SEARCH RESULTS

The search has found 104906 titles

Antonio Calafati, Francesca Mazzoni, Andrea Pizzini, Stefano Zoli

Le Aree interne delle Marche: organizzazione territoriale e traiettorie di sviluppo

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1 / 2024

In questo lavoro si conduce una riflessione critica preliminare sulle Aree interne delle Marche con riferimento a quattro temi: le traiettorie di declino socio-economico pluridecennale che esse hanno seguito; la congruità della loro perimetrazione dalla prospettiva del paradigma dello sviluppo locale consolidatosi in Italia; le profonde ed estese relazioni di interdipendenza tra il territorio delle Aree interne e il resto del territorio regionale; il ruolo dei centri maggiori nel garantire l’accesso a un soddisfacente ‘grado di urbanità’ alla popolazione locale. Nel lavoro si sostiene che l’evidenza empirica disponibile – e anche quella preliminarmente presentata nel lavoro – suggerisce un profondo cambiamento dei fondamenti metodologici e teorici della Strategia per le Aree interne delle Marche. Il modo in cui i quattro temi sopra richiamati sono stati sin qui affrontati è di ostacolo alla costruzione di efficaci strategie di rigenerazione economica, sociale ed ambientale. L’importanza e l’urgenza di riconfigurare il sistema delle politiche per le Aree interne sono accresciute dal fatto che esse coprono circa il 44% del territorio regionale.

Antonio Calafati, Francesca Mazzoni

L’area metropolitana di Napoli: interdipendenze territoriali e integrazione istituzionale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 120 / 2017

Il perimetro della Città metropolitana di Napoli come stabilito dalla L. 56/2014 non è coerente con le "mappe funzionali" dell’area metropolitana prodotte. A loro volta, queste mappe si sovrappongono solo parzialmente e, quindi, non possono essere utilizzate per progettare l’architettura istituzionale dell’area metropolitana. Il lavoro mostra come il riconoscimento del carattere policentrico dell’area metropolitana di Napoli possa condurre a un processo incrementale di integrazione istituzionale.

Antonio Buttiglione

1848: sfera pubblica, movimenti popolari e borghesia radicale nelle Calabrie in rivoluzione

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 167 / 2020

L’articolo analizza il rapporto tra il movimento politico radicale e le masse popolari rurali nella sfera pubblica, nel corso della Rivoluzione del 1848, nelle province calabresi del Regno delle Due Sicilie. Le forme, i luoghi, i temi e i discorsi della comunicazione politica, sia nel periodo costituzionale, che durante la rivoluzione anti-monarchica del giugno-luglio 1848, caratterizzarono una sfera pubblica rivoluzionaria, dominata dai radicali, che espresse un messaggio eversivo e anti-monarchico. Il confronto, nel "lungo periodo" degli anni trenta - quaranta dell’ottocento, tra i gruppi politici radicali e il movimento popolare di "revindica" dei beni comuni favorì lo sviluppo di un’alleanza rivoluzionaria tra radicali e popolazioni rurali. Altri fattori locali, come la conflittualità multipla tra fazioni e forze sociali e tra le comunità e il centralismo statale determinò l’emergere della "politica rurale". La radicalizzazione delle aree rurali si espresse mediante una politicizzazione dinamica, non verticistica, nelle feste civiche, nei circoli popolari e nel movimento "comunista" del 1848. L’adesione delle popolazioni al progetto politico dei radicali si rese evidente nel giugno 1848, con l’esplosione nella sfera pubblica di pratiche e simbologie repubblicane, che conferirono legittimità alle nuove forme di potere democratiche alternative alla monarchia.

Antonio Buttà, Andrea Pezzoli

Buyer power and competition policy: from brick-and-mortar retailers to digital platforms°

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 4 / 2014

In the grocery industry, small local or even national food suppliers are often portrayed as defenseless preys of the large distribution chains that operate in contemporary brick-and-mortar retailing. Publishers have also started to complain about the power exercised by the large digital platforms that control the distribution of online content to final users. The issue of "buyer power" has thus come under the spotlight of policy makers and antitrust authorities in various jurisdictions. In this paper, we review the economic analysis of buyer power and highlight the circumstances under which it might have a detrimental impact on competition. In the competition-oriented perspective, we discuss how buyer power might affect the traditional grocery industry and whether or not it is also relevant in the distribution of digital content on the Internet. We conclude examining the possible scope for public intervention using either the traditional antitrust toolbox or ad hoc legislative provisions on the abuse of economic dependence and unfair trading practices. Jel classification: L19, L40, L59

Dans la fabrique du sentiment national. L’Histoire à l’école depuis 1945 is an important book, which disproves the commonplace according to which the renationalisation of history curricula – a phenomenon presents throughout the world and in Europe in particular – is a reaction to globalist, empathic and intercultural pedagogies. In reality, the self-centred view has never left European classrooms, even if it has had to come to terms with a critical approach since 1945. It is therefore necessary for the didactic scholar to revise his or her tools of analysis, and for the academic historian to take an interest in the historical education of citizens.

Antonio Brignone

Editoriale

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2003