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Silvia Biffignandi

Il Panel agro-alimentare demografico lombardo (PAADEL).

Un'infrastruttura di monitoraggio dell'innovazione nella produzione e nei consumi del settore agroalimentare

I risultati del progetto “Panel Agroalimentare Demografico Lombardo (PAADEL)”, che ha avuto come obiettivo la costruzione di un prototipo di panel rappresentativo per il monitoraggio dell’innovazione nella produzione e nei consumi del settore agroalimentare. Il volume illustra il progetto e le caratteristiche del prototipo, descrive lo scenario lombardo di riferimento e sintetizza alcuni studi e indagini del settore.

cod. 365.1000

Alessandra Romano

Il palcoscenico della Trasformazione

Processi di apprendimento nel Teatro dell'Oppresso.

Obiettivo del testo è di proporre il Teatro dell’Oppresso, le sue metodologie e le sue tecniche, all’interno dei contesti accademici e universitari come dispositivo pedagogico per mettere in discussione i modi di pensare e di agire, per sviluppare consapevolezza delle oppressioni esterne e interiorizzate e per creare le condizioni per promuovere apprendimento trasformativo con la revisione delle prospettive di significato psicologiche, epistemologiche e sociolinguistiche.

cod. 1361.8

Giovanni Laino

Il palazzo delle donne sole. Dinamiche urbane in un condominio napoletano

TERRITORIO

Fascicolo: 78 / 2016

L’articolo presenta la storia degli ultimi settant’anni di un palazzo del centro di Napoli, costruita con alcune interviste e dalla memoria dell’autore. Affiorano caratteri rilevanti del contesto: la varietà delle forme del patrimonio abitativo, con quote destinate ad abitanti molto deboli; la massiccia prevalenza della proprietà frantumata; il ruolo di alcuni enti che, pur gestendo quantità contenute di patrimonio edilizio, hanno protetto gruppi deboli nel mercato; la propensione al radicamento delle famiglie; l’assenza di operatori immobiliari che non hanno mai investito sul patrimonio storico; il ruolo svolto dagli immigrati. Fattori strutturali che consentono di individuare dinamiche di una trasformazione lenta ma sempre viva e non comprensibile utilizzando gentrification, polarizzazione o segregazione, categorie che, coniate in altri contesti, opacizzano quello delle città del Sud

Angelo Picerno

Il pagamento e la valenza simbolica del denaro nella pratica analitica

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: / 0

Cosa significa rispondere ad una regola analitica circa l'uso del denaro e la gestione del pagamento nella pratica clinica? E con quali criteri è opportuno stabilirla ed applicarla? Nel pieno riconoscimento dei validi, seppur pochi, contributi teorici di ordine tecnico, l'autore prende le mosse da due esperienze cliniche di lavoro, per delineare e mettere a punto la possibilità di un approccio che consideri più aspetti nella definizione di una "buona regola di pagamento", capace di favorire un dialogo tra prassi già validate e generalmente accettate ed un principio più squisitamente junghiano, che riconosce all'unicità dell'incontro con l'altro e alle risonanze interne dell'analista una valida cornice epistemologica entro cui inserire - leggere ed utilizzare in chiave simbolica - criteri, potenzialità e limiti di regole che nascono ed evolvono con il naturale dispiegarsi dei singoli percorsi d'analisi.

Gianluca Cinelli

Il Paese dimenticato

Nuto Revelli e la crisi dell'Italia contadina

Analizzando le opere pubblicate, le interviste e numerosi materiali inediti, questo libro ricostruisce il modo in cui Nuto Revelli condusse una battaglia culturale e politica contro l’indifferenza e il cinismo con cui veniva dimenticata una parte del paese, incapace di tenere il passo di uno sviluppo economico troppo rapido e poco attento all’individuo. Le riflessioni di Revelli ritornano oggi come un monito a non sacrificare il rispetto per l’essere umano in nome dello sviluppo economico, foriero di contraddizioni e disuguaglianze e, sulla lunga distanza, insostenibile.

cod. 985.39

Carla Landuzzi

Il Paese di partenza e il Paese di arrivo: un altrove da ricreare

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 83 / 2007

Migrants represent a structural and dynamic phenomenon. It involves social and urban organization; at the same time, it confirms the strong connection between multi-ethnicity and architecture. Moreover, this phenomenon contributes to redefine city boundaries, not only in its external borders, but also in social distances within urban territory; so, the border change its meaning, redefining itself as a physical and mental barrier. Although migrants are really growing in our cities, the attention to their ways to use housing space is still weak. So, the paper stress the cultural relativism of this issue, through the different meanings that social and cultural areas give to terms like centre, distance and border.

Chiara Giaccardi, Anna Manzato

Il paese catodico

Televisione e identità nazionale in Gran Bretagna, Italia e Svizzera italiana

cod. 1420.139

Achille Maria Ippolito

Il paesaggista

Professione e formazione

Chi progetta per il paesaggio o, meglio, nel paesaggio viene definito paesaggista. Ma lo è per formazione? Questo libro analizza il rapporto tra paesaggio e paesaggista, tra professione e formazione, indagando essenzialmente sul ruolo dei paesaggisti nella contemporaneità.

cod. 1162.3.3

Augusto Cusinato

Il paesaggio, tessera mancante nella nozione di milieu

SCIENZE REGIONALI

Fascicolo: 2 / 2015

L’uscita dal connubio tra fordismo e keynesianesimo si e accompagnata alla riscoperta della dimensione mesoeconomica, rappresentativa del sistema di relazioni extra-mercato favorevoli alla ‘produzione’ e alla diffusione di conoscenza e innovazione. Tra altre nozioni contigue che si propongono di spiegare l’apporto specifico della dimensione meso, quella di milieu si caratterizza per la sottolineatura delle componenti strutturali e del connesso potenziale generativo nei processi di apprendimento collettivo. La singolare circostanza che, nelle interpretazioni che ne hanno fornito le scienze regionali non si menzioni l’originaria nozione durkheimiana di milieu, induce ad effettuarne un esame comparativo, dal quale emerge che entrambe convergono verso una comune rappresentazione, arrestandosi tuttavia alla soglia di un concetto-chiave - il paesaggio - con importanti implicazioni sul piano interpretativo e su quello normativo.

Achille Maria Ippolito

Il paesaggio urbano contemporaneo.

Letture e prospettive

Una guida alla lettura del paesaggio urbano contemporaneo nel rispetto delle definizioni, delle modalità e delle finalità stabilite dalla Convenzione europea del paesaggio. Concetti, descrizioni e immagini sono presentati in modo da facilitare negli studenti la comprensione dei temi affrontati. Un libro con la finalità di fornire prospettive utili anche ai non addetti ai lavori.

cod. 1162.1.4

Francesca Calace, Olga Giovanna Paparusso, Nunzio Dellerba, Antonio Torchiani

Il paesaggio tra ripristino ed evoluzione e il ruolo dell’indagine storica. Un contesto fluviale nell’Alto Salento1

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 140 / 2024

Il dibattito sulla Nature Restoration Law è occasione per riflettere sul significato di ripristino fluviale, inteso non come ritorno al passato ma come ricerca di nuovi equilibri, e sul ruolo che la conoscenza della storia del paesaggio può assumere nell’orientare oggi la sua gestione. Il caso di studio ricostruisce le trasformazioni di un paesaggio agrario fortemente antropizzato, nell’ambito di un Contratto di Fiume che ambisce a ripristinare la qualità ecologica del fiume e del suo territorio.

Enrico Gottero

Il paesaggio rurale italiano tra vecchie e nuove politiche agricole

TERRITORIO

Fascicolo: 74 / 2015

Le recenti vicissitudini che hanno mutato il paesaggio rurale italiano, sono altresì frutto di ragguardevoli carenze conoscitive e programmatiche degli attuali strumenti di pianificazione del territorio. A tal proposito, se pensiamo alle ingenti risorse offerte dai fondi europei (in particolare quelli della Politica Agricola Comune) e alla mancanza di interazione tra le politiche settoriali, sembra si debba ancora una volta parlare più di un’opportunità svanita, un’ulteriore occasione di integrazione sfumata, piuttosto che di un processo inclusivo a tutela del paesaggio. In questo saggio l’autore tenta di districarsi in un sistema - quello delle attuali e delle prossime Politiche Agricole - multiforme ed eterogeneo, che raramente riconosce direttamente il paesaggio tra gli obiettivi prioritari, ma tuttavia ha pesanti ricadute su di esso