RISULTATI RICERCA

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In questo lavoro, a carattere parzialmente autobiografico, l’autore ricostruisce il modo in cui la sua recezione dell’opera e dell’eredità scientifica e professionale di Harry Stack Sullivan (1892-1949) e di Stephen A. Mitchell (1946- 2000) sia stata positivamente influenzata dal rapporto instaurato con Johannes Cremerius (1918-2002) e Gaetano Benedetti nell’ambito del suo training analitico presso la S.P.P. (1988-1993) e della sua partecipazione (durante e dopo il periodo di training) alla vita scientifica dell’A.S.P.

Questo articolo di Léon Wurmser, che ha costituito un momento importante nella nostra formazione circa 20 anni fa, ci sembra contenere alcune domande e proposte ancor oggi valide per il trattamento del paziente borderline: - il termine "borderline" è un termine privo di significato clinico, che esprime la nostra difficoltà a riconoscere la non completa discontinuità tra nevrosi "classiche" e gravi, se il nostro approccio resta un a-priori attraverso il quale definire i criteri di analizzabilità dei pazienti: la tecnica standard, incentrata sull’interpretazione come strumento prevalente o esclusivo in psicoanalisi, non è mai esistita allo stato puro; - modello del conflitto e modello del deficit sono complementari e non in opposizione tra loro; - il trattamento psicoanalitico delle forme gravi di nevrosi dimostra che l’elaborazione dei problemi del Super-io richiede che l’analista eviti di assumere il ruolo di Super-io reale e di usare il transfert super-egoico, ma cerchi invece di analizzare quest’ultimo fin dove possibile e di accedere ai conflitti intrasistemici del paziente; - l’aggressività non va trattata come pulsione in questi pazienti, ma attraverso l’analisi delle difese e del Super-io: la teoria dei deficit dell’Io o del Super-io non è qui giustificata; - spesso è necessaria una terapia integrata (farmaci, interventi comportamentistico- cognitivi, terapia di coppia o della famiglia) perché il paziente possa non essere sopraffatto dall’intollerabilità degli affetti, piuttosto che una impossibile alleanza terapeutica; - seguendo l’approccio di P. Gray, i risultati dei trattamenti psicoanalitici con pazienti gravi sono molto buoni, e rivelano l’importanza dei sentimenti super-egoici di vergogna relativi alla dipendenza e di colpa relativi alla separazione. Wurmser analizza le fantasie centrali relative agli affetti di colpa e vergogna e i conflitti super-egoici con ricco materiale clinico.

Sylvain Missonnier

Gravidanza, stress e psicoanalisi

SETTING

Fascicolo: 33-34 / 2012

Oggi l’interesse interdisciplinare per la prevenzione e la cura nel periodo perinatale è in aumento e ciò ha consentito di approfondire la relazione tra gravidanza e stress. Si è anche notato che, mentre la teoria dello stress progredisce, al contrario, la psicopatologia dinamica dell’angoscia spesso retrocede. Ciò non può non costituire un problema per uno psicoanalista. Lontano da posizioni bellicose e polemiche, tanto numerose quanto epistemologicamente inutili, l’Autore cerca qui di tracciare le linee per un dibattito tra la psicoanalisi e le attuali sfide teorico-cliniche nel campo della perinatalità. Ripercorrendo criticamente la storia delle teorie soma/psiche, l’articolo propone la riflessione su alcuni concetti, derivati in particolare dall’indirizzo psicosomatico francese contemporaneo, quali quelli di stress, angoscia, funzionamento operatorio, trasparenza psichica in gravidanza, per arrivare a fondare una nuova etica epistemologica e quindi una presa in carico più complessiva ed interdisciplinare del perinatale

Il tema su cui si fonda questo articolo è il pericolo che la psicoanalisi come viene oggi praticata corre di perdere la sua specificità e quindi di perdere la sua strada. L’Autore sostiene che ciò è possibile per tre motivi: il problema in cui si imbattono gli analisti nel rispondere alle forti richieste emozionali che necessariamente la grande maggioranza dei pazienti pone loro, le non ben esplicitate conseguenze dell’apparente successo della "tecnica del qui e ora" e la mancanza di una buona teoria clinica. Questo articolo esamina principalmente le idee dell’Autore circa alcuni punti centrali della teoria clinica che tutti gli psicoanalisti devono usare quando sono al lavoro e propone (con il rischio della semplificazione) alcune euristiche relativamente semplici riferite a tali punti, che possono essere utili. Rifacendosi alla massima di Kurt Lewin secondo la quale "non c’è niente di tanto efficace praticamente quanto una buona teoria", si sostiene che la continua riflessione su come usiamo la teoria nella nostra pratica quotidiana è altamente pratica, se la teoria è abbastanza buona. La teoria, infatti, è un "terzo" necessario nella prassi psicoanalitica: se tenuta in sufficiente conto nel nostro lavoro, in un’opportuna vicinanza all’esperienza clinica, essa fornisce un monitoraggio continuo e molto necessario del nostro senso di realtà. Naturalmente, in quanto terzo, può essere il focus sia dell’amore sia dell’odio, proprio come la realtà stessa, con le stesse problematiche conseguenze. L’articolo si apre con l’esempio clinico di un’analisi difficile ma apparentemente ad esito positivo che è vicina al termine; esso viene usato nel corso di tutto l’articolo per illustrare e approfondire le idee teoriche in esso proposte

Frank M. Lachmann

La co-costruzione dell’empatia

SETTING

Fascicolo: 33-34 / 2012

La comprensione empatica e l’essere oggetto di empatia sono co-create. Quando l’analista si pone all’interno della conoscenza comportamentale/emozionale, procedurale ed infine dichiarativa del paziente, il paziente può far posto o impedire questa "visita". Viste in questo modo, le difficoltà e i deragliamenti della comprensione empatica sono una proprietà congiunta di analista e paziente. L’analista non può basarsi esclusivamente sulla capacità "empatica" che lo rende capace di stare in connessione con il paziente o di entrare nel vissuto del paziente. Il processo mediante il quale si realizza questa comprensione empatica e gli ostacoli che s’incontrano lungo il percorso che porta ad essa diventano punti di riflessione importanti per l’investigazione analitica sia in seduta sia per conto proprio. Inoltre, ho affermato che alcune delle capacità del bambino come la transmodalità sono i precursori evolutivi delle componenti procedurali dell’empatia. Queste componenti non consce sono necessarie per poter utilizzare le sequenze procedurali tra terapeuta e paziente. Sono necessarie, ma non sufficienti: entrare nel mondo privato del paziente è un evento co-creato, che mette in gioco tutte le modalità sensoriali e l’immaginazione disponibili sia nel terapeuta sia nel paziente.

Letizia Palazzeschi

Notiziario

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1 / 2012

Annamaria Di Fabio

Recensioni

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1 / 2012

The development of quality system is a goal for manufacturing companies in order to remain competitive in a globalized market. The aims of this research are: to analyse the perceptions and representations of the quality system by workers of a SME; to investigate the relationship between workers’ representations of the organizational culture and the quality system developed in the organization; to check for any differences in the perception of the quality system and the organizational culture among workers belonging to different cultures. The research, carried out in a automotive company characterized by a high number of migrant personnel, has revealed relationships between the organizational culture and the evaluation of the quality system, equally perceived by workers of different cultural origins

The present paper gives a psychological perspective on crisis communication, using a mix-method approach, by presenting the Mattel case. In the first study, 43 parents have been interviewed during the period that has immediately followed the Mattel crisis, in autumn 2007. The transcripts of the interviews have been analyzed adopting automatic content analysis. The second study aims at investigating, at a temporal distance of 4 years after the crisis, the perceived security of Mattel and the its level of trust and goodwill among potential consumers. The data of the second study have been collected thanks to an ad hoc questionnaire filled in by a sample of 89 people. The paper presents the main results of the research

Team reflexivity is a learning process that supports change and promotes organizational innovativeness. It enhances the adoption of forms of creative thinking, reducing internal conflicts and improving the teamwork climate. This research aims to examine the relationship between the use of knowledge management practices oriented toward reflexivity and openness to innovation, considering also the mediation role of two team climate variables: the participative safety and the support for innovation. The results of structural equation model, tested on 411 workers, confirm the role of reflexivity in promoting innovation, both directly and through the support for innovation. The participative safety, although it is influenced by the reflexivity, does not affect openness toward innovation.

Tiziana C. Callari, Alessandra Re

Ergonomia e organizzazione: un connubio percepito dalle imprese?

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1 / 2012

By presenting the results of the project Models for Ergonomics Management and Safety in the Workplace on the ergonomics needs expressed by Piedmonts’ enterprises, the article retraces the development of Ergonomics in Italy, the domains of application and the open challenges in the organizational area. Ergonomics is characterized by strong interdisciplinary and a design-driven approach, aimed at the optimization of the human well-being and overall life and work systems performance. Due to a lacking tradition of ergonomic studies in Italy, the research documents how the perceived need, and therefore the demand, are essentially shaped by vigilance committees requirements, principally oriented to physical ergonomics measures, rather than a perception of the advantages offered by the discipline, in its different application areas.

The work aims at presenting the contribution of the professional life space drawing (DSSVP), a graphic-symbolic tool, to the analysis of the identities within the working frameworks. Namely, the study will consider police officers and middle management working in a prison (casa circondariale) in Lombardia (Italy). Firstly, the relationship between work and identity and the challenges that it is facing in the present setting will be considered. Secondly, the analysis will focus on the prisons context, where the professionals figures investigated within this study operate. At this stage, the tool of DSSVP will be presented together with those issues that it has helped to highlight thanks to a metric-type and phenomenological analysis

Maria Luisa Giancaspro, Amelia Manuti, Giancarlo Tanucci

Socializzazione organizzativa, supply-value fit e contratto psicologico: il caso dei contact center

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1 / 2012

Person-organization fit is defined as the congruence between patterns of organizational and individual values. Through the organizational socialization employees acquire knowledge about organization and adjust to new jobs, roles, work groups. The process of integration in this new work context influences the construction of psychological contract. This study aims to analyze the link between the construction of a good psychological contract with the organization and the success of the socialization process. For this purpose 241 employees of a Contact Center organization were contacted. A questionnaire composed by Job Satisfaction, Supply-Value Fit Scale, Organizational Socialization Questionnaire and Psychological Contract Inventory gave them. The results underline that organizational socialization influence psychological contract construction and this variables determine employees work satisfaction

Eliana Fiabane, Giuseppe Calsamiglia, Stefano M. Candura, Ines Giorgi, Fabrizio Scafa, Piergiorgio Argentero

Ritorno al lavoro dopo un evento cardiaco acuto: valutazione della percezione di stress e della soddisfazione lavorativa

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1 / 2012

The aim of this prospective study was to investigate work stress perception, job satisfaction and psychological health in a sample of patients who returned to work after a cardiac intervention. The sample (n = 85) was evaluated using standardized questionnaires at baseline during the cardiac rehabilitation and at 6-month follow-up. Results showed that patients at 6-month after the cardiac intervention, perceived an improvement in their psychological health, a decrease in job satisfaction and type A behaviour scales. Low job satisfaction was the best predictor of delayed return to work and long duration of sickness absence

Applying paths in psychology are analysed such as plural construction of interlacement between a phenomenon (social field) and an expert knowledge (specific science). Outcomes are outlined according to the possible role played by the phenomenon in the construction of applying practice (= text). Three possible paths are introduced and described where the phenomenon assumes the role of: a) pre-post-text (i.e. activator of a scientific research and receptor of its results); b) con-text (i.e. guide/innovator of the research paradigmatic glance); c) in-text (constructor of the research process itself on the basis of the demand for knowledge/intervention expressed by the social domain). Finally, the paper discusses implications on the methodology of applying, as well as on professionalization of applied research in psychology.

The whole spectrum of applied psychology research forms are considered and the specific goals, characteristics and added value are summarized. There is nothing inferior about applied psychology, neither in terms of quality, nor in terms of its contribution to the psychological knowledge and the societal problems solution. Nevertheless the importance of both scientific validation of theories and methods and development of effective professional practices is not always well recognized. Then the Scientist-Practitioner model could be a useful mindset for doing good applied research and considering Evidence-Based practice. Suggestion for promoting a critical use of evidence in I/O psychology are considered starting from the main limitations of applied research and using all the information sources available.

Vincenzo Majer

Editoriale

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1 / 2012

Abstract

STORIA IN LOMBARDIA

Fascicolo: 3 / 2012