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Giorgio Meneguz

Il caso Khan-Godley e l’ombra lunga degli antenati

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2025

Viene analizzato il caso Khan-Godley focalizzando in particolare l’impatto deleterio dell’addestramento psicoanalitico sulla fragile condizione psichica di Masud Khan. Da tale breve analisi, si sviluppa una sintetica ricognizione storica delle dinamiche del movimento psicoanalitico, partendo dalla posizione di Sigmund Freud all’interno del complesso intreccio di rivalità e ambizioni che caratterizzava la comunità psicoanalitica. Il contesto di queste problematiche funge da sfondo per affrontare la questione irrisolta della prevenzione del danno iatrogeno derivante da specifiche condotte professionali. In particolare, viene discusso il ruolo delle dinamiche istituzionali delle scuole di formazione e i punti critici dei princìpi teorico-tecnici della psicoanalisi e dei programmi di training. L’obiettivo è quello di comprendere in che misura questi elementi contribuiscano alla perpetuazione transgenerazionale di modelli di violazione dei confini professionali.

Lucia Simona Bonifati

Il caso K.

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2012

Il caso Fiat Mirafiori. Ricostruire il radicamento: il global player e le istituzioni locali - During the last 20 years, the automotive sector went through a number of important technological and organizational changes. Around 2000 Fiat falls in a deep crisis, whose roots can be found most of all in the lack of strategic anticipation: its top management was unable to anticipate the change, and its vision of company’s and market’s evolution was completely inadequate. A different interpretation of strategic anticipation can be proposed if we take into account local actors and local government: strategic anticipation can be recognised here in a quite shared vision of local system’s future (position of the region in interna- tional competition, more or less decisive deep presence of automotive vs. "new" sectors, of industrial vs. service occupation ecc.). The most innovative feature of Fiat Auto restructuring is probably the intervention of local public actors (especially the regional and urban governments), in the form of the purchase of Mirafiori’s unused areas and in the following constitution of an agency for their management. Even if this intervention was certainly not decisive for the rescue of Fiat, it certainly had a very strong influence in the rescue of Mirafiori plant whose further contraction was at the time very probable because it guaranteed the installation of a new production line in Turin.

Paola Morra

Il caso Fabio

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 1998

Angelo Abignente

Il caso Englaro. Una riflessione frigido pacatoque animo

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 3 / 2013

Perché parlare ancora della sentenza Englaro, dopo sei anni dalla conclusione della ben nota vicenda umana e processuale? La discussione pubblica sulle questioni sollevate dal caso Englaro è stata ampia e interdisciplinare, ma può ancora essere sviluppata in una prospettiva argomentativa di tipo pragmatico. In altre parole, la letteratura giuridica del caso Englaro sembra essersi limitata all’analisi e alla valutazione delle argomentazioni formali fornite dalla Corte, non intravedendo nella decisione stessa e nelle argomentazioni pragmatiche che la sostengono un’azione sociale, che si orienta verso una comunità sociale. L’obiettivo principale di quest’articolo è di individuare questa dimensione pragmatica e di mostrare come la sentenza Englaro sia paradigmatica di una concezione argomentativa che tenti di coniugare la teoria formale del diritto con la dimensione più filosofica e sociologica del processo.

Rosario Sapienza

Il caso Englaro e la Convenzione europea dei diritti umani

DIRITTI UMANI E DIRITTO INTERNAZIONALE

Fascicolo: 2 / 2009

The Englaro case and the European Convention on Human Rights - In a decision issued in December 2008, a Chamber of the European Court of Human Rights declared inadmissible eight joined applications in the case of Ada Rossi and Others v. Italy (applications nos. 55185/08, 55483/08, 55516/08, 55519/08, 56010/08, 56278/08, 58420/08 and 58424/08). The applications were lodged by six Italian disabled persons, represented by their guardians, and six Italian associations made of relatives and of medical personnel who assist the persons concerned. They complained that the decision issued on June 2008 by the Court of Appeal of Milan, by which Beppino Englaro (father and guardian of Eluana Englaro, the comatose woman at the centre of an euthanasia debate that has divided Italy) was granted the authorization to discontinue his daughter’s artificial nutrition and hydration, could eventually have adverse effects on their situations. The Chamber concluded that the applicants could not claim to be victims, neither direct nor potential, of the decision and therefore concluded for the inadmissibility of the application. Our comment, while approving the Chamber inadmissibility decision, goes into the matter recalling previous case-law by the Court and showing that there could have possibly been a case for application of article 8 of the Convention (which, however, was not relied on by the applicants).

Luca Nivarra

Il caso Englaro e i paradossi dell’autonomia

DIRITTI UMANI E DIRITTO INTERNAZIONALE

Fascicolo: 2 / 2009

Englaro Case and the Paradoxes of Anatomy - The writing focuses the inaccuracies of the Italian Court of Cassation decision about the Englaro case, based on an unconditioned adhesion to ideology of "informed consent".

Edoardo Massimilla

Il caso e la possibilità: Max Weber tra von Kries e Rickert

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 3 / 2009

Il caso e la possibilità: Max Weber tra von Kries e Rickert - In the second part of the Kritische Studien auf dem Gebiet der kulturwissenschaftlichen Logik (1906), Max Weber outlines his theory of the causal explanation in the field of the historical-social sciences, by incorporating the concepts of «objective possibility», «adeguate causation» and «accidental causation» as they were proposed by Johannes von Kries in his essay Über den Begriff der objektiven Möglichkeit und einige Anwendungen desselben (1888). A suggestion resulting from the novel by Philip Roth The Plot Against America is welcomed by the author as an opportunity to discuss again these important pages by Weber, showing that Weber’s acceptance of von Kries’ theories takes place not only through the mediation of their discussion and application in the field of criminal law, but also primarily through the mediation of the concept of «historical-causal connection» as it is defined in Heinrich Rickert’s Grenzen der naturwissenschaftlichen Begriffsbildung.

Key words: objective possibility, adeguate/accidental causation, historical-causal connection, Max Weber, Johannes von Kries, Heinrich Rickert.

Raimondo Catanzaro

Il caso e i fallimenti. Come avvenne che mi occupai di mafia

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2021

Il saggio rappresenta una testimonianza della lunga attività di ricerca dell’autore sulla mafia, svolta nel tentativo di inquadrarla in un più ampio contesto di analisi sociologica, attento a temi come gli squilibri territoriali, il rapporto tra politica ed economia, la struttura sociale del Mezzogiorno, e il capitale sociale.

Le tappe essenziali del celeberrimo caso Dreyfus, dalla condanna nel 1894 alla riabilitazione nel 1906, sono qui ripercorse dando la parola ai protagonisti dell’epoca e presentando, per la prima volta in traduzione italiana, gran parte dei documenti proposti. Emergono così, in modo diretto, giudizi e testimonianze, tensioni ideali e argomenti che contrapposero dreyfusardi e antidreyfusardi. Ma soprattutto emerge il ruolo degli intellettuali.

cod. 291.90

Il caso clinico presentato è quello di Viola, una bambina di 7 anni con difficoltà comportamentali. Sebbene le manifestazioni non siano severe, non soddisfano, infatti, la diagnosi di disturbo oppositivo-provocatorio, interferiscono sul clima familiare e compromettono il funzionamento scolastico. Vi è un secondo aspetto, inizialmente non esplicitato dai genitori in chiave patologica, che riguarda l’enuresi notturna; tale problematica limita le possibilità di esplorazione del mondo extra-familiare ed è proprio quando emerge la possibilità di fare esperienze con i coetanei, che diventa necessario inserirla tra gli obiettivi terapeutici. In ottica cognitivo-evolutiva e costruttivista, in fase di valutazione è prioritario comprendere il significato interno del sintomo e svelarne la funzione relazionale. Nel caso di Viola è emerso come i comportamenti provocatori fossero il tentativo di controllare in maniera coercitiva gli adulti di riferimento e l’enuresi può essere visto come il sintomo per assicurarsi la prossimità del genitore. Il lavoro clinico è stato favorito da un’ottima collaborazione da parte della coppia genitoriale e buona parte della terapia si è focalizzata su di loro. Grazie alla ricostruzione degli ABC comportamentali in seduta e alla graduale aggiunta di sfumature cognitive ed emotive, i genitori hanno potuto cogliere la funzione relazionale del sintomo e avvicinarsi al mondo emotivo della figlia. L’intervento con la bambina, svolto in parallelo, è stato indirizzato ad una migliore gestione delle proprie emozioni e un lavoro di mentalizzazione in terza persona, finalizzato ad una crescente consapevolezza degli stati mentali altrui.