RISULTATI RICERCA

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Valerio Ferro Allodola

Valutare la riflessività in Medical Education: modelli, problemi e prospettive

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2 / 2013

The paper discusses the evaluation models of reflexivity in Medical Education. Starting from an analysis of the models currently available in the literature, the author highlights the potentials, limitations and prospects for future research in this specific field . The focus on this research project comes from CIN@MED PROJECT - Learning Path to a reflexive knowledge in the medical profession through the use of the film - which is set up as a compulsory vocational activities aimed at students of the second year of Degree Course in Medicine and Surgery, University of Florence. The experiment was initiated in the A .Y. 2009/2010. CIN @ MED is a path that is part of the regular university education in the Faculty of Medicine and Surgery and it is based on the vision of some movies suitably selected, according to the subject to be discussed, followed by a debate in the presence of a discussant, specialized in the subject dealt with. All this was accompanied by the construction of knowledge checks through questionnaires (database), blogs and wiki, which produced a network of teachers and students involved in the project. It has also become a shared reflexive platform. The project is curated by Patrizia de Mennato, Andreas R. Formiconi, Amedeo Amedei , Stefano Beccastrini, Carlo Orefice e Valerio Ferro Allodola, within the activities of the Laboratory of Medical Education, University of Florence (Direction: Patrizia de Mennato).

In questo saggio ci concentriamo sul dialogo filosofico di comunità di matrice lipmaniana come strumento per la costruzione di una relazione riflessiva collegiale. Dopo aver approfondito il costrutto di riflessività e la dimensione della collegialità, avendo esplorato i nessi tra le due categorie, vedremo perché il dialogo filosofico di comunità è un approccio funzionale per lavorare su questi aspetti fondamentali per la professionalità docente. Analizzeremo poi un’esperienza formativa condotta con insegnanti di una scuola primaria in cui questo approccio è stato utilizzato per la costruzione di una relazione collegiale riflessiva.

Valerio della Sala

Olympic Games and expectations: The factor analysis model about Olympic Urbanism and Olympic Villages

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 132 / 2023

Editions of the Olympic Games have given rise to an important urban transformation that has opened a new critical perspective on the new urban dimension of the Games, especially in the construction of the three main physical elements: the athletics stadium, swimming facilities and, above all, the «Olympic Village». The study analyses the Winter and Summer Olympic Games in a general way, with particular attention to the relationship between the Olympic spatial dimension and the urban fabric. The relationship of interdependence between the city and the Olympic Games has evolved through new models of development of the Olympic event that have marked the importance of the transformation processes of the city. The lack of previous studies allows us to affirm the importance of the study for the academic debate on the future of the Olympic Village. The study used quantitative factor analysis to investigate the different variables and responses of the Olympic specialists who participated in the sample. The study will observe the perceptions and expectations of respondents through statistical analysis, considering the three elements identified: social, territory and organization.

Valerio De Stefano

La protezione del diritto di sciopero nella dialettica tra corti e organi di supervisione internazionali

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 143 / 2014

Secondo i relativi organi di supervisione, i principi affermati dal c.d. "quartetto Laval" sono incompatibili con gli standard Oil e della Carta sociale europea. L’Autore esamina le decisioni di questi organi e il possibile contrasto della dottrina Laval con la recente giurisprudenza della Corte Cedu, rilevando come il test di proporzionalità della Corte di giustizia e quello della Corte Cedu non sembrino compatibili tra loro: ciò rende la dottrina Laval potenzialmente in contrasto con gli standard Cedu. L’Autore esamina anche l’attuale conflitto in sede Oil circa il riconoscimento internazionale del diritto di sciopero sostenendo che esso non debba comportare un ripensamento della recente tendenza della Corte Cedu a ricondurre i diritti sociali e del lavoro tra i diritti garantiti dalla Cedu. Secondo l’Autore, essa trova infatti giustificazione nella necessità di garantire la dignità umana dei lavoratori e la libertà di associazione e azione sindacale sono fondamentali a questo scopo.

Valerio De Lorenzo, Roberta Famulari, Donatella Ussorio

L’innovazione tecnologica in salute mentale: Realtà Virtuale e Intelligenza Artificiale come add-on della Riabilitazione Psichiatrica

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Nonostante le crescenti conoscenze sull’eziologia dei disturbi mentali e l’aumento dell’accesso agli specialisti che si occupano del trattamento e della terapia dei disturbi mentali, il numero di persone che sperimentano questo tipo di problemi è ancora elevato. Fornire un trattamento efficace è diventata una necessità sempre più impellente e, in questo contesto, i dispositivi digitali, soprattutto Realtà Virtuale (RV) ed Intelligenza Artificiale (IA), si stanno affermando come strumenti essenziali, capaci di potenziare l’efficacia dell’intervento dei professionisti, migliorare l’accesso alle cure e ottimizzare l’efficienza delle terapie proposte, compresa la presa in carico degli utenti in percorsi di riabilitazione psichiatrica.

Valerio Cutini, Valerio Di Pinto

All’ombra del vulcano

TERRITORIO

Fascicolo: 85 / 2018

Il contributo pone l’attenzione sull’agglomerato urbano costiero che si estende lungo le pendici del Vesuvio, a sud di Napoli. In considerazione della notevole dimensione dell’agglomerato e della modalità non pianificata con cui esso si è sviluppato, l’intento del lavoro è d’investigare sul ruolo che il Vesuvio ha giocato nella genesi insediativa dell’area, condizionandone le modalità auto-organizzative. Il tessuto urbano costiero è studiato mediante le tecniche di analisi configurazionale, con l’obiettivo di determinare se il vulcano sia stato interiorizzato nelle scelte spaziali locali. Tre sono le principali finalità del lavoro: valutare l’attuale resilienza dell’agglomerato urbano, analizzare la condizione del sistema in termini configurazionali per derivarne indicazioni per la mitigazione del rischio e valutare l’efficienza e l’efficacia di strutture urbane autoorganizzate esposte a rischi naturali.

Valerio Cutini, Simone Rusci

Ai tempi della crisi. il mercato immobiliare e le influenze sulla pianificazione

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 116 / 2016

Il contributo esamina gli effetti della crisi del mercato immobiliare sul quadro complessivo delle dinamiche insediative, utilizzando come strumento di analisi le variazioni del valore economico dei suoli edificabili. È nei meccanismi di produzione della rendita, nell’andamento delle variabili che concorrono alla sua determinazione, che si individua la chiave per interpretare i fenomeni in atto e delineare i temi da questi imposti al dibattito urbanistico ed al quadro normativo sulla pianificazione.

Valerio Cuccaroni

Didattica pandemica. La digitalizzazione forzata della scuola italiana durante l’epidemia da Covid-19

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1 / 2020

La pandemia da Covid-19 ha indotto le istituzioni scolastiche italiane a sostituire la didattica in presenza con una varietà di forme di apprendimento online. Per indicare queste forme di e-learning, il governo italiano ha fatto ricorso al termine Didattica a Distanza (DaD) creando un neologismo semantico che denuncia la mancanza di inquadramento storico-pedagogico e di un piano già predisposto, con la conseguente necessità di improvvisare. Come nel resto d’Europa, la maggior parte dei docenti ha insegnato online per la prima volta e ha trasposto a distanza le pratiche tipiche della presenza. Criticata dal movimento nazionale Priorità alla Scuola, con occupazioni di scuole e decine di manifestazioni in oltre 60 città ita-liane, alla fine del primo lockdown la DaD è stata subordinata dal Ministero dell’Istruzione alla necessità di garantire l’insegnamento in presenza, tranne che in situazioni di rinnovata emergenza sanitaria per le quali ogni scuola è stata chiama-ta a elaborare un Piano scolastico per la didattica digitale integrata. In assenza degli spazi necessari, del personale idoneo e dei trasporti sufficienti a garantire la didattica in presenza e in sicurezza, a causa dell’aumento autunnale dei contagi la DaD è tornata al 100% nelle scuole superiori da novembre 2020. In seguito alle denunce degli psichiatri sull’aumento dei ricoveri e del disagio psichico tra gli ado-lescenti, iniziate a gennaio 2021, a cui si sono aggiunti gli allarmi sull’aumento dell’abbandono scolastico, ad aprile 2021 la DaD è stata limitata al 50% in zona rossa e al 70% in zona gialla e arancione, dal nuovo Governo Draghi, dimostrando il fallimento dell’integrazione forzata della didattica digitale ma non rinunciando-vi. Stando ai dati forniti dall’osservatorio Eduscopio della Fondazione Agnelli, chi dovrebbe guidare il delicato percorso di integrazione della didattica digitale nelle pratiche educative abituali, ovvero le ventidue scuole fondatrici del movimento istituzionale delle Avanguardie Educative, promosso dall’Indire, raggiunge me-diamente ottimi risultati soltanto in ambito professionale e tecnico, mentre su 27 indirizzi che preparano all’università solo 13 figurano tra i primi posti della classifi-ca che misura i risultati dei diplomati all’esame di maturità e al primo anno di uni-versità. A fronte di questi scarsi risultati, occorre interrogarsi sullo stretto legame tra INDIRE e imprese private come le multinazionali dell’informatica e C2Group, azienda di riferimento in Italia nel settore, che fornisce ambienti digitali integrati alle scuole ed è sponsor della fiera Didacta, inserita dal MIUR tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Valerio Cuccaroni

Il cinema delle regioni. Confronto tra le film commission di Marche, Piemonte e Puglia

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1 / 2012

The Italian Film Commissions were born in the early 2000 based on the American model. Shortly after, in same cases they became highly professionalized, well organised and deeply rooted in their local areas, and with appropriate resources, as the Apulia Film Commission and the Film Commission Torino- Piemonte. Following seven years of actual inaction, since 2008 the Marche Film Commission finances short films, feature films, docufictions and fictions, thus attracting human and economic resources in the region. However, in comparison to the Apulia Film Commission and the Film Commission Torino-Piemonte, it does not have sufficient economic and human resources to fulfil its needs. So it is necessary to increase both of them in order to boost the productivity of the territory, draw new human and financial capital, create new direct and driven employment and develop territorial marketing campaigns, with an effective impact on tourism. At national level there is lack of a clear distribution of regional responsibilities and especially of an institutional control centre to develop the potential of such structures to their highest potential in terms of economic upturn and image for the whole area.