Titolo Rivista WELFARE E ERGONOMIA
Autori/Curatori Anna Malandrino
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Inglese Numero pagine 20 P. 81-100 Dimensione file 263 KB
DOI 10.3280/WE2026-0001007
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This article examines how bureaucratic discretion shapes the digital turn in welfare by analyzing procurement choices of Italian healthcare contracting authorities. Using ANAC administrative data on 342,552 procedures conducted by 120 local health authorities (2019-2023), it maps patterns in award procedures and tools and applies a compositional cluster analysis to identify profiles combining digital instruments and procedural competition. Results show broad reliance on e-procurement platforms and the persistence of paper-based tools, while other e-tools, such as e-auctions and e-catalogues, remain marginal. However, platform diffusion does not combine with greater competition. Differences across clusters are driven mainly by procedure choice, and procedural competitiveness remains negative overall because direct awards and negotiated procedures without prior publication dominate. In the absence, during the period considered, of a strict e-procurement obligation, these findings point to a speed- and convenience-oriented use of e-platforms in healthcare procurement, and to an administrative style that values rapid and discretionary procedures in contractor selection, with potential implications for transparency, supplier access, and possible territorial variation in welfare healthcare provision.
Il presente articolo esamina come la discrezionalità amministrativa influenzi la transizione digitale nel settore del welfare, analizzando le scelte in materia di appalti operate dalle amministrazioni aggiudicatrici sanitarie italiane. Utilizzando i dati dell’ANAC relativi a 342.552 procedure condotte da 120 amministrazioni sanitarie (2019-2023), l’articolo individua modelli ricorrenti nelle procedure di aggiudicazione e negli strumenti utilizzati e applica una compositional cluster analysis per identificare i profili che combinano strumenti digitali e concorrenza procedurale. I risultati evidenziano un ampio ricorso alle piattaforme elettroniche e il persistere di strumenti cartacei, mentre altri strumenti elettronici, quali le aste elettroniche e i cataloghi elettronici, rimangono marginali. Tuttavia, la diffusione delle piattaforme non si accompagna a una maggiore competitività procedurale. Le differenze tra i cluster sono determinate principalmente dalla scelta della procedura, e la competitività procedurale rimane complessivamente negativa poiché prevalgono le aggiudicazioni dirette e le procedure negoziate senza previa pubblicazione. In assenza, nel periodo considerato, di un obbligo di e-procurement, questi risultati indicano un uso delle piattaforme elettroniche orientato alla rapidità e alla flessibilità negli appalti sanitari, nonché uno stile amministrativo che privilegia procedure snelle e discrezionali nella selezione degli operatori economici, con potenziali implicazioni per la trasparenza, l’accesso degli operatori stessi alle procedure e le possibili variazioni territoriali nell’erogazione dei servizi sanitari.
Parole chiave:welfare digitale; e-procurement; discrezionalità amministrativa; appalti sanitari; cluster analysis.
Anna Malandrino, Bureaucratic discretion and digitalization in healthcare authorities’ public procurement in "WELFARE E ERGONOMIA" 1/2026, pp 81-100, DOI: 10.3280/WE2026-0001007