Guido De Ruggiero e «La Nuova Europa».

Tra idealismo e storicismo

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 400,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2010   (Codice editore 505.1)

Guido De Ruggiero e «La Nuova Europa». Tra idealismo e storicismo
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In breve

Caduto il fascismo e finita la guerra, «La Nuova Europa», diretta da Luigi Salvatorelli con il contributo non marginale di Guido De Ruggiero, fu testimone dei momenti più delicati della storia del nostro Paese. In particolare, De Ruggiero fu autore di articoli e corsivi da rileggere nel contesto della dualità “politica e cultura”, situata nel vasto panorama dell’idealismo e dello storicismo.

Utili Link

Il Giornale La deriva inarrestabile: l'Italia verso lo statalismo (di Giuseppe Bedeschi)… Vedi...
La Repubblica Gli allievi di Gentile (di Beppe Benvenuto)… Vedi...
filosofiaitaliana.it Recensione (di Federica Pitillo)… Vedi...

Presentazione del volume

"La Nuova Europa" fu pubblicata in un breve, ma intenso, arco di tempo (dal 10 dicembre 1944 al 17 marzo 1946), durante il quale le riviste diedero un contributo non secondario al processo di rinnovamento morale e culturale della società civile italiana del tempo. Caduto il fascismo e finita la guerra, "La Nuova Europa", diretta da Luigi Salvatorelli con il contributo non marginale di Guido De Ruggiero, fu testimone dei momenti più delicati della storia del nostro Paese.
In particolare, Guido De Ruggiero fu autore di articoli e corsivi, da rileggere nel contesto della dualità "politica e cultura", situata nel vasto panorama dell'idealismo e dello storicismo. Tra l'altro, si impegnò nel sostenere i principi della libertà individuale e della giustizia sociale, partecipando all'intenso dibattito svoltosi sulle tematiche del liberalismo sociale e del socialismo liberale.
Dalla prima edizione della Storia del liberalismo europeo (1925) alla pubblicazione della monografia su Hegel (1948), De Ruggiero elaborò, con persistente impegno, il progetto di una filosofia che indaga sul presente per una adeguata comprensione del passato. Sicché Il ritorno alla ragione (1946) conferma l'esigenza di una funzione critica del pensiero, da porre a confronto con la realtà nel divenire dell'umanità.

Caterina Genna è Ricercatore di Storia della filosofia nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Palermo, dove ricopre, per affidamento, l'insegnamento di Storia della filosofia e di Storia della filosofia contemporanea. Tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano: Carlo Cantoni tra spiritualismo e criticismo, FrancoAngeli, 2005; Il criticismo di Antonio Renda, Edizioni Fotograf, 2006; "Il pensiero critico" di Remo Cantoni, Le Lettere, 2007. Inoltre sono da ricordare: L'anti-idealismo di Antonio Banfi nella rivista di Studi Filosofici e "Il pensiero critico" tra filosofia e antropologia, in La cultura filosofica italiana attraverso le riviste. 1945-2000, a cura di P. Di Giovanni, voll. I e II, FrancoAngeli, 2006-2008.

Indice



Introduzione. Politica e cultura in Guido De Ruggiero
(La fondazione de "La Nuova Europa"; Tra liberalismo sociale e socialismo liberale; Il "ritorno alla ragione"; I corsivi de "La Nuova Europa")
Gli articoli di Guido De Ruggiero
(Anno 1944; Anno 1945; Anno 1946)
I corsivi di Guido De Ruggiero
(Anno 1944; Anno 1945; Anno 1946)
Indice dei nomi.