Carta de Logu d'Arborea. Edizione critica secondo l'editio princeps (BUC, Inc. 230)
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pp. 714,      1a edizione  2016   (Codice editore 1116.16)
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Codice ISBN: 9788891746016
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Codice ISBN: 9788891742377
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In breve
«La Carta de Logu d’Arborea è un corpus di norme scritto in sardo arborense, promulgato dalla giudicessa Eleonora alla fine del Trecento. Questo volume fornisce per la prima volta l’edizione critica della Carta tràdita dall'incunabolo, che vede la luce in una data imprecisata dell’ultimo ventennio del XV secolo e che tramanda una versione differente rispetto a quella attestata nell'unico manoscritto superstite. Oltre a fornire un indizio delle relazioni politico-culturali esistenti nella Sardegna medievale, la Carta è una fonte preziosa per la conoscenza della lingua sarda.»
Presentazione del volume


La Carta de Logu d'Arborea è un corpus di norme scritto in sardo arborense, promulgato dalla giudicessa Eleonora alla fine del Trecento, a parziale aggiornamento della Carta de Logu emanata a suo tempo dal padre, il giudice Mariano IV. Dopo un periodo di circolazione manoscritta del testo, di cui sopravvive un unico testimone (Cagliari, Biblioteca Universitaria, ms. 211), vede la luce, in una data imprecisata dell'ultimo ventennio del XV secolo, forse per volontà degli ufficiali viceregi, la prima edizione a stampa, conservatasi in due esemplari (Cagliari, Biblioteca Universitaria, Inc. 230; Torino, Biblioteca Reale, Inc. I, 44). La redazione della Carta de Logu tràdita dall'incunabolo - di cui in questo volume si fornisce per la prima volta l'edizione critica - è parzialmente differente rispetto a quella fino ad allora circolante: la fisionomia testuale risulta infatti sostanzialmente mutata sotto molti aspetti, a partire dall'integrazione del Codice rurale di Mariano IV.
La Carta de Logu è inoltre fonte preziosa per la conoscenza della lingua sarda. Per tentare di definirne la fisionomia linguistica non è sufficiente constatare in essa il travaglio linguistico che caratterizza l'arborense medievale. Le strategie di elevazione del dettato e lo sforzo di elaborazione di una lingua sovramunicipale sono infatti un indizio rivelatore delle relazioni politico-culturali esistenti nella Sardegna medievale e ci mostrano in filigrana le direttrici del progetto linguistico che presiede alla stesura di quel corpus normativo nel quale il Giudicato arborense riconosce la propria identità.

Giulia Murgia, dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Studi Filologici e Letterari presso l'Università di Cagliari, ha collaborato, in qualità di assegnista di ricerca, con il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dello stesso Ateneo. I suoi principali interessi di ricerca concernono la letteratura medievale italiana e francese (con una particolare attenzione alla materia tristaniana), la tradizione testuale della Carta de Logu d'Arborea e le dinamiche sociolinguistiche del sardo medievale. Tra le ultime pubblicazioni si ricorda La Tavola Ritonda tra intrattenimento ed enciclopedismo (Sapienza Università Editrice 2015).

Indice
Introduzione
(La tradizione testuale della Carta de Logu d'Arborea; Le questioni ecdotiche e la fisionomia dell'incunabolo)
Fonetica e grafie
(Vocalismo; Consonantismo; Grafie)
Morfologia
(Sostantivi e aggettivi; L'aggettivo; Il pronome; L'articolo determinativo; Il verbo; Preposizioni; Avverbi, locuzioni avverbiali (e aggettivi con funzione avverbiale); Congiunzioni e locuzioni congiuntive)
Sintassi
(L'ordine dei costituenti; Ordini marcati; Concordanza ad sensum; Le subordinate; Le proposizioni di modo non finito)
Una lingua cancelleresca
(L'elaborazione di un sottocodice giuridico; Una sintassi "mista"; Interferenze e ibridismi)
Nota al testo
Carta de Logu d'Arborea. Edizione critica secondo l'editio princeps (BUC, Inc. 230)
Glossario
Indice onomastico
Indice toponomastico
Riferimenti bibliografici.




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