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Augusto Fierro

Nuovi scenari in materia di patrocinio del non abbiente e difesa di ufficio

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2002

1.Finalmente . . . / 2. La legge n. 60/2001 / 3. La retribuzione del difensore / 4. Le cause del carente funzionamento della legge n. 217/1990 / 5. Il dogma della libertà di scelta del difensore / 6. Le modifiche alla 217/1990 / 7. Le novità nei giudizi civili.

Mara Tognetti Bordogna

Nuovi scenari di salute.

Per una sociologia della salute e della malattia

Pensato per coloro che si avvicinano alla sociologia della salute e della malattia, ma anche per coloro che di questo campo fanno il loro ambito privilegiato di ricerca, il volume ripercorre l’evoluzione della disciplina, mette a fuoco alcune questioni particolarmente rilevanti per il mondo della salute e riflette su nuovi ambiti di ricerca e di programmazione delle politiche per la salute, particolarmente utili per gli operatori.

cod. 1370.50

Vincenzo Gatto, Annamaria Agnano

Nuovi scenari aziendali

Verso lo sviluppo di aziende più competitive

Un libro innovativo perché parla di innovazione aziendale; riportando le vicende di una trasformazione aziendale di successo. Alla base sta la nuova sfida che nelle aziende deve avvenire: “la leadership deve innovarsi e imparare a cambiare” se vuole promuovere i processi di “innovazione tecnologica”. Cioè deve “fare strada”, in un mondo-azienda che deve produrre meglio, fare utili, rimanere forte dentro a questo mercato “globale”.

cod. 1481.147

Bonaccorsi Andrea

Nuovi ruoli della valutazione delle politiche pubbliche per ricerca e innovazione: oggetti, effetti, metodi, dati

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 48 / 2010

Il saggio sviluppa l’idea che la valutazione delle politiche pubbliche sia soggetta ad un significativo ampliamento della propria sfera di azione, in riferimento agli oggetti, agli effetti delle politiche, ai metodi e ai dati. Circa gli oggetti, il saggio sostiene che è in corso un processo irreversibile secondo il quale i policy makers domandano non più solo la valutazione del prodotto visibile (output) o del risultato diretto (outcome), ma in modo crescente la valutazione dell’impatto diretto e indiretto, a medio e lungo termine, non solo sull’area di policy considerata ma sulla società nel senso più ampio. Circa gli effetti sulle politiche, si richiama l’attenzione sull’emergere di una nuova generazione di politiche pubbliche basate sul concetto di condizionalità. In riferimento ai metodi e ai dati, il lavoro discute alcuni recenti sviluppi metodologici e tecnici (approccio controfattuale, metodi non parametrici robusti e condizionali, indicatori non commensurabili) e mostra il potenziale nell’uso di microdati di fonte pubblica. In tutti questi casi alla comunità della valutazione viene chiesto uno sforzo ingente di lavoro metodologico quantitativo.

Il presente contributo investiga le nuove forme del plurilinguismo in un’area periferica del sud Italia, il comune di Altamura. Attraverso una metodologia macro-sociolinguistica, si intende (-) descrivere i nuovi repertori plurilingui che si sono innestati in un contesto, quale quello pugliese, contraddistinto da un antico plurilinguismo endogeno, quello tra italiano e dialetto; (-) verificare quali siano le competenze percepite dai migranti residenti ad Altamura, con particolare riferimento a quelle di italiano e dialetto; (-) tratteggiare le abitudini linguistiche percepite in un’ampia batteria di domini comunicativi (Fishman, 1972).

Elena Riva, Sofia Bignamini

Nuovi principi e principesse

Identità di genere in adolescenza e stereotipi di ruolo nei cartoni animati

Questo testo intende essere uno strumento di supporto per tutti quegli adulti – genitori, insegnanti, psicologi – impegnati a educare le donne e gli uomini del futuro, così da far riflettere i soggetti in età evolutiva sui modelli di genere prevalenti, aiutandoli a decifrare i significati affettivi, i sistemi di valore e gli ideali che veicolano, e favorendo la consapevolezza della propria, irriducibile, unicità.

cod. 8.56

Giuseppe Cinà

Nuovi piani paesistici, un po’ indisciplinati

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 96 / 2009

L’autore si propone di approfondire se e come i nuovi piani paesaggistici in formazione, a seguito delle innovazioni introdotte dal Codice, stiano approdando verso una maggiore operatività rispetto ai piani della generazione Galasso. Questo possibile esito viene esaminato su un campione di tre piani, espressivo dell’estrema varietà delle situazioni presenti, e con riferimento ad alcuni aspetti rilevanti nella formazione della disciplina: la copianificazione, la cogenza delle norme, le linee guida, i progetti strategici.

L’autore si propone di interpretare la diffusione di un nuovo modello tecno-comunicativo, quello delle televisioni di strada, sia in termini di innovazione tecnologica che di innovazione sociale. Dopo una breve discussione sul tema della comunicazione pubblica, sono discussi i risultati dell’indagine quantitativa svolta sulle televisioni di strada nate in Italia nell’ambito del progetto Telestreet e i casi approfonditi con l’analisi qualitativa a Napoli e a Barcellona. L’articolo dimostra come un impiego delle televisioni di strada nell’ambito della comunicazione pubblica possa contribuire a creare nuovi luoghi di dibattito e confronto pubblico, riavvicinando, inoltre, i cittadini alle istituzioni.

Stefania Carulli

Nuovi percorsi di genitorialità. Il web come spazio d’incontro per le nuove famiglie

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 41-42 / 2011

La diffusione di nuovi modelli familiari e la crescita delle associazioni, specialmente quelle legate alla sfera della famiglia, sono diventate negli ultimi anni strumenti efficaci per dare voce a istanze diverse della società civile. Entrambi questi fattori, insieme alla capacità del web di trasmettere contenuti e creare reti sociali producono una sinergia che offre spazio al contatto tra realtà apparentemente distanti. Questo articolo illustra le attività on-line di alcune organizzazioni che si occupano di famiglia, in particolare di quelle associazioni che si occupano di genitorialità, e intende mettere in evidenza la loro vita tra online e offline.

L’Italia e uno dei paesi europei in cui la membership sindacale si e mantenuta piu alta in questi anni. Questa forza delle organizzazioni sindacali e pero messa alla prova da difficolta nella rappresentanza dei lavoratori piu ai margini del mercato del lavoro, maggiormente sottoposti a fenomeni di instabilita occupazionale e in generale inquadrati in tipologie contrattuali atipiche, compresa una nutrita fascia di soggetti solo formalmente indipendenti ma nella sostanza dipendenti senza tuttavia le garanzie collegate al lavoro standard: parasubordinati, collaboratori, lavoratori con partita Iva mono-committenti. Da qualche anno la rappresentanza di questi lavoratori e entrata nel perimetro della rappresentanza sindacale, sia quella tradizionalmente intesa ad opera dei maggiori sindacati confederali sia in forme nuove, a partire da esperienze auto-organizzate che hanno iniziato a diffondersi in questi anni. Su alcune di esse: Iva sei partita (Architetti e Ingegneri), Strade (Sindacato Interpreti e traduttori), Acta (Associazione dei Consulenti del Terziario Avanzato) e Clap (Camere del Lavoro Autonomo e Precario) si concentra questo articolo, analizzando le forme della rappresentanza promosse e le strategie perseguite nell’organizzare il lavoro professionale e parasubordinato.

Il contributo approfondisce il diritto alla bigenitorialità dei minori nell’ambito di interventi tesi alla presa in carico di fratture coniugali complesse, aggravate dalle lacerazioni emotive della pandemia sociale. Il case study sul colloquio di restituzione nello spazio neutro in un servizio specialistico della Sardegna, mostra l’integrazione delle pratiche interdisciplinari come un social investment di lungo periodo per il benessere di minori adultizzati dal conflitto genitoriale.