RISULTATI RICERCA

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Valentino Franchitti, Manuela Tartari

Intervista ad Augusto Romano

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 59 / 2024

Riportiamo l’intervista fatta ad Augusto Romano, analista junghiano, socio ordinario della International Association for Analytical Psychology e analista didatta della Associazione Italiana di Psicologia Analitica. Ha insegnato Fondamenti di psicologia analitica nell’Università di Torino. Ha pubblicato numerosi volumi saggistici, tra cui Madre di morte (2000), Il flâneur all’inferno (2006), Studi sull’ombra (in collaborazione con M. Trevi) (2010), Il sogno del prigioniero (2013), L’inconscio a Torino (2017), Musica e psiche (2021), per i tipi di Nino Aragno ha pubblicato il romanzo La manutenzione dell’amore (2016) e, per i tipi dell’editore Manni, il volume di poesie La memoria interrotta (2024).

Valentino Franchitti, Luisa Zoppi

XXII Congresso Internazionale IAAP, Buenos Aires, 28 agosto-2 settembre 2022

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 56 / 2022

La relazione descritta in questo articolo presenta una sintesi del XXII Congresso Internazionale della IAAP, tenutosi dal 28 agosto al 2 settembre 2022 a Buenos Aires, con il titolo: Psicologia analitica aperta al mondo che cambia: Prospettive contemporanee su questioni cliniche, scientifiche, sociali, culturali e ambientali. Il Congresso si proponeva di valorizzare la potenzialità della psicologia analitica come strumento per favorire un migliore adattamento umano al mondo che sta gradualmente cambiando, a causa di pandemie, guerre ed eventi climatici.

Valentino Franchitti, Giuseppe Pizzolante, Maria Rita Porfiri

Recensioni

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 54 / 2021

Valentino Franchitti, Clementina Pavoni, Marco Innamorati, Alessandra De Coro

Recensioni

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 56 / 2022

Valentino Ferro

Il trauma psichico fra psicoanalisi e Infant Research

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2017

Il concetto di trauma psichico è stato fin dalla metà del 1800 al centro dei dibattiti attinenti la salute mentale, soprattutto in merito a che cosa si intendesse per esperienza traumatica e quanto questa potesse influenzare il benessere psichico dell’individuo. Il presente elaborato propone una panoramica storico-descrittiva del trauma psichico dalla fine del XIX secolo fino a oggi, presentando come l’esperienza traumatica sia stata descritta da parte del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM), da differenti psicoanalisti, psichiatri e psicologi e dalle ricerche di alcuni autori dell’Infant Research. Si discuterà come il mondo interno e la realtà quotidiana influenzino l’esperienza soggettiva della persona nel determinare il vissuto traumatico. Infine, saranno trattate le implicazioni cliniche di queste teorie.

Valentine Lomellini, Antonio Varsori

Recensioni

VENTUNESIMO SECOLO

Fascicolo: 37 / 2015

Valentine Lomellini

Introduzione

VENTUNESIMO SECOLO

Fascicolo: 45 / 2019

Valentine Lomellini, Antonio Varsori

Dal Sessantotto al crollo del Muro.

I movimenti di protesta in Europa a cavallo tra i due blocchi

Dieci saggi basati su documentazione d’archivio e due riflessioni di largo respiro che aprono un percorso di ricerca ancora poco battuto, quello della contestazione nell’Italia e nell’Europa della Guerra Fredda, sottolineando insospettabili punti di contatto e imprevedibili diversità.

cod. 1581.17

Valentine Lomellini

La "grande paura" rossa

L'Italia delle spie bolsceviche (1917-1922)

Basato su fonti in larga parte inedite, il volume ricostruisce il pericolo bolscevico nella visione delle autorità italiane, svelandone i tratti fondamentali in politica interna, nella genesi di un anticomunismo radicale, e a tratti irrazionale, e in politica internazionale, nell’analisi del ruolo delle missioni militari per la prevenzione dell’ingresso di agenti ostili nel territorio europeo, e dei tentativi di coordinamento tra le potenze dell’Intesa nel fronteggiare la minaccia bolscevica.

cod. 1581.20

Valentina Zonca, Annamaria Cattaneo

Il ruolo dell’infiammazione nella depressione: dalla patogenesi alla risposta al trattamento

PNEI REVIEW

Fascicolo: 1 / 2020

Negli ultimi decenni la ricerca ha dimostrato un’aumentata attivazione del sistema immunitario nei pazienti affetti da schizofrenia, disturbo bipolare, depressione maggiore e ansia. Tuttavia, non è chiaro se queste patologie mostrino profili infiammatori distinti e se questi profili possano servire per sviluppare terapie mirate. L’efficacia degli agenti anti-infiammatori in caso di depressione rimane inconsistente e risulta evidente solo in alcune sottocategorie di pazienti: in particolare, i farmaci anti-infiammatori sembrano migliorare significativamente la sintomatologia depressiva in pazienti con elevati livelli di molecole infiammatorie nel plasma o nel siero. Dall’altro lato, l’efficacia di una terapia farmacologica sembra associarsi ad una riduzione dei livelli di citochine pro-infiammatorie. Pertanto, come ha anche mostrato il gruppo di ricerca degli Autori e il progetto europeo GENDEP, particolari biomarcatori infiammatori potrebbero predire l’efficacia di un trattamento farmacologico, identificare se i pazienti rispondono o no al trattamento antidepressivo convenzionale e sviluppare terapie coadiuvanti.

Valentina Valtulini

“Casa dolce casa”: un’analisi della letteratura psicosociale sul place attachment

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 1 / 2024

Il costrutto di attaccamento ai luoghi (place attachment) si riferisce alla relazione che lega gli individui o interi gruppi a luoghi specifici ed è diventato una prolifica area di ricerca della psicologia di comunità, ambientale e sociale, così come in altri settori scientifici. Questo articolo fornisce una revisione della letteratura psicosociale sul place attachment, evidenziando come i diversi focus di ricerca abbiano approfondito le sue dimensioni emozionali, cognitive e comportamentali. Tale revisione sintetizza le teorie sullo sviluppo e sui processi sottesi al costrutto e gli studi che mirano a evidenziarne la rilevanza nella vita del singolo e delle comunità. Infine, vengono proposte direzioni future per la ricerca e l’intervento.

Valentina Tudisca, Nicolò Marchesini, Adriana Valente

Visioni di Europa e fiducia nella scienza della comunità studentesca italiana

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

Il rapporto di fiducia tra scienza e società è da tempo oggetto di analisi. In questo lavoro si utilizza la chiave della fiducia nella scienza per esplorare le opinioni della comunità studentesca delle scuole secondarie italiane sull’Europa, il suo sistema di valori ? percepiti e desiderati ? e sul sentimento identitario. L’indagine ? Futuri per l’Educazione e l’Europeità ? è stata realizzata nel 2021 dal CNR in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e ha coinvolto le Consulte Provinciali degli Studenti italiane. I ri-sultati non solo evidenziano livelli elevati di fiducia nella scienza ma anche una relazione tra fiducia nella scienza e visioni valoriali rispetto all’Europa: un più forte sentimento europeista, una chiara apertura al mondo, una mag-giore attitudine alla partecipazione e alla solidarietà. Considerato infine che la fiducia nella scienza risulta più elevata nei licei che nei tecnici e professio-nali – e che i primi rispecchiano condizioni socio-economiche più favorevoli – emerge l’importanza della lotta alle disuguaglianze sia nel determinare la fiducia nella scienza che nella costruzione di una visione di Europa aperta, solidale, partecipata.