Antropologia culturale e sociale

Comitato Scientifico: Patrizia Resta, Università degli Studi di Foggia (Direttore), Stefano Allovio, Università degli Studi di Milano, Antonino Colajanni, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Fulvia D’Aloisio, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Laura Faranda, Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Cristina Grasseni, Università degli Studi di Bergamo, Michael Herzfeld, Harvard University, David Kertzer, Brown University, Alessandro Lupo, Università degli Studi di Roma "La Sapienza" , Vincenzo Matera, Università degli Studi di Milano "Bicocca", Ferdinando Mirizzi, Università degli Studi della Basilicata, Cristina Papa, Università degli Studi di Perugia, Maria Margherita Satta, Università degli Studi di Sassari.

La specificità dell’antropologia vive nella sua capacità di argomentare questioni teoriche di ampio respiro sulla base di etnografie in grado di offrire significative chiavi di lettura utili a comprendere i fenomeni complessi che caratterizzano la diversità culturale.
La scelta di rilanciare oggi la storica collana che fu diretta da Bernardo Bernardi nasce allora da una linea editoriale animata dall’intenzione di continuare a pubblicare lavori provenienti dalle diverse tradizioni antropologiche, solidamente fondati dal punto di vista etnografico, e che per la loro portata teorica suscitano interesse in un ampio pubblico di specialisti di varie discipline e tradizioni intellettuali.
La collana “Antropologia culturale e sociale” è aperta a opere originali, esito di ricerche sul campo, lavori metodologici e saggi teorici, ma anche a opere classiche, fondamentali per la conoscenza del pensiero antropologico. Si propone quindi di pubblicare lavori dedicati sia ai temi propri dell’antropologia (potere, parentela, genere, identità, processi economici, patrimoni culturali, ecc.), sia a temi più trasversali (violenza, corruzione, esclusione sociale, processi mediatici, movimenti, gruppi, ecc.) affermatisi all’interno di un dialogo aperto con la comunità scientifica più vasta.

I volumi pubblicati sono sottoposti a una procedura di valutazione e accettazione nota come “double-blind-peer-review” (doppio referaggio anonimo).

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Peer Reviewed series

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Francesca Scionti

Mborookuai Iya

Pratica giuridica guaranì nel Chaco Boliviano

Una riflessione sulla funzione dei musei dedicati alle deportazioni e alle stragi, soprattutto dell’ultimo secolo. L’analisi di alcuni casi emblematici illustra il dibattito contemporaneo sulla museografia antropologica.

cod. 62.72

Michael Herzfeld

La produzione sociale dell'indifferenza

Esplorando le radici simboliche della burocrazia occidentale

Con il suo stile provocatorio, uno dei principali antropologi contemporanei sostiene, in questo libro, che le società “moderne”, regolamentate da complicati apparati amministrativi, non sono affatto più razionali – o meno simboliche – delle società cosiddette “tradizionali”. Nel volume troveremo risposta al perché società tanto dedite a celebrare l’accoglienza, i diritti degli individui, il rispetto delle minoranze appaiano così spesso spietatamente indifferenti nei confronti delle necessità e delle sofferenze degli individui (alcuni individui) e dei gruppi (alcuni gruppi).

cod. 62.84

Osvaldo Costantini

La nostra identità è Gesù Cristo

Pentecostalismo e nazionalismo tra gli eritrei e gli etiopici a Roma

Il libro indaga le dinamiche relative alla diffusione della religione pentecostale all’interno dei gruppi di immigrati etiopici ed eritrei a Roma. Utilizzando il metodo etnografico, il volume analizza la tensione tra le religioni protestanti in Eritrei ed Etiopici anche in prospettiva storica, attraverso la ricostruzione dei conflitti derivanti dall’arrivo dei missionari cattolici o protestanti in un’area dove, nonostante la convivenza tra musulmani e cristiani ortodossi, questi ultimi sono storicamente legati al potere centrale.

cod. 62.77

Elena Moreddu

In prossimità dei luoghi.

Villaggi di cumbessias, gioco dell'arte e un modo particolare dell'indugiare

I villaggi di cumbessias sussistono quali paradigmi di una dimensione di relazione tra uomini e luoghi costruita sulla prossimità, corporea ed esistenziale; essi costituiscono un valido esempio di costruzione di luoghi secondo modalità dialettiche alle quali hanno contribuito consapevolezza, creatività, partecipazione, responsabilità reiterate nel tempo.

cod. 62.67