Fondazione di studi storici Filippo Turati

ISSN 2420-9783

La collana di storia della Fondazione di studi storici Filippo Turati vuole essere una palestra di libero dibattito storiografico, nel solco della tradizione ideale e culturale democratica e socialista. Aperta alla collaborazione tanto di giovani studiosi quanto di storici affermati, italiani e stranieri, si propone di contribuire al rinnovamento della storiografia italiana dando particolare attenzione alle metodologie nuove e più sensibili al rapporto con la cultura europea e internazionale.

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Claudia Giurintano

La redazione del "Domani d'Italia" (1922-1924)

Valori cristiani e difesa delle libertà democratiche

Noto periodico di ispirazione popolare, edito a Milano dal 24 dicembre 1922 al 9 luglio 1924, il «Domani d’Italia» nacque come una «piccola fiaccola» che avrebbe dovuto illuminare in quel momento di “buio” «fino all’alba del domani». Attraverso il dibattito condotto dai suoi redattori è possibile cogliere l’unanime impegno a difesa della libertà, «valore dei valori», diritto naturale prima che civile e politico, e della democrazia.

cod. 541.53

Santi Fedele

L'autunno del mito.

La Sinistra italiana e l'Unione Sovietica dal 1956 al 1968

Il volume prende in esame il periodo dal "terribile ’56" all’intervento militare sovietico del 1968, che stronca le grandi speranze suscitate nella Sinistra italiana dalla Primavera di Praga e mette fine al sogno di un comunismo diverso, imprimendo una decisa accelerazione alla parabola discendente del mito sovietico destinata a concludersi venti anni dopo con il crollo del Muro di Berlino e la fine del comunismo in Europa.

cod. 541.30

Paolo Passaniti

Lavoro e cittadinanza femminile

Anna Kuliscioff e la prima legge sul lavoro delle donne

Una rilettura della grande questione politica, e quindi giuridica, della cittadinanza della donna, con una visione d’insieme metodologicamente innovativa che mette insieme la storia giuridica del lavoro femminile, dell’associazionismo femminile e della condizione giuridica della donna tra Otto e Novecento dentro e fuori il contesto familiare. All’interno di tale contesto, il pensiero di Anna Kuliscioff apporta elementi di attualità intorno alla grande questione della maternità e della conciliazione famiglia-lavoro.

cod. 541.29

Attraverso gli scritti su «La Giustizia» il saggio propone un’originale rilettura della lotta demistificatrice di Giacomo Matteotti contro la narrazione del Governo Mussolini che ne aveva favorito la salita al potere: il ripristino dell’ordine pubblico, la salvezza dei conti pubblici e la difesa degli interessi nazionali. Con la rigorosa denuncia della natura violenta e repressiva, non emendabile, del fascismo ne emerge anche quella della debolezza della classe dirigente liberale e la responsabilità della sinistra massimalista e comunista nell’inseguire un’improbabile dittatura del proletariato.

cod. 541.57

Monica Fioravanzo

Lina Merlin

Una donna, due guerre, tre regimi


Profondo senso della giustizia sociale, costante impegno per la salvaguardia dei diritti fondamentali, energica attenzione alle classi subalterne e assidua azione a tutela di donne e fanciulli, individuati come la parte più debole della società italiana del Novecento. Sono le caratteristiche della sfaccettata personalità di Lina Merlin, che esercitò un ruolo cruciale nella rinascita dell’Italia stravolta dalla seconda guerra mondiale.
Una fama che non rende ragione della ben più complessa dimensione culturale, umana e civile evidenziata in questo libro.

cod. 541.54

Alla luce di una documentazione inedita, depositata presso la Fondazione di Studi Storici Filippo Turati di Firenze, il volume illustra tutti i risvolti e le implicazioni dell’esperienza di Massimo Bogianckino come sindaco di Firenze (1985-1989), un classico caso di grande uomo di cultura, noto a livello internazionale, prestato alla politica.

cod. 541.26

Jérome Grévy, Dino Mengozzi

Michel Vovelle

Il suo pensiero storiografico in Italia e in Francia

Frutto di un convegno internazionale franco-italiano, questo volume traccia un primo bilancio dell’opera di Michel Vovelle (1933-2018) e della sua ricezione in Italia e in Francia. I saggi qui raccolti ripercorrono i maggiori interessi sviluppati da Vovelle, tracciando come si sono innestati nelle storiografie italiana e francese. Il libro contiene, inoltre, due discorsi inediti di Vovelle, tenuti all’Università di Urbino, uno autobiografico e l’altro dedicato a “cosa rimane della Rivoluzione francese”.

cod. 541.51

Andrea Ricciardi

Paolo Treves.

Biografia di un socialista diffidente

La biografia di Paolo Treves (1908-1958) consente di confrontarsi con una parte rilevante del socialismo italiano e dell’antifascismo militante. La sua vicenda politica e personale, indagata attraverso un’ampia mole di documenti inediti reperiti in archivi nazionali e internazionali, incrocia le riflessioni e le attività di varie altre figure di primo piano del mondo politico-culturale, a cominciare dallo zio Alessandro Levi, da Croce e da Casati, centrali soprattutto negli anni della sua difficile formazione.

cod. 541.35