Antologia degli scritti su "Libera Parola" settimanale socialista di Crema durante la Grande Guerra
cod. 1500.26
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Antologia degli scritti su "Libera Parola" settimanale socialista di Crema durante la Grande Guerra
cod. 1500.26
La Regione e il territorio
Questo volume celebra il cinquantesimo anniversario della Regione Marche, di cui ricostruisce vicende e attività, dando conto anche dei principali processi economici e sociali che hanno interessato l’ente nell’ultimo mezzo secolo.
cod. 1501.158
(XIX-XX secolo)
Il volume accoglie diverse ricerche che analizzano in chiave diacronica il patrimonio storico di istituzioni educative e culturali italiane in una vasta gamma di contesti migratori e coloniali, spaziando dal Sudamerica all’Asia, dall’Europa al Levante fino all’Africa Settentrionale. La varietà di casi di studio offre un’interessante panoramica sulle diverse sfaccettature dell’educazione italiana fuori dai confini nazionali.
cod. 1501.187
Memoria ed eredità culturale delle mobilitazioni per i diritti a Torino
Dalle proteste sessantottine alle riforme degli anni Settanta, il volume propone un’originale analisi diacronica delle grandi questioni al centro delle mobilitazioni per i diritti nell’Italia del secondo Novecento. In particolare, questo lavoro si focalizza sulla città di Torino: dalla documentazione dell’Archivio storico della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, all’analisi della letteratura sui diritti, sulla scuola e sull’educatore, il testo offre una rilettura del patrimonio di fonti scritte e orali conservato a Torino, ricco di documenti, indagini e testimonianze sulla memoria e sull’eredità storica, giuridica e sociale del cosiddetto lungo Sessantotto.
cod. 1501.172
Medicina, ospedali e cura fra medioevo ed età contemporanea
Il volume riunisce i lavori di alcuni studiosi impegnati in ricerche di storia dell’assistenza e della medicina, con particolare attenzione alla cura dei pazienti affetti da disturbi psichici e alla gestione del disagio sociale. I saggi raccolti hanno considerato diverse esperienze assistenziali, scientifiche e terapeutiche, maturate in Europa – fra Parigi, Padova e Vienna – in età moderna e contemporanea, insieme a uno sguardo preliminare sulle origini medievali delle istituzioni ospedaliere.
cod. 1501.161
Per una memoria del manicomio di Siena
Nell’ambito delle manifestazioni “La memoria dei 200 anni del San Niccolò di Siena” si inserisce questa pubblicazione, che intende raccogliere in un unico testo i saggi dell’autrice, editi nell’arco di oltre trent’anni, sulla storia del manicomio di Siena, il San Niccolò, dal 6 dicembre 1818, anno della sua apertura, alla chiusura avvenuta il 30 settembre del 1999.
cod. 1501.147
Alcuni saggi incentrati sulle vicende dei professionisti esercenti a Firenze dai primi dell’800 alla caduta del fascismo. Accanto ad avvocati, medici, ingegneri e architetti, trovano spazio anche alcuni segmenti cruciali della funzione pubblica (magistrati e insegnanti secondari), che condividono con le categorie menzionate alcuni elementi chiave del processo di professionalizzazione, a partire dall’iter formativo.
cod. 1501.112
Inventario dell'archivio di Mariano Rumor
Relazioni ufficiali, discorsi editi e inediti, appunti manoscritti, carteggi, articoli e resoconti giornalistici, frammenti di scritture e materiale di vario genere: l’inventario dell’archivio di Mariano Rumor consegna agli studiosi una ricca documentazione rappresentativa della lunga e intensa opera dello statista vicentino, a partire dall’immediato secondo dopoguerra sino alla sua morte.
cod. 1502.9
1843-1848
Gli scritti presentati, in parte inediti, svelano nuovi e importanti squarci sulla figura di Ferrante Aporti educatore, oggi al centro di un forte e rinnovato interesse storiografico, e offrono testimonianze rilevanti al fine di precisare i contenuti e gli scopi della sua proposta educativa e del suo impegno civile e politico.
cod. 1500.30
Dal mazzinianesimo al fascismo
La vita di Regina Terruzzi, protagonista della scena politica italiana tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo. Educata secondo valori mazziniani, fu partecipe dell’associazionismo femminista, a cui contribuì con numerosi scritti. Dirigente del partito socialista, amica di Mussolini, partecipò alla riunione di San Sepolcro, ma non aderì al partito fascista. Pur ricoprendo diversi incarichi pubblici, la Terruzzi si pose all’interno del regime in una posizione dialettica assumendo, come lei stessa dichiarò, il ruolo di “suocera del fascismo”.
cod. 1501.108