Recupero prudente e sostenibilità. Il caso della Certosa Reale di Collegno
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2014   (Codice editore 1579.2.20)

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Prezzo: € 36.00
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Codice ISBN: 9788891710710
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In breve
Prendendo spunto dal caso della Certosa Reale di Collegno, il libro offre quattro esempi realizzati di applicazione dei criteri del recupero prudente alle architetture preesistenti con differenti declinazioni: dal restauro sostenibile dei Chiostri settecenteschi all’allestimento del centro coreografico internazionale nella Lavanderia ottocentesca.
Presentazione del volume

Recuperare il patrimonio esistente in modo prudente: la pratica del "careful renewal" può essere la risposta sia alla sfida della sostenibilità che alla necessità di valorizzazione dei beni culturali e architettonici del nostro paese.
La scelta di questa modalità di intervento è alternativa alla pratica corrente della sostituzione edilizia e consente l'inserimento a costo contenuto di nuove funzioni nel costruito. L'attuazione avviene con le pratiche di partecipazione e condivisione con gli abitanti delle scelte di intervento, a partire dalla riappropriazione della memoria collettiva dei luoghi.
È un processo come questo che ha consentito la progressiva restituzione alla collettività del bene costituito dalla Certosa Reale di Collegno, il caso studio proposto nella pubblicazione, che si sviluppa dalla riscoperta del nome e della funzione originaria, il monastero certosino dei Savoia in Italia, fino all'insediamento delle attività richieste dalla contemporaneità.
Il libro offre quattro esempi realizzati di applicazione dei criteri del recupero prudente alle architetture preesistenti con differenti declinazioni: dal restauro sostenibile dei Chiostri settecenteschi all'allestimento del centro coreografico internazionale nella Lavanderia ottocentesca.
Ogni lavoro è accompagnato dalla presentazione integrale del processo di recupero: le procedure politico-amministrative, le tecniche di intervento, le pratiche di condivisione delle scelte e di inserimento delle nuove funzioni.

Antonio Besso-Marcheis
, architetto, lavora in Italia e Francia. Il suo lavoro è focalizzato sull'approccio al progetto inteso come processo e mette al centro la relazione con gli attori (committenze, utilizzatori, costruttori, produttori di componenti ecc.) nella varietà dei contesti storici, culturali e ambientali. Le costruzioni realizzate ad oggi spaziano su scale e temi molto diversi, dalla casa unifamiliare alle residenze collettive, agli spazi per la musica e la rappresentazione, agli edifici per il commercio e il terziario. Una costante nella sua attività è costituita dal progetto dell'esistente, applicato agli edifici del barocco e tardobarocco piemontese, al caso della Certosa Reale di Collegno, alle aree ed edifici ex industriali. Vincitore di alcuni concorsi di architettura internazionali sul tema del riuso del patrimonio, è stato coordinatore scientifico del Dipartimento di Architettura dello IED in Torino; dal 2007 è professore a contratto per l'insegnamento di Composizione Architettonica presso il Politecnico di Torino.

Indice
Introduzione
Parte I
Il recupero prudente del patrimonio
Un approccio critico alla sostenibilità
Restauro e sostenibilità
Flessibilità e reversibilità
Parte I
Premessa
L'architettura della Certosa di Collegno in relazione alla regola certosina
La Certosa come modello di progettazione urbana
La teoria della permanenza e la Certosa
I modelli della "garden city" e della "ville radieuse"
Franco Basaglia e la caduta del limite
Parte III
La riscoperta del nome: da ex O.P. a Certosa Reale
Il restauro sostenibile dei chiostri
La Lavanderia a vapore: un percorso attraverso il progetto di recupero prudente e l'allestimento totalmente reversibile
Il portale juvarriano e la chiesa della Santissima Annunziata: casi di restauro come riscoperta delle tecniche
La stireria: il recupero e il riuso di uno spazio per l'arte a costo zero
Regesto delle opere - Crediti
Bibliografia.