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Nel corso dell’evoluzione storica della psicoterapia, il ricorso al paradosso si è presentato all’interno di tanti modelli diversi, da quelli psicodinamici, a quelli cognitivo-comportamentisti, passando per quelli umanistico esistenziali e per altri autori considerati eclettici. Ad anni di distanza il panorama della psicoterapia è mutato profondamente e ha senso dunque analizzare e interrogarsi sull’attuale ruolo svolto dal paradosso e dal controparadosso nelle terapie sistemiche e strategiche.

cod. 1143.34

Nel disordine globale, attraversato da gravi conflitti, l’Italia sembra indugiare in una faticosa opera di divisione e di riassetto interno dei propri poteri legislativi, in nome dell’autonomia differenziata. In un tempo di predicati e praticati sovranismi nazionali appare paradossale indebolire il Parlamento e l’unità nazionale attraverso la moltiplicazione dei poteri legislativi dei consigli regionali, leggi differenziate, amministrazioni sottratte a principi nazionali e unitari di semplificazione, alla ricerca di “sovranismi minori”. La tesi dell’Autore è che l’autonomia differenziata, come pure il c.d. “premierato” che doveva esserne il contrappeso, sia una riforma istituzionale destinata al fallimento nell’attuale legislatura. Occorre dunque cambiare indirizzo.

cod. 315.2.33

Valeria Cotza

Il paradosso dell'inclusione

Uno studio di caso per progettare servizi e interventi di educazione alternativa

La dispersione scolastica è un fenomeno complesso e multifattoriale ancora molto diffuso nella nostra società, anche durante la scuola dell’obbligo, con esiti spesso drammatici sul piano educativo ed esistenziale. Il testo presenta un quadro introduttivo sul fenomeno, concentrandosi quindi su uno dei baluardi più efficaci nel contrastare il disagio giovanile e la dispersione scolastica, ossia le scuole popolari e della seconda opportunità, che progettano percorsi educativi e didattici alternativi rispetto al sistema tradizionale d’istruzione.

cod. 1427.1

Gennaro Iorio, Nicola Iorio

Il paradosso della nosografia psichiatrica del XXI secolo

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: / 0

Gli Autori sviluppano in questo lavoro alcune riflessioni critiche sull’importanza prioritaria, che è stata data in Psichiatria, negli ultimi anni, agli aspetti diagnosticonosografici. Una psichiatria, principalmente polarizzata sul rilievo esasperato del sintomo, con l’unico scopo di elaborare nuove forme di classificazioni diagnostiche, è una psichiatria che perde di vista l’essere umano nella sua globalità, si disinteressa dello stato di sofferenza vissuta dal paziente, perde di mira la patogenesi del disturbo, commette un grossolano errore, nel momento in cui isola il sintomo dalla struttura di personalità, producendo errori altrettanto gravi a livello terapeutico-assistenziale. Tale prospettiva influenza, inevitabilmente, anche alcune forme di psicoterapie, sollecitando paradigmi e strategie di intervento, mirati prevalentemente alla risoluzione del sintomo e snaturando, così, anche il significato stesso del concetto di psicoterapia. Con la pretesa di definire criteri più oggettivi di selezione e categorizzazione dei pazienti, ai fini della ricerca, non ci si accorge di incrementare la disomogeneità. Un paziente infatti, non può essere confrontato con un altro, trascurando le caratteristiche dell’intera struttura di personalità, l’influenza su di essa esercitata dal sistema sociale e relazionale di riferimento e le sue capacità reattive. Di questo complesso sistema il sintomo, che ne costituisce solo la parte più periferica, non può rappresentare un criterio di omologazione valido. Una psichiatria, prevalentemente orientata alla sistematizzazione nosografica, trascura, inoltre, la relazione terapeutica, il rapporto comunicativo con il paziente, il lavoro di formazione e di analisi introspettiva del terapeuta, lo studio della psicopatologia, minando alla base le radici stesse della psichiatria.

Patrick Miller

Il paradosso della neutralità

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2008

Il paradosso della neutralità - The Paradox of Neutrality Neutrality is the result of a permanent psychic work of the psychoanalyst concerning not only his thought processes and their contents (particularly his judgement function) but also the implication in the analysis of his intimate ego, especially the body ego (i.e. all the aspects of the counter-transference). Neutrality is one of the aspects of the specificity of psychic work that the analytic method puts into action in the analysis. It is located in the interface of epistemology and ethics. I propose considering the idea of the work of neutrality, rather than that of a state of neutrality, and to think of it in a dynamic relation to the triad of floating attention, abstinence and free association.

Jan Eeckhout

Il paradosso del profitto

Come un ristretto gruppo di aziende minaccia il futuro del lavoro

Provocatorio e ambizioso, questo libro mostra come l’ascesa di poche grandi imprese a superstar megaredditizie ci renda tutti più poveri. Un’esauriente ed efficace ricostruzione delle cause e delle conseguenze della concentrazione dei mercati, scritta da uno dei maggiori esperti mondiali su questo tema. La lucida interpretazione dei fatti economici è ravvivata da numerosi esempi di vita quotidiana adatti a catturare l’attenzione di un pubblico di lettori non necessariamente specialista.

cod. 1802.21

Lorenza Di Pentima, Alessandro Toni

Il paradosso del lockdown da COVID-19: cosa accade alle donne e ai minori nei contesti maltrattanti

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2021

Nel 2020, a causa della pandemia dovuta al virus SARS-CoV-2, in tutto il mondo è stato attivato il lockdown, richiedendo di rimanere nelle proprie abituazioni per frenare il contagio. Se l’isolamento domestico ha rappresentato la misura più efficace per limitare la diffusione del virus, per le vittime di violenza domestica, soprattutto donne e minori, ciò ha costituito un aumento del rischio di subire violenze fisiche, sessuali, psicologiche ed assistite. Molte le ragioni all’origine di tale fenomeno: l’incertezza dell’evoluzione della patologia e la precarietà economica hanno rappresentato fattori di maggiore stress, a cui si sono aggiunti la convivenza forzata tra la vittima e il suo abusante, e l’aumentato controllo di quest’ultimo, elementi che hanno incentivato il ripetersi degli episodi di violenza. Inoltre, per le vittime è stato quasi impossibile richiedere aiuto, poiché con il lockdown non si poteva lasciare la propria abitazione e i servizi del territorio non hanno potuto garantire una vigilanza continuativa sulle situazioni più a rischio. Infine, in accordo con la letteratura, è stato riscontrato che la maggior parte delle vittime, per il loro assetto psicologico, derivante dall’aver subito a lungo violenze di ogni tipo, ritengono di avere poco controllo sugli eventi e di non poter ricevere aiuto da parte degli altri; così per lo più hanno rinunciato a richiedere un intervento esterno per uscire dalla spirale della violenza.

Roger Penn

Il paradosso del lavoro moderno nell'Inghilterra di oggi

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 100 / 2005

The paper examines the nature of modern work in Britain. It probes an apparent paradox. Classical sociological models of work were strongly influenced by the organizational features of factory production. These models appear decreasingly to epitomize modern factory work but increasingly to characterize large areas of contemporary service sector employment. This apparent paradox forms the cornerstone of the present analysis. The empirical focus is both on manufacturing and on three sub-sectors within services: call centres, retailing and logistics. The paper concludes that skilled work is increasing within modern factories yet non-skilled work is also increasing across a range of private service sector arenas of employment.

Loredana Sciolla, Paola Torrioni

Il paradosso dei giovani: autonomia culturale e dipendenza sociale

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 288 / 2018

Il saggio analizza le trasformazioni in corso nella gioventù italiana, nel quadro di un più generale mutamento avvenuto negli atteggiamenti e nei valori dei giovani dei paesi europei e del particolare contesto italiano, caratterizzato da una tardiva conquista dell’autonomia rispetto al nucleo familiare di origine. In tale ambito, gli orientamenti dei giovani italiani si sono caratterizzati per l’adattamento alla permanenza in famiglia, con strategie di reazione alla subordinazione economica, in prospettiva dell’emancipazione, seppur di breve raggio. Parallelamente negli ultimi decenni si è verificato un lento processo di trasformazione delle abitudini sessuali e dei rapporti di genere, differenti rispetto alle generazioni precedenti, seppure caratterizzato da un minor grado apertura culturale e di liberalismo rispetto agli omologhi europei.

Stefano Machera

Il Paradiso della fisica

Simmetria e bellezza della regina delle scienze

È tradizione considerare la Fisica la regina delle scienze, e secondo questo libro ciò che la caratterizza in particolare è la bellezza. Ma di che tipo di bellezza si tratta, e come la si può apprezzare senza avere anni di studio specialistico alle spalle? Chi vorrà addentrarsi in queste pagine si troverà a intraprendere un singolare viaggio nell’affascinante universo della Fisica, accostandosi nel modo più semplice possibile (ma non semplicistico) ad argomenti via via più avanzati, dalla conservazione dell’energia ai frattali, dal bosone di Higgs alla Relatività einsteiniana.

cod. 1420.1.245

Fabio Vander

Il paradigma romano. Il relativismo come identità europea

TEORIA POLITICA

Fascicolo: 2 / 2008

The Roman Paradigm. Relativism as European Identity - In this essay, the Author sets up Heidegger’s reading of the European civilization’s identity (anti-modern, anti-democratic, anti-Christian, and pro-nazi) against R. Brague’s. A reading, the one put forward by the French intellectual, which Vender likes. Brague in fact shows to which extent Roman dialectics has been more prolific than Greek ontologism in cultural transmission — in the way it took place between Greeks and Romans, Jews and Christians. In his conclusions the Author then widens his perspective including the relationship between Europe and Islam, stressing in particular the debt that he first has incurred with the second, thus emphasizing the uselessness of ontological references to the notion of European roots.