Per le forze eterne della materia.

Gaspare Polizzi

Per le forze eterne della materia.

Natura e scienza in Giacomo Leopardi

La filosofia leopardiana della natura fa germinare figure paesaggistiche e “idilliache” tra le più belle dei Canti e delle Operette. Il testo presenta nuove fonti per noti luoghi letterari dei Canti e delle Operette e per i pensieri dello Zibaldone, conduce dalla teologia naturale allo “spettacolo senza spettatore” del Folletto, sonda il rapporto di Leopardi con la chimica e i chimici del tempo e segue la riflessione leopardiana sul mondo animale.

Edizione a stampa

25,00

Pagine: 256

ISBN: 9788846497543

Edizione: 1a edizione 2008

Codice editore: 496.1.68

Disponibilità: Esaurito

Il rilievo di Giacomo Leopardi come pensatore è ormai universalmente accettato. Un passo ulteriore conduce al confronto tra l'opera di Leopardi e la "filosofia naturale" del suo tempo. Si tratta di un programma di studi già individuato dall'autore, che qui viene approfondito tramite una diretta indagine sui testi.
Il libro presenta una fisionomia originale: storia naturale, chimica, biologia, cosmologia si compongono nell'orizzonte di una filosofia della natura emersa dalla lunga consuetudine stabilita da Leopardi con le sue letture. Il richiamo alle fonti risponde all'esigenza di riprodurre lo stile di pensiero di Leopardi. Si tratta di delineare, con opportuni riferimenti storico-testuali, la filosofia leopardiana della natura, che consente di pensare il problema irrisolvibile della felicità umana, collocando le "umane sorti" nel disegno arcano della natura madre-matrigna, e insieme fa germinare figure paesaggistiche e "idilliche" tra le più belle dei Canti e delle Operette.
È il percorso proposto nei quattro capitoli del libro. Il primo presenta nuove fonti per noti luoghi letterari dei Canti e delle Operette e per i pensieri dello Zibaldone; il secondo conduce dalla teologia naturale allo "spettacolo senza spettatore" del Folletto; il terzo sonda il rapporto di Leopardi con la chimica e con i chimici del suo tempo; il quarto segue la riflessione leopardiana sul mondo animale. Conclude il volume un'appendice dedicata a una riflessione sul rapporto della filosofia pratica di Leopardi con il nostro tempo.

Gaspare Polizzi insegna Storia della Scienza presso l'Università di Firenze ed è studioso di storia del pensiero filosofico e scientifico moderno e contemporaneo. Tra le sue pubblicazioni in volume si ricordano: Scienza ed epistemologia in Francia (1900-1970), Torino 1979; Forme di sapere e ipotesi di traduzione, Milano 1984; Michel Serres, Napoli 1990; Filosofia scientifica ed empirismo logico (Parigi, 1935), Milano 1993; Leopardi e "le ragioni della verità", Roma 2003; Tra Bachelard e Serres, Messina 2003; Galileo in Leopardi, Firenze 2007.



Avvertenza
La biblioteca di Leopardi: nuove fonti, tra pensiero e poesia
(Le viole, il canto, il Genio. Tre fonti per il sabato del villaggio, Il passero solitario e il Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare; Perché un Islandese?; "Non potest idem simul esse et non esse", "picciol pomo", Omero e Newton. Tre luoghi di pensiero)
Spettacolo senza spettatore. Dalla "pietade illuminata" al Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo
(Pluche: Lo Spectacle de la Nature come metafora della "pietade illuminata"; Pluralità dei mondi e disincanto relativistico negli Entretiens di Fontenelle; Uno spettacolo senza spettatore: il Dialogo di un Folletto e di uno gnomo)
Leopardi, la chimica, i chimici
(La biblioteca chimica di Leopardi; La chimica negli studi giovanili; Casi di affinità: Leopardi e i chimici; La chimica negli scritti leopardiani)
Pensiero dell'animalità e materialismo in Leopardi
(Il giovane Giacomo e gli animali; La riflessione sull'animalità nello Zibaldone; L'Elogio degli uccelli; "L'io del topo, del can, d'altro mortale")
Appendice. Lettera a un giovane del XXI secolo: inattualità e presenza di Leopardi
(Inattualità e presenza; Lettera a un giovane del XXI secolo; Riflessioni morali per le future generazioni)
Indice dei nomi.

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