Rapporto prevenzione 2015. Nuovi strumenti per una prevenzione efficace
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 272,      1a edizione  2015   (Codice editore 535.56)

Tipologia: Edizione a stampa
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In breve
Il quinto Rapporto sulla Prevenzione affronta il tema delle “buone pratiche di prevenzione” partendo dalla definizione di un modello di identificazione e validazione delle stesse, per arrivare a pubblicarne una selezione. Gli autorevoli contributi sono tutti legati da un filo conduttore: gli interventi di prevenzione dovranno essere scelti e governati attraverso una politica programmatoria basata su dati certi ed evidenze di efficacia, trasferibilità e sostenibilità in ambiti e contesti i più ampi possibili.
Presentazione del volume

La tenuta dei sistemi sanitari nazionali dei Paesi industrializzati è sempre più minacciata da tensioni demografiche, epidemiologiche e tecnologiche. La durata della aspettativa di vita alla nascita, il conseguente aumento delle malattie croniche, il crescente costo delle nuove tecnologie sanitarie rappresentano una seria minaccia alla stabilità economica dei servizi sanitari universalistici.
Uno strumento strategico per affrontare questo problema è certamente la prevenzione.
La promozione della prevenzione in tempi di crisi economica non deve essere solo una difesa di principio. Le difficoltà finanziarie, al contrario, possono diventare un'occasione per ripensare alla prevenzione come a un sistema per fare buoni investimenti di salute. In un contesto in cui è necessario un controllo rigoroso della spesa pubblica, è probabilmente più utile valorizzare gli interventi efficaci e costo-efficaci piuttosto che concentrarsi sulla riduzione dei costi.
Non a caso due delle principali "idee forza" presenti nel nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 sono descritte attraverso i concetti di "programmazione" e "buone pratiche di prevenzione". In questa direzione si orienta l'iniziativa della Fondazione Smith Kline di pubblicare il Rapporto Prevenzione 2015, giunto oramai alla sua quinta edizione, nell'ambito delle attività istituzionali dedicate alla propria area operativa di medicina preventiva e in collaborazione con la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI). Il volume di quest'anno, dopo un significativo aggiornamento delle attività dell'Osservatorio Italiano sulla Prevenzione (Oip) con la nuova rilevazione realizzata nella prima metà del 2015, sempre più centro di monitoraggio stabile sulle attività di prevenzione in Italia, affronta il tema delle "buone pratiche di prevenzione" partendo dalla definizione di un modello di identificazione e validazione delle stesse, per arrivare a pubblicarne una selezione scelta con questi criteri.
Numerosi e autorevoli sono i contributi, tutti legati da un filo conduttore: gli interventi di prevenzione dovranno essere scelti e governati attraverso una politica programmatoria basata su dati certi e evidenze di efficacia, trasferibilità e sostenibilità in ambiti e contesti i più ampi possibili.

La Fondazione Smith Kline si occupa da molti anni di temi socio-sanitari e di formazione. Tra le aree di maggior interesse vi sono la medicina preventiva, le politiche di implementazione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, le politiche sociali e sanitarie. Nella sua veste di "coagulante" di competenze e conoscenze diverse, la Fondazione si pone come punto di riferimento e "incubatore" di progettualità per Operatori sanitari, Istituzioni e Ong, finalizzate alla modernizzazione e alla crescita armonica del sistema di welfare italiano.


Indice
Carlo Signorelli, Prefazione
Osservatorio Italiano Prevenzione: uno strumento per la programmazione
Francesco Calamo-Specchia, Anna Lisa Nicelli, Massimo Valsecchi, L'Osservatorio Italiano Prevenzione (Oip) 2015: storia, risultati, prospettive
Dalle buone pratiche agli Ipest: un nuovo strumento per la prevenzione efficace
Fabrizio Faggiano, Silvia Caristia, Alessandro Coppo, Elena Coffano, Paola Ragazzoni, Una riflessione sulle "Buone Pratiche per la Prevenzione" in Italia
Silvia Caristia, Fabrizio Faggiano,
Un repertorio di interventi di prevenzione efficaci, sostenibili e trasferibili (Ipest): materiali e metodi
Silvia Cardetti,
Davide Servetti, Un Ipest per la prevenzione dell'obesità e la promozione della dieta sana: la tassazione delle bevande zuccherate
Silvano Gallus,
Alessandra Lugo, Un Ipest per la prevenzione del tabagismo: la tassazione dei prodotti del tabacco
Giuseppe Gorini,
Un Ipest per la prevenzione del fumo di tabacco: gli interventi sul packaging o di pictorial warning
Antonio Ferro,
Massimiliano Colucci, Un Ipest per la prevenzione delle malattie infettive prevenibili con le vaccinazioni: i sistemi di chiamata attiva/promemoria
Mara Baldissera, Giuseppina Napoletano, Massimiliana Della Camera, Fabrizio Abrescia, Massimo Valsecchi, Un Ipest per ridurre le diseguaglianze di salute: un intervento per incrementare le coperture vaccinali in gruppi di popolazione difficili da raggiungere
Susanna Morgante, Leonardo Speri, Laura Valenari,
Massimo Valsecchi, Un Ipest per promuovere l'autonomia e la mobilità attiva sul percorso casa scuola: il Pedibus.