RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli

Alessio Castiglione

Prendete lo smartphone e studiamo

Il volume intende mostrare come sia possibile trasformare lo smartphone in un gadget educativo e didattico, integrandolo senza sostituire gli strumenti tradizionali della scuola, ma ampliandone il potenziale comunicativo e formativo. Il testo si rivolge ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado interessati a percorsi di formazione coerenti con le linee guida europee del DigCompEdu, agli insegnanti che desiderano sperimentare strategie didattiche innovative, a ricercatori impegnati nello studio del mobile learning, della media education e del social learning network, nonché a studenti universitari e formatori.

cod. 1096.1.12

Roberto Cipriani, Alessandro Stievano

Prendersi cura.

Malati, infermieri e volontari nel Giubileo della Misericordia

Prendersi cura è ben più che curare, è farsi carico – completamente – di una situazione che ha bisogno di essere seguita con empatia e relazionalità. Il tema del “prendersi cura” ha costituito il filo rosso dell’inchiesta qualitativa concernente il Giubileo degli Ammalati e delle Persone Disabili, svoltosi nel triduo 10-12 giugno 2016. L’indagine ha rappresentato un fenomeno culturale specifico, connesso però a tutta la fenomenologia sociale e religiosa, e ha cercato di comprendere i fattori profondi insiti nelle relazioni e negli atti di misericordia.

cod. 1043.97

Patrizia Cinti

Prendersi cura

Indagine sulle professioni sociali

Una lettura destinata a chi studia e gestisce il lavoro sociale, ma anche ai tanti operatori e professionisti di una attività che ha come scopo il prendersi cura di chi è in uno stato di bisogno, spesso anche ignorando di esserlo.

cod. 1332.14

Adamo Vergine, Pia De Silvestris

Prendersi cura

Sul senso dell'esperienza psicoanalitica

Questo volume si rivolge a tutte quelle persone che lavorano attraverso lo strumento di una relazione psicologica, per la quale non sono sufficienti soltanto le buone intenzioni, ma è necessario averne una maggiore comprensione al fine di produrre il bene che si cerca di raggiungere. Propone emozioni e pensieri che derivano da una vicenda vitale molto sentita, come è l’esperienza analitica.

cod. 1950.1.17

Stefano Bonometti

Prendersi cura di chi cura. Arte e natura come mediatori per la formazione degli operatori sanitari

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2023

Sono numerose le ricerche in cui viene presa in analisi l’esperienza artistica per il miglioramento della compliance dei pazienti nei processi di cura. Raramente è stata osservata l’efficacia dell’arte, nelle sue variegate modalità espressive, nella formazione degli operatori sanitari. Il contributo presenta un’esperienza di formazione di operatori sanitari nell’ambito della cura di sé, attraverso la me-diazioni di molteplici canali espressivi: dalla pittura alla musica, dal cinema alla scultura. L’esperienza formativa è stata affiancata da una ricerca qualitativa per indagare l’effiacia dei mediatori didattici basati sull’arte. Ne emerge, nei limiti del campione preso in analisi, come l’arte favorisca una più profonda e articolata riflessione sulla personale esperienza professionale.

Cristina Balloi, Davor Crespi

Prendersi cura delle persone e dell'azienda

La consulenza organizzativa tra identità, cultura e apprendimento

Il volume nasce da una ricerca finalizzata a sviluppare un modello rigoroso di consulenza ai processi organizzativi rivolto a imprese e aziende. Dopo aver identificato i temi-chiave della consulenza ai processi organizzativi, il testo elabora una riflessione teorico-pratica e coinvolge le realtà aziendali attraverso un dialogo a distanza con HR di diverse aziende italiane. Un libro pensato per dirigenti e responsabili di impresa, HR, manager, formatori, consulenti e studenti.

cod. 1490.76

Monica Calamai, Emanuele Baroni, Denni Romoli, Laura Belloni

Prendersi cura delle organizzazioni sanitarie: relazioni che curano e cura delle relazioni

GRUPPI

Fascicolo: 2 / 2015

A partire dall’esperienza maturata dal Centro di Riferimento Regionale sulle Criticità Relazionali della Regione Toscana nella consulenza a individuo-gruppo-organizzazione nei sistemi sanitari, il presente lavoro si propone una riflessione teorico-clinica in ottica di consilienza sul metodo di intervento nei gruppi di lavoro come elemento chiave nello sviluppo organizzativo, e sulla necessità espressa dagli autori, di una costante sorveglianza epistemologica e operativa sui rischi, sempre presenti nei contesti organizzativi, di rendere "istituzionale" l’istituzione.

L’articolo propone una rilettura di due esperienze, riconducibili alle cornici teorico-metodologiche della ricerca-intervento e della formazione-intervento, condotte nella Azienda Sanitaria Locale BI di Biella. Gli scenari operativi relativi ad entrambi i progetti attengono lo sviluppo di comunità di pratica. Viene articolata una riflessione intorno al ruolo che può, in tal senso, essere assunto da un servizio formazione. Vengono inoltre prese in esame alcune opportunità, nodi critici e competenze richieste, atteggiamenti e caratteristiche della cultura organizzativa di riferimento, sui quali si ritiene necessario sollecitare l’attenzione e l’impegno da parte di chi intenda cimentarsi su questi fronti. Sfide e aspetti questi, tutti attinenti sia le due metodologie di intervento, che la stessa problematica della cura di comunità di pratica in queste organizzazioni.

Elena Luppi

Prendersi cura della terza età

Valutare e innovare i servizi per anziani fragili e non autosufficienti

Il volume si propone di offrire spunti teorici e operativi per progettare e realizzare interventi di valutazione, ricerca e formazione per tutti coloro che operano nei servizi alla terza età, nelle residenze sanitarie assistenziali, nei centri diurni o nei servizi di supporto agli anziani, nonché per gli attori istituzionali e i decisori politici, nell’ottica di migliorare la qualità delle prestazioni di cura offerte da questi contesti.

cod. 487.15

Anna Maria Dalba, Giovanna Montinari

Prendersi cura della separazione. Quando i genitori si dividono, la famiglia si unisce

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2020

Le Autrici riflettono sulle dinamiche intersoggettuali e intrapsichiche che accompagnano la trasformazione del legame coniugale di fronte all’esperienza della genitorialità. La creazione del legame genitoriale richiede di rinunciare al rispecchiamento idealizzato e di rielaborare l’esperienza perturbante della terzietà, a partire dalle origini fondative della propria identità. Quando i processi terziari non sono sufficientemente compiuti, il bisogno di soggettivazione e differenziazione si tramuta in bisogno di separazione intersoggettuale. In questo caso, solo l’effettiva distanza consente, dopo aver attraversato fasi di dolore acuto, di poter fare davvero esperienza dell’Altro, riequilibrando la dialettica tra Eros e Thànatos. Questo processo viene riattivato dal pubertario del figlio adolescente, mobilitando quanto di rimosso o scisso è rima-sto nei procedenti assetti familiari e genitoriali. Nel lavoro istituzionale con la famiglia adole-scente, soprattutto nelle situazioni più difficili, la gruppalità psichica attivata dai dispositivi gruppali di supervisione e co-visione rappresenta un’esperienza di terzietà ineludibile, attivan-do quel fondamentale processo di scena primaria (Gaddini, 1974) che, ripetendosi continuati-vamente nel tempo, consente, a noi terapeuti, di accedere ed elaborare la nostra posizione di fronte al perturbante della famiglia e, ai genitori, di sentirsi accompagnati nell’attraversare il dolore della separazione intesa come trasformazione e non distruzione del loro legame.

Carlo Maria Mozzanica

Prendersi cura della fragilità

CHILD DEVELOPMENT & DISABILITIES - SAGGI

Fascicolo: 2 / 2010

Lo scenario socioculturale postmoderno si fa sempre più generatore di fragilità sistemiche (della persona, della famiglia e della comunità) e infrasistemiche (che toccano tutta la vita e/o la vita di tutti). Diventano parte dell’esperienza ordinaria e condivisa la censura, la rimozione dei vissuti più profondi propri del quotidiano e dell’ordinaria esistenza: la malattia, la sofferenza, la decadenza non accettata - che diventa marginalità - della vecchiaia, la morte. Nel quadro dei diritti costituzionali emergono la rimozione e la censura di uno dei tre principi fondamentali delle democrazie, quantomeno di quelle occidentali: la fraternità o la solidarietà. Occorre invece ribaltare la prospettiva, nell’ottica umana in generale e in quella medica in particolare: non si tratta di "curare" (cure) un corpo oggetto, ma di "prendersi cura" (care) di un corpo soggetto. "Curare" non deve identificarsi con "guarire", cancellando così l’idea della morte perché inaccettabile. È necessario ricordarsi che la malattia è sempre evento esistenziale e non meramente biologico, e che l’assenza di possibilità di guarigione non deve portare mai alla rinuncia del rapporto umano con il malato. In senso più ampiamente esistenziale, l’uomo di oggi deve abbandonare ogni pretesa di onnipotenza per prendersi cura amorevole della propria fragilità, che è cifra costituiva della sua umanità.

Tiziana Giusberti

Prendersi cura della famiglia adottiva per prevenire i fallimenti

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2020

E importante adattare i servizi che si occupano di adozione per sostenere nel tempo le famiglie che accolgono bambini difficili, al fine di prevenire i fallimenti adottivi e di contenere le sofferenze psicologiche e relazionali intrafamiliari. Il sostegno e rivolto sia alla singola famiglia sia ai gruppi di famiglie: i gruppi sono articolati per eta omogenee dei figli, vedono da una parte i genitori che si interrogano sulle proprie responsabilita e dall’altra i bambini e i ragazzi che a loro volta rielaborano la loro storia adottiva attraverso proposte specifiche. L’attivita psicologica di accompagnamento e sostegno leggero in tempi lunghi rappresenta un antidoto alla solitudine e aiuta i genitori a operare scelte educative e relazionali rispettose dei bisogni dei figli e in grado di tutelare le relazioni familiari.

Ernesto Venturini

Prendersi cura della cura

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2009

Taking care of of care - The meaning of "cure" in medicine is examined, also in order to understand how in western civilization such a concept is historically determined. Two important aspects emerge. "To cure" means both to treat and to take care of, to look after someone. These two terms are intertwined, and their values and shortcomings are highlighted. There are contradictions in these two models both in medicine and in psychiatry, but a solution is found when the patient is the protagonist of treatment. Recovery represents the fundamental innovation, in that it helps the doctor in charge to re-examine and question his/her role in the relationship with the patient. This age of technology reduces the medical act into a simple service. Health care professionals should pay more attention to the moral principles involved in their work. This is particularly true in psychiatry, since real recovery occurs if a change comes about also in those responsible for treatment.

KEY WORDS: recovery, cure, care, psychotherapeutic relationship, empowerment

Prendersi cura di una coppia è compito delicato, come sanno i terapeuti che si addentrano nella complessa e spesso tumultuosa relazione tra due persone. Questo manuale, scritto da due psicoterapeuti esperti di terapia di coppia e coppia loro stessi, offre una visione ampia e insieme dettagliata fondata sull’Analisi Transazionale integrata da altri approcci psicodinamici e costruita in tanti anni di lavoro clinico.

cod. 1250.334

Chiara Tagliaro

Prendersi cura del luogo di lavoro

Progettare, gestire e utilizzare lo spazio ufficio attraverso indicatori di prestazione

Il luogo di lavoro è sempre più un tema centrale per la maggior parte delle aziende e delle società. Il testo traccia le prospettive di evoluzione del workplace e suggerisce una serie di indicatori di prestazione per guidare le fasi di progetto, gestione e utilizzo dello spazio ufficio.

cod. 1309.11