L'Italia risorgimentale di Arcangelo Ghisleri

Autori e curatori
Contributi
Gaetano Pecora
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,   1a ristampa 2012,    1a edizione  2010   (Codice editore 303.43)

L'Italia risorgimentale di Arcangelo Ghisleri
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788856825770

In breve

Il volume presenta il pensiero dell’intellettuale lombardo Arcangelo Ghisleri nel contesto del dibattito sul Risorgimento. Il suo dialogo con intellettuali di diversa estrazione politica, come Salvemini e Rensi, aveva come primaria finalità quella di offrire alla penisola, attraverso il federalismo e la democrazia diretta, la soluzione agli storici mali che ne impedivano il progresso spirituale prima ancora che economico. L’Italia ghisleriana doveva contribuire a stimolare il processo sovranazionale, che sarebbe terminato solo con la nascita degli Stati Uniti d’Europa.

Presentazione del volume


Nell'ampio dibattito sul Risorgimento, il pensiero di Arcangelo Ghisleri trova la sua collocazione più adeguata.
Nato quando ancora l'Italia era una miriade informe di piccoli Stati, l'intellettuale lombardo ne condivise le difficoltà, le speranze, i lutti, le gioie successive alla nascita del Regno sabaudo. Attento osservatore, per tutta la vita, delle difficoltà politiche, ma soprattutto culturali del paese, partecipò ai problemi di un Meridione sempre più arretrato, a quelli di un regime parlamentare debole e corrotto e, non da ultimo, a quelli di uno Stato liberale che perdeva gradualmente i propri valori, sino a snaturare se stesso in una dittatura. Il suo fu un intervento attivo, costante, scevro da ogni interesse particolare, vissuto con l'intransigenza morale di Giuseppe Mazzini e con il pragmatismo cauto ed ottimista di Carlo Cattaneo. In tale prospettiva, il suo dialogo con intellettuali di diversa estrazione politica, come Gaetano Salvemini e Giuseppe Rensi, aveva la primaria finalità di offrire alla penisola, attraverso il federalismo e la democrazia diretta, la soluzione agli storici mali che ne impedivano il progresso spirituale prima ancora che economico.
L'Italia ghisleriana, quale frammento del continente, doveva contribuire a stimolare il processo sovranazionale, che sarebbe terminato solo con la nascita degli Stati Uniti d'Europa, già teorizzati da Gian Domenico Romagnosi e dallo stesso Cattaneo.

Silvio Berardi è docente di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università delle Scienze Umane Niccolò Cusano di Roma. Dottore di ricerca e giornalista professionista, collabora con diverse riviste culturali e politiche quali "Archivio Storico del Sannio" e "I problemi della pedagogia". Tra le sue pubblicazioni recenti: La teocrazia universale di Joseph de Maistre. Tra Rivoluzione e Restaurazione, Roma, Anicia, 2008 e Francesco Saverio Nitti. Dall'Unione Sovietica agli Stati Uniti d'Europa, Roma, Anicia, 2009.

Indice



Gaetano Pecora, Presentazione
Introduzione. Arcangelo Ghisleri e i suoi tempi
Arcangelo Ghisleri e la Questione Meridionale
(Il dramma del Sud tra Ottocento e Novecento; La povertà naturale del Mezzogiorno; Le "due civiltà" degli antropologi; Dal piano antropologico a quello economico; L'alternativa federalista ed autonomista; L'esperienza di un lombardo nella realtà meridionale)
Due intellettuali a confronto: Arcangelo Ghisleri e Gaetano Salvemini
(Il carteggio Ghisleri-Salvemini; Le tematiche irredentiste; Un repubblicano intransigente; Un socialista aperto al dialogo; Un partito in comune)
Il parlamentarismo e gli Stati Uniti d'Europa
(Il carteggio Ghisleri-Rensi; La critica alla monarchia sabauda; La crisi dello Stato parlamentare italiano; La democrazia diretta; La condanna del fascismo; Gli Stati Uniti d'Europa)
Conclusione
Appendice Bibliografia.