ampia riflessione sulla città contemporanea, sulla sua logica spaziale e sui termini di una nuova questione urbana in cui sono centrali i temi delle ingiustizie spaziali e della rivendicazione del diritto alla mobilità come condizione di un più ampio diritto alla città.

cod. 1126.52

Fabio Mostaccio

Il patrimonio etico dei consumatori

Le radici culturali del commercio equo e solidale

Attraverso un’accurata indagine condotta presso le botteghe del commercio equo e solidale di otto differenti realtà del nostro paese, il libro prova a rispondere agli interrogativi sulle motivazioni che portano alla nascita di un consumatore critico e sul ruolo giocato dalle istituzioni, gettando nuova luce su un fenomeno che riguarda un numero sempre crescente di cittadini.

cod. 1520.601

Antonella Poce

Il patrimonio culturale per lo sviluppo delle competenze nella scuola primaria

Cultural Heritage and the Development of XXI Century Skills in Primary education

Il volume descrive un modello sviluppato nell’ambito del progetto europeo Erasmus Plus DICHE-Digital Innovation in Cultural Heritage Education, che mira a integrare la fruizione museale nella didattica della scuola primaria con il sostegno delle nuove tecnologie disponibili e lo sviluppo di competenze trasversali rilevanti, quali la capacità di comunicare e collaborare, essere creativi e abili pensatori critici.

cod. 1326.5.11

Dunia Pepe, Debora Vitali

Il patrimonio culturale metafora dell’interdisciplinarità: storie, conoscenze, tecnologie e professioni

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 36 / 2021

Il patrimonio culturale rappresenta un settore strategico per lo sviluppo della società, dell’economia e del lavoro. Una dimensione essenziale della gestione e della fruizione del patrimonio culturale è il processo della sua digitalizzazione. Accanto al patrimonio culturale esiste ormai un patrimonio culturale digitale che ne garantisce la conservazione, la diffusione e la valorizzazione. Le nuove tecno-logie hanno trasformato l’organizzazione di musei, gallerie, siti d’arte e siti archeologici. Queste stesse tecnologie hanno consentito la diffusione e l’operabilità a livello internazionale di infrastrutture digitali di informazione e ricerca. La digitalizzazione ha consentito ai luoghi della cultura di sperimentare nuovi legami, con i territori e con i cittadini, già dall’inizio degli anni 2000 e soprattutto a seguito del lockdown imposto dalla pandemia da Covid 19. Le tante attività di digitalizzazione volte a valorizzare i beni culturali richiedono sia co-noscenze umanistiche che scientifiche. Da un lato, esse implicano la creazione di realtà virtuali e modellizzazioni per una diversa e più profonda conoscenza, dall’altro lato, richiedono l’uso dell’intelligenza artificiale e dei big data per ricostruire il passato delle culture o per conoscere i flussi turistici nei siti d’arte. Anche le professioni, le competenze ed i percorsi formativi legati alla digitalizzazione dei beni culturali nascono dalle interazioni tra sistemi fisici e sistemi virtuali, da conoscenze ed esperienze di diversa natura.

Luca Baraldi, Andrea Pignatti

Il patrimonio culturale di interesse religioso.

Sfide e opportunità tra scena italiana e orizzonte internazionale

La ricchezza e la complessità del patrimonio religioso nel contesto italiano riveste un ruolo rilevante sia per le politiche sociali di integrazione, sia per l’elaborazione di strategie di sviluppo territoriale diffuso. Il libro offre una descrizione esaustiva delle riflessioni e delle opportunità di finanziamento in ambito internazionale, favorendo un processo di acquisizione di informazioni e di trasformazione delle metodologie operative.

cod. 1257.50