RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104759 titoli

Davide Cavagna, Chiara Pecchio, Andrea Castiello d’Antonio, Stefano Fissi, Mario Mattioda, Mauro Fornaro

Recensioni / Libri ricevuti

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

André Green, La lettera e la morte. Le parole nella giungla. Il viaggio di uno psicoanalista attraverso la Letteratura: Proust, Shakespeare, Conrad, Borges… Undici Interviste/ Conversazioni con Dominique Eddé. Edizione italiana a cura di Valter Santilli. Prefazione all’edizione italiana di Giovanni De Renzis. Roma: Alpes, 2024, pp. XXVIII+102, € 15,00 (ediz. orig.: La Lettre et la Mort: Promenade d’un psychanalyste à travers la littérature: Proust, Shakespeare, Conrad, Borges... Entretiens avec Dominique Eddé. Paris: Denoël, 2004)
Michel Foucault, Binswanger e l’analisi esistenziale. Edizione stabilita da Elisabetta Basso, sotto la responsabilità di François Ewald. Traduzione e cura di Deborah Borca. Milano: Feltrinelli, 2024, pp. 249, € 35,00 (ediz. orig.: Binswanger et l’analyse existentielle. Paris: Seuil, 2021)
Joseph E. LeDoux, I quattro mondi dell’uomo. Una nuova teoria dell’Io. Milano: Raffaello Cortina, 2024, pp. 296, € 26,00 (ediz. orig.: The Four Realms of Existence. A New Theory of Being Human. Cambridge, MA: Harvard University Press, 2023)
Francesco Comelli, Distruttività e narcisismo nella crisi dei contenitori sociali. Psico e socioterapia integrata per individuo, famiglia e società. Sesto San Giovanni (MI): Mimesis, 2024, pp. 113, € 12,00
Naomi Shragai, L’uomo che scambiò il lavoro per la sua vita. Come prosperare sul lavoro mettendo da parte il proprio bagaglio emotivo. Traduzione di Noemi Carifi. Firenze: Giunti, 2024, pp. 271, € 22,00 (ediz. orig.: The Man who Mistook his Job for his Life: How to Thrive at Work by Leaving your Emotional Baggage Behind. London: Ebury Publishing, 2021)

Francesco Scotti

Recensione-saggio

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Mauro Bertani, Mario Colucci & Pierangelo Di Vittorio (a cura di), La psichiatria e il futuro della salute mentale. aut aut, 2023, Anno 73, n. 398. Milano: Il Saggiatore, pp. 224, € 20,00

Pietro Pellegrini

Rileggere l’esperienza di Franco Basaglia a Colorno (Parma)

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

L’esperienza di Franco Basaglia presso l’Ospedale Psichiatrico di Colorno (Parma) dura meno di un anno, dall’ottobre 1970 al settembre 1971, e si colloca tra il periodo di Gorizia e quello di Trie-ste. Il giudizio sull’esperienza parmigiana è variegato e tendenzialmente negativo. L’analisi della documentazione e recenti testimonianze di chi ha lavorato con Basaglia a Colorno, come lo psi-chiatra Luciano Carrino, evidenziano che “a Parma è stata portata avanti tutta la rivoluzione psi-chiatrica, non a Trieste”. Il metodo di svuotare il manicomio dall’interno mediante le dimissioni in appartamenti e fattorie, l’attivazione dei pazienti e il coinvolgimento delle comunità e quando pos-sibile delle famiglie indicano la via attraverso la quale si può realizzare la chiusura dei manicomi. Si crea un grande composito movimento di liberazione contro tutte le istituzioni totali. A Colorno sarà evidente la disillusione di Basaglia verso la politica e la fine delle sue aspettative universitarie.

Alberto Merini, Paolo Migone

Paolo Rossi, storico della filosofia, e i suoi interessi per la psicologia e la psicoanalisi

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Una dimensione difficile da accettare e da accogliere è quella autofondativa, per noi umani che tendiamo a consegnarci costantemente alla ricerca di una causa prima e finiamo per trovarla. Ep-pure a distinguerci e a distinguere la nostra vita è proprio la conoscenza intesa come una perma-nente produzione di mondi attraverso il processo stesso del vivere. Un orientamento epistemolo-gico basato su un paradigma corporeo e attento alla relazione e all’esperienza può contribuire alla comprensione del “problema difficile” della coscienza e del rapporto fra neuroscienze affettive e cognitive, da una parte, e psicoterapia e psicoanalisi, dall’altra.

Una dimensione difficile da accettare e da accogliere è quella autofondativa, per noi umani che tendiamo a consegnarci costantemente alla ricerca di una causa prima e finiamo per trovarla. Ep-pure a distinguerci e a distinguere la nostra vita è proprio la conoscenza intesa come una perma-nente produzione di mondi attraverso il processo stesso del vivere. Un orientamento epistemolo-gico basato su un paradigma corporeo e attento alla relazione e all’esperienza può contribuire alla comprensione del “problema difficile” della coscienza e del rapporto fra neuroscienze affettive e cognitive, da una parte, e psicoterapia e psicoanalisi, dall’altra.

Stimolato dall’impegnativo articolo di Stefano Fissi (2024), che attinge agli ultimi lavori di Anil Seth e Mark Solms per affrontare argomenti molto discussi nella fase attuale del dibattito sulla possibilità di una validazione reciproca tra neuroscienze cognitive e psicoanalisi, vengono riattra-versate le tematiche fondamentali indicando problematicità epistemologiche e comprensibili debo-lezze argomentative.

Neuroscienze cognitive e psicologie del profondo si confrontano sui modelli della percezione-coscienza-pensiero. Vi è un parallelismo tra il rapporto coscienza d’accesso/fenomenica e incon-scio rimosso/non rimosso. Gli organismi per sopravvivere devono minimizzare l’impatto delle variazioni ambientali sui parametri omeostatici, ovvero la sorpresa data dallo scostamento degli eventi inattesi da quelli compatibili con la vita. Friston ha teorizzato il principio di energia libera, che pone un limite superiore alla sorpresa, in opposizione alla tendenza all’aumento di entropia. Il cervello è una macchina predittiva che anticipa il cambiamento e costruisce la realtà interpretando i dati percettivi in base a inferenze inconsce sulla migliore spiegazione possibile basate sui dati in memoria e testando le predizioni sui dati sensoriali. La coscienza nasce dalla rilevazione degli squilibri omeostatici e dalla risposta adattativa data dei sentimenti affettivi.

Morris N. Eagle

I due Freud: implicazioni per la natura della mente

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Vengono introdotti i principali temi discussi in un libro in preparazione, dal titolo Psy-choanalytic Perspectives on Human Nature: Critique, Research, and Clinical Impli-cations (“Prospettive psicoanalitiche sulla natura umana: critica, ricerca e implica-zioni cliniche”), nel quale viene sostenuto che diverse teorie o “scuole” psicoanalitiche comportano differenti teorie sulla natura umana. In particolare, viene discussa la teo-ria freudiana della natura umana, e argomentato che vi sono “due Freud” riguardo alle concettualizzazioni della funzione della coscienza, della natura degli stati e dei processi mentali inconsci, del rapporto tra la coscienza e gli stati e i processi inconsci, e del rapporto tra l’Es e l’Io. Inoltre viene discussa la concezione “standard” della teoria psicoanalitica c del Freud che è nascosto sotto gli occhi di tutti. Vengono anche discusse le implicazioni cliniche delle formulazioni di questi due Freud.

Marianna Bolko, Dante Comelli, Irene Galli, Alberto Merini, Francesco Merini, Paolo Migone, Giulio Sapelli

Un ricordo di Pier Francesco Galli al Cinema Modernissimo di Bologna il 9 novembre 2024

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Il 9 novembre 2024, giorno in cui Pier Francesco Galli avrebbe compiuto 93 anni, al Cinema Mo-dernissimo della Cineteca di Bologna, alla presenza di più di 200 persone venute da varie parti d’Italia, è stato proiettato il film di Francesco Merini I settant’anni di un maestro (https://vimeo.com/308667961), che fu regalato a Galli il 9 novembre 2001 per il suo 70° com-pleanno. Prima del film sono intervenuti, nell’ordine, la figlia Irene Galli, Paolo Migone (condi-rettore di Psicoterapia e Scienze Umane), Dante Comelli (Segretario dell’Associazione culturale Psicoterapia e Scienze Umane), Alberto Merini (Presidente dell’Associazione culturale Psicote-rapia e Scienze Umane), Marianna Bolko (condirettrice di Psicoterapia e Scienze Umane, e ve-dova di Pier Francesco Galli), e Francesco Merini (regista del film). Dopo la proiezione è interve-nuto Giulio Sapelli (Professore Emerito di Storia Economica e Politica presso l’Università degli Studi di Milano), che era legato a Galli da una stretta amicizia. Qui vengono pubblicati questi sette interventi.

Francesco Raphael Frieri, Stefania Sparaco, Umberto Tossini, Angela Zaniboni

Perché Smart Working è benessere, produttività e coesione territoriale

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2024

Questo articolo mira a spiegare come due organizzazioni aziendali, una pubblica e una privata, hanno innovato negli ultimi cinque anni in una trasformazione sia organizzativa che digitale, investendo sulla fiducia, impegnandosi nel work-life balance e introducendo massicciamente lo Smart Working laddove possibile. Entrambe queste organizzazioni sono grandi e tipiche organizzazioni burocratiche nate nel centesimo secolo, parte dello stesso ecosistema regionale, anche se vincolate da contesti normativi e di commitment estremamente diverso: la Regione Emilia-Romagna e Automobili Lamborghini. Questo articolo cercherà di tracciare le similitudini fra i due percorsi, le moti-vazioni teoriche ed empiriche che hanno sospinto simili trasformazioni, nonché i risultati in termini di produttività, benessere aziendale, attrattività e retention di talenti. Infine, da questo esempio, si proporrà uno spunto su cui costruire future politiche di coesione nel contesto europeo.

Francesca Battistoni, Giulio Quaggiotto, Flaviano Zandonai

Ridisegnare le meso istituzioni dell’economia sociale per affrontare l'incertezza. Il caso del Consorzio nazionale CGM

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2024

Come possono riconfigurarsi le istituzioni dell'economia sociale per divenire più efficaci nell'affrontare l'incertezza? Questo paper individua nelle meso istituzioni che operano tra dinamiche emergenti dal basso e direttrici top down, un ambito di studio in grado di rileggere il ruolo e accompagnare lo sviluppo delle organizzazioni sociali. In particolare, esamina il caso del consorzio nazionale CGM per compren-dere come questa importante rete italiana di imprese sociali intenda agire come "riconfiguratore" di sistemi locali di welfare e di economie inclusive al fine di me-glio fronteggiare le principali sfide sociali e ambientali. Per CGM ciò ha comporta-to l'adozione di un nuovo approccio strategico che da un classico programma d’azione è evoluto verso una "bussola" capace di navigare in senso proattivo traiettorie trasformative. Inoltre, ha richiesto un riassetto della propria rete approc-ciando alcune macro-tendenze di cambiamento organizzativo come la trasforma-zione digitale della propria produzione di beni e servizi di interesse collettivo e una reinterpretazione del modello d’impresa piattaforma per abilitare nuovi apporti da parte dei suoi molteplici stakeholder. L'articolo si concentrerà sulle tensioni e le op-portunità che stanno emergendo da questo particolare processo, indicando al contempo apprendimenti a più ampio raggio per un’innovazione che all’interno di questa rinnovata capacità strategica assume una connotazione di natura istituzionale.

Vincenzo Auriemma, Caterina Galdiero, Gennaro Iorio, Rosario Marrapodi, Marcello Martinez

Technostress and conflict: a systematic literature review

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2024

The purpose of this literature review is to highlight the relationship between technostress and conflict, which is having great resonance in various fields, including economics, sociology and psychology. The theme has different declinations, becoming a polysemic concept and applicable, in a broad sense, in any sphere of our lives. We need only think of the extent to which technology pervades our lives, for example wearable devices for health monitoring, work that is carried out entirely through technological devices, leisure time that is increasingly devoted to online activities, the opening up of the metaverse and artificial intelligence in the world of work. By using knowledge graphs and bibliometrics, the aim of the paper was to systematically analyse (qualitatively and quantitatively) and synthesise literature that addresses the relationship between conflict and technostress. We discuss the main research topics, current challenges and the status of studies on the topic, in order to provide a reference for researchers conducting related studies, laying the foundation for possible areas of future development and empirical analyses.

Eleonora Costantini, Tommaso Fabbri, Nicoletta Manzini

Tecnologia e digitalizzazione in ambito socio-sanitario: vincoli e opportunità di contesto per le organizzazioni di Terzo Settore

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2024

Il crescente dibattito nazionale intorno alla trasformazione digitale del welfare ri-serva scarsa attenzione al ruolo che i sistemi regionali di governance possono agire nel processo, in qualità di vincoli all’adozione o driver di sviluppo, in particolare rispetto alle organizzazioni coinvolte nell’erogazione di servizi e prestazioni. Ana-lizzando l’introduzione di applicativi digitali nel settore socio-sanitario - in due cooperative che operano in Emilia-Romagna e Lombardia - questo lavoro intende proporre alcune prime riflessioni intorno al modo in cui i sistemi regionali di welfare possono giocare un ruolo nei processi di digitalizzazione e l’eventuale emergere di pattern di innovazione digitale nelle organizzazioni di Terzo Settore. Attraverso i primi due paragrafi viene definito il quadro teorico di riferimento; segue la descri-zione dell’oggetto – le due cooperative selezionate come studi di caso – e del pro-cesso di analisi. Alla descrizione dei principali risultati, segue una loro discussione e la formulazione di riflessioni conclusive.

Maja Roch, Raffele Dicataldo, Simone Giacometti

Tante lingue, un’unica storia: lo sviluppo della competenza narrativa nel bilinguismo

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2024

Le narrazioni sono parte importante dello sviluppo linguistico del bambino e rappresentano una delle modalità comunicative privilegiate nella prima infanzia. Offrono un modello comunicativo complesso pertanto l’analisi della competenza narrativa consente di ottenere molteplici informazioni che riguardano i diversi livelli di elaborazione linguistica e la loro integrazione. Per questo motivo riveste particolare interesse l’analisi della competenza narrativa nei bambini bilingui in cui risultano essenziali tre temi.Il primo riguarda il confronto tra le lingue parlate dal bambino in quanto analizzando le differenze e le similitudini nelle capacità narrative si possono fornire preziose indicazioni sul modo in cui i bambini bilingui acquisiscono e utilizzano il linguaggio in contesti diversi. Il secondo tema analizza la microstruttura e la macrostruttura delle narrazioni prodotte nelle lingue parlate dai bambini bilingui con lo scopo di esplorare dettagliatamente sia gli aspetti linguistici che strutturali delle storie raccontate. Il terzo tema indaga l’applicazione della competenza narrativa nel contesto clinico. Qui l’attenzione si focalizza sull’utilizzo della narrazione come strumento di valutazione e intervento nei bambini bilingui con difficoltà comunicative e/o linguistiche, offrendo approfondimenti preziosi per i professionisti.La ricerca condotta fino ad oggi sembra suggerire che lo sviluppo della competenza narrativa nei bambini bilingui segua una traiettoria evolutiva simile a quella osservata nei coetanei monolingui. Nelle prime fasi dell’acquisizione di una seconda lingua, i bambini bilingui mostrano una competenza narrativa migliore nella loro lingua dominante. In seguito, soprattutto grazie all’intervento della scolarizzazione – particolarmente quando questa avviene nella seconda lingua o nella lingua maggioritaria – la competenza narrativa tende a svilupparsi più rapidamente rispetto a quanto accade nella lingua d’origine. Questo dato suggerisce la rilevanza di mettere in atto un’educazione al bilinguismo che preveda il potenziamento della competenza narrativa sia nell’ambiente domestico che in quello scolastico. Infine, l’analisi della competenza narrativa rientra sempre più spesso nell’assessment clinico del bambino bilingue in quanto, attraverso una misurazione veloce, semplice ed ecologica, fornisce molteplici e ricche informazioni sullo sviluppo comunicativo del bambino bilingue, aiutando il clinico a differenziare i profili bilingui tipici da quelli a rischio di difficoltà.

Nella nostra società occidentale e industrializzata c’è un numero sempre crescente di soggetti plurilingue, che sono individui che conoscono almeno due lingue distinte. C’è una recente attenzione verso i bambini bilingue e come questi imparano a parlare. Una domanda di ricerca recente e che questo lavoro prova a rispondere è: come riabilitatare le abilità linguistiche di bambini bilingue che hanno difficoltà di linguaggio? Per provare a rispondere a questa domanda, all’interno di questo documento, si è partiti dalla necessità di analizzare i testi delle linee guida nazionali e internazionali, redatte dalle istituzioni di competenza che sono considerate come la bussola che guida l’operato dei professionisti sanitari che riabilitano le abilità comunicativo-linguistiche, ovvero il logopedista. Successivamente, è stata condotta una rassegna della lettura inerente questo asse di ricerca, a partire dal fatto che è opportuno analizzare le evidenze scientifiche disponibili in letteratura che possono essere di supporto per promuovere una pratica clinica logopedica basata sulle evidenze scientifiche. Lo step successivo è stato quello di analizzare quali sono gli strumenti, le evidenze, le strategie teoriche e pratiche a disposizione dei logopedisti al fine di aumentare la possibilità di raggiungere gli obiettivi riabilitativi efficacemente. In- fine, considerando lo stato dell’arte e l’assenza di evidenze scientifiche valutate nella presa in carico riabilitativa di bambini bilingue con difficoltà di linguaggio, è stata descritta una proposta di progetti sperimentali che la comunità scientifica può condurre al fine di iniziare a costruire le fondamenta di proposte riabilitative basate su evidenze scientifiche raccolte nel contesto italiano.