Il presente lavoro prosegue la riflessione avviata nel 2012 sul ruolo della pulsione di morte nei processi psichici transgenerazionali e vuole contribuire a fare chiarezza su alcuni punti rimasti in ombra e su alcuni nodi che apparivano non sufficientemente elaborati. È stato avvertito, dunque, il bisogno di tornare a prendere in esame il materiale clinico per integrarlo con le riflessioni più recenti. Dopo aver aggiornato il caso di Rossana - che aveva rivelato significativi e non risolti aspetti di complessità, soprattutto nell’area del transfert - è stato introdotto un nuovo caso clinico, allo scopo di avviare un’analisi del rapporto tra il controtransfert e l’emersione della dimensione transgenerazionale attraverso la formazione del campo intersoggettivo inconscio. Questa riflessione ha permesso di approfondire la comprensione del rapporto tra il lavoro del negativo e la formazione dei processi psicopatologici.