Partendo dallo studio di un caso clinico di un trauma psichico precoce, l’autore analizza il significato del padre nella costituzione della psiche dell’uomo. Rappresentando la realtà al di là del rapporto iniziale di fusione con la madre, il padre come "altro" assente rappresenta una minaccia per il bambino, che si ri-attualizza nella scena primaria. Tuttavia, il locus traumatico non è la percezione del rapporto sessuale dei genitori in sé, ma il confronto pre-maturo del bambino con la pulsione istintiva del suo corpo. La scoperta del padre come es-sere umano esprime un’identificazione primaria. Essa delinea una cornice di riferimento elementare per la rappresentazione psichica dei fenomeni pulsionali arcaici e contribuisce all’emergere dell’Ideale dell’Io. Nel rappresentare il principio dell’identificazione primaria, il setting analitico consente di trattare metaforicamente i fenomeni pulsionali arcaici e rende possibile la risoluzione dei conflitti intrapsichici nel transfert.