(Ri)conoscere l'industria alimentare

Come definirla, censirla e studiarne la strategia d’impresa

Autori e curatori
Contributi
Andrea Zanin
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 152,      1a edizione  2020   (Codice editore 1490.72)

(Ri)conoscere l'industria alimentare. Come definirla, censirla e studiarne la strategia d’impresa
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In breve

Dove finisce l’artigianato alimentare e dove comincia l’industria alimentare? Distinguere tra imprese artigianali e aziende industriali è fondamentale non solo per chi deve censire le prime e le seconde a fini statistici, ma anche per chi con entrambe le realtà deve relazionarsi per elaborare politiche di sviluppo del settore agroalimentare.

Presentazione del volume


Nel precedente libro dell'autore (L'artigiano alchimista, FrancoAngeli, 2015) le ricette e soprattutto gli ingredienti dell'eccellenza nella produzione agroalimentare artigianale sono risultati evidenti solo dopo aver compreso non tanto come agisce, ma come pensa l'artigiano. Da lì prende avvio il presente lavoro, che sviluppa il discorso portandolo su un terreno poco esplorato, una zona d'ombra sulla quale raramente si è cercato di far luce rispondendo alla domanda: "Dove finisce l'artigianato alimentare e dove comincia l'industria alimentare?". Il problema del conteggio e della catalogazione ha assunto così un ruolo fondamentale, uno snodo metodologico ineludibile, che ha portato all'elaborazione e alla sperimentazione in Veneto e in Piemonte di un metodo quali-quantitativo per rimappare completamente i dati ufficiali.
Nella seconda parte del libro si passa alla riflessione su come agisce l'imprenditore industriale e su quali sono le tipologie di aziende operanti nel settore, individuando modelli consolidati e nuove forme di sviluppo e di strategia. La ricerca è stata svolta, oltre che su aziende indiscutibilmente industriali, anche su alcuni casi di aziende in evoluzione e in transito verso quella terra di mezzo dove operano industrie di piccole dimensioni o imprese che, pur avendo raggiunto una certa dimensione, rimangono artigiane nell'essenza. Distinguere tra imprese artigiane e aziende industriali è fondamentale non solo per chi deve censire le prime e le seconde a fini statistici, ma anche per chi con entrambe le realtà deve relazionarsi per elaborare politiche di sviluppo del settore agroalimentare.

Ludovico Ferro, sociologo (Ph.D.), insegna Processi Culturali e Comunicativi all'Università di Padova. È stato titolare di svariati insegnamenti dell'area sociologica presso le università di Padova e di Trieste. È responsabile per la ricerca, la formazione e la comunicazione della Fai Cisl Veneto. È responsabile Ricerca della Fondazione Fai Cisl Studi e Ricerche di Roma e Direttore scientifico della Fondazione Corazzin di Venezia. È stato responsabile dell'Osservatorio statistico Ebav. Tra le sue varie monografie e curatele: Aspettando la flexicurity (Marsilio, 2009); Sociologia dell'ironia (Cleup, 2009); La gestione forestale in Veneto (CSC, 2012); L'artigiano alchimista (FrancoAngeli, 2015); Dialogo tra generazioni (FrancoAngeli, 2017); Agroalimentare e ambiente (Cleup, 2018), L'attualità di Giuseppe Toniolo nel Terzo Millennio (assieme a Vincenzo Conso, Rubbettino, 2018).

Indice

Andrea Zanin, Prefazione
Introduzione. A cosa serve una definizione di industria alimentare?
(Genesi precoce del titolo. Alla riscoperta dell'industria alimentare nella terra di mezzo; L'ironia sulla statistica. Tra bikini, ubriachi e lampioni; Come rispondere alla domanda: "ma dove sono tutte queste aziende?")
Il metodo di rimappatura dei dati. Definizione dell'industria alimentare del Veneto
(Cosa dicono (veramente) i dati ufficiali; Le fasi di applicazione del metodo di rimappatura; Le fasi uno e due. La costruzione del dato ufficiale e il catalogo delle distorsioni; Le fasi tre e quattro. Il numero di dipendenti e la definizione di industria alimentare; Analisi quali-quantitativa di ogni singola azienda. Il valore aggiunto e i limiti della fase cinque; Alcuni calcoli (teorici) riguardo agli addetti. Verso un dato indicativo ma plausibile; L'ultima fase della rimappatura. La verifica sul campo)
La seconda sperimentazione del metodo. Il sistema agroalimentare del Piemonte
(Il contesto della seconda applicazione del metodo; Cosa rimane del modello produttivo del Nord-ovest?; L'agroalimentare nel contesto piemontese secondo i dati ufficiali e in costante confronto con il Veneto; Le vocazioni produttive dei diversi territori piemontesi e le conseguenze della crisi; La rimappatura dei dati dell'industria alimentare in Piemonte; Il confronto tra i dati del Veneto e quelli del Piemonte. Un bilancio sugli esiti delle sperimentazioni)
L'artigianato nei dati e negli anni successivi alla crisi. La faccia illuminata della Luna
(Verso una lettura aproblematica dei dati. Dall'Europa al Veneto, al Piemonte; Lo stato di salute dell'Italia. L'artigianato e il PIL; L'ottima salute dell'artigianato alimentare del Veneto; Un confronto (abbozzato) tra artigianato alimentare veneto e piemontese)
L'imprenditore industriale. Dalla crisi del capitalismo alle filiere agroalimentari
(Il vicolo cieco della definizione di impresa industriale; La figura dell'imprenditore industriale. Dalla visione ideale allo sviluppo socio-storico; Dal riconoscimento sociale dell'imprenditore al ruolo dei manager e dei lavoratori; Dall'imprenditore artigiano a quello industriale. La mappa concettuale delle specificità e dei caratteri comuni; Evoluzione e crisi del capitalismo. Dalla finanziarizzazione dell'economia al denaro virtuale; Il capitalismo medio e il microcapitalismo capillare dell'Italia e del Nord-est; Le filiere sempre più al centro della ricerca sui settori dell'agroalimentare)
Modelli di azione delle imprese industriali alimentari venete e gli approcci a Industria 4.0
(Caratteristiche del campione. Tra aziende consolidate e aziende di recente sviluppo; Le carte mescolate. Famiglia, proprietà e manager; Prodotti, materie prime e mercati di sbocco. Quando è avvenuta la svolta?; Marketing, normative e il ruolo cruciale della GDO; L'autodefinizione: industriale o artigiano ingrandito?; L'artigiano ingrandito, l'azienda cosmopolita, lo stabilimento di gruppo (territoriale-multinazionale); La questione tecnologica. Industria 4.0 nel contesto della quarta rivoluzione industriale)
Imprese, lavoratori e soggetto pubblico. I tre attori della condivisione della strategia d'impresa
(Le relazioni sindacali nelle aziende: lavoratori e sindacati nell'era della rivoluzione 4.0; Welfare aziendale: crocevia tra innovazione e bisogni dei lavoratori; Conclusioni. Lo scopo dell'azienda e gli obiettivi futuri)
Riferimenti bibliografici.





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