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Eleonora Belloni, Stefano Maggi

Muoversi domani

Verso una mobilità più sostenibile

Negli ultimi anni l’attenzione verso le problematiche ambientali ha portato ad aprire una riflessione sul futuro della mobilità: è necessario rivedere il nostro modo di muoverci per la vivibilità degli agglomerati urbani e più in generale del pianeta. Le forme di spostamento non motorizzate rappresentano uno dei nodi del ripensamento che l’attuale modello di mobilità dovrà mettere in atto nei prossimi anni, se si vorrà raggiungere l’obiettivo di una mobilità più sostenibile e sicura.

cod. 11260.4

Dopo la Seconda guerra mondiale, si verificò nella mobilità un cambiamento di prospettiva. L’autore sostiene che lo scopo principale per lo Stato e per gli enti locali passò dalla garanzia del servizio di trasporto collettivo alla realizzazione e manutenzione di infrastrutture, dove gli Italiani potessero muoversi e sostare con i propri veicoli individuali. Eppure, all’inizio del periodo preso in esame, si discuteva di tutt’altro, con al centro del dibattito "tra-sportistico" il tema del coordinamento fra rotaia e strada, dunque fra treni e tram da una parte, camion e pullman dall’altra. A metà anni Cinquanta arrivò l’automobile utilitaria e si cominciò la costruzione dell’Autostrada del So-le, verso il 1958 la policy dei trasporti virò verso la mobilità privata. In pochi anni si diffusero migliaia di veicoli a motore, che spinsero a costruire sempre più strade e poi sempre più parcheggi, cambiando paesaggi e cambiando anche la percezione dello spazio pubblico, occupato sempre più dagli autoveicoli in sosta o in movimento.

Andrea Locatelli, Paolo Molinari

Periferie europee

Istituzioni sociali, politiche, luoghi. 2 Tomi indivisibili

Le crisi di questo inizio secolo hanno messo in evidenza il riacutizzarsi di problematiche sociali e territoriali antiche, che hanno assunto nuovo rilievo nelle città in forte trasformazione per gli effetti della globalizzazione e dei nuovi assetti del mercato del lavoro. Si ripropone così il tema del vivere nelle periferie: il volume permette di esaminare le politiche adottate e da adottare in questi territori e il ruolo che le forze sociali e le reti associative hanno svolto e possono esercitare per individuare risposte adeguate e durature a problemi complessi.

cod. 10616.1

La mutualità ha avuto nella storia una grande importanza, perché le società di mutuo soccorso hanno rappresentato in molti paesi del mondo un elemento fondamentale per arrivare ai moderni e complessi sistemi di welfare. Il mutuo soccorso è ancora vivo e vegeto, anzi è tornato di attualità tra fine XX secolo e inizio XXI, trovando una nuova vitalità nel settore della sanità integrativa e, più di recente, nel cosiddetto welfare aziendale. I saggi contenuti in questo libro analizzano vari temi del mutuo soccorso, considerato come strumento per un sistema di protezione sociale inclusivo e solidale.

cod. 11501.1

Marco Lombardi, We Are Social

Creatività in pubblicità

Dalla logica alle emozioni

Un’idea creativa può cambiare il futuro di una marca: ingaggia il pubblico, diverte, stimola, fa discutere, costruisce consenso. Ne è la prova la nuova edizione di questo manuale, che riporta il pensiero di alcuni direttori creativi che hanno fatto la storia della pubblicità italiana: Vicky Gitto, Adrian Holmes, Franco Moretti, Emanuele Pirella, Gavino Sanna. Attualità e semplicità, numerosità di casi e basi teoriche rendono questo manuale un sicuro riferimento per tutti coloro che vogliono accelerare il valore dell’esperienza diretta, trasformando la logica in emozioni.

cod. 270.7.2

Stefano Maggi

Le ferrovie dietro al fronte: trasformazioni della rete negli anni di guerra

STORIA URBANA

Fascicolo: 162 / 2019

Il saggio analizza le trasformazioni introdotte dalle necessità belliche sulla rete ferroviaria italiana del nord-est, nella quale si attivarono potenziamenti delle stazioni e dei binari e si costruirono nuovi tratti. Quando l’Italia entrò nella Grande guerra, il settore dei trasporti era contrassegnato dal predominio della ferrovia sulle medie e lunghe distanze. Di conseguenza lo sforzo logistico fu concentrato sui treni e sulle linee ferroviarie. Nel periodo dal maggio 1915 e fino al novembre 1918, nella zona del fronte furono attivati vari tronchi sia dalla parte italiana sia dalla parte austriaca, finalizzati a rifornire le trincee con uomini, vettovaglie, armamenti, arrivando in treno più vicino possibile al fronte. Ferrovie dello Stato, compagnie concessionarie di ferrovie private, come la Società veneta, talvolta direttamente l’esercito, costruirono nuovi tratti, anche di ferrovie smontabili Decauville, le cosiddette ferrovie da campo. Alcuni dei tronchi realizzati per la Grande guerra, furono poi convertiti all’esercizio civile, ad esempio la Cividale-Caporetto e la Dobbiaco-Cortina-Calalzo. Le fonti per ricostruire queste vicende, finora mai analizzate rispetto al fronte italiano, sono rappresentate dalle relazioni ufficiali delle Ferrovie dello Stato, dalle pubblicazioni e dai documento negli archivi militari, dai diari di guerra e dalla memorialistica successiva al conflitto.

Stefano Maggi

Il tormento di un'idea.

Vita e opera di Cesare Pozzo (1853-1898)

Il volume ricostruisce la vicenda umana e l’opera del macchinista ferroviere Cesare Pozzo, affascinante figura di fine Ottocento che riassume in sé tutto il travaglio di un’epoca ricca di nuovi fermenti. Pozzo era dotato di un’impressionante capacità di lavoro, unita a uno spiccato senso pratico e a una rara lungimiranza. In questa terza edizione del volume, rivista e ampliata alla luce di nuovi documenti inventariati e digitalizzati negli archivi, emerge ancora di più il suo ruolo di pioniere visionario del futuro.

cod. 541.14.1

Un’interessante ricerca a più voci, ricca di diversi approcci metodologici, sulla storia dell’ambiente e del territorio in Italia: un testo che fornisce nuove chiavi di lettura sulla valenza del centro-sinistra e, più in generale, sugli esiti della “cultura delle riforme” italiana dopo il boom economico.

cod. 541.31

L’azione pubblica e privata in Europa nel campo delle politiche sociali tra la fine dell’Ottocento e i giorni nostri. Donne e minori costituiscono le categorie di riferimento, attraverso le quali cogliere le logiche che hanno sotteso l’azione delle classi dirigenti nell’edificazione di un moderno Stato sociale.

cod. 541.28

Cristina Tajani

La fatica di cambiare

Trent'anni di lavoro, sindacato e imprese nei trasporti in Lombardia

A trent’anni dal congresso fondativo della Federazione Italiana Lavoratori dei Trasporti, il volume affronta alcune tematiche chiave del settore: le trasformazioni economiche e legislative; le trasformazioni del lavoro e della sua organizzazione nelle imprese; le nuove sfide della rappresentanza sindacale nell’“antico” comparto ferroviario; la vicenda umana e professionale delle donne e degli uomini che hanno “costruito” la Filt in Lombardia.

cod. 1530.87

Silvia Luraghi, Paola Stringa

Cultura e territorio

Beni e attività culturali. Valorizzazione e indotto in prospettiva europea

Nel settore dei beni e delle attività culturali il quadro europeo è ricco di stimoli, ma anche di contraddizioni. Attraverso la gestione dei beni culturali si afferma l’impronta dell’identità europea. Il testo mostra come la scommessa futura potrà essere quella di dare ai cittadini un’identità forte, in cui la componente europea si integri con quella nazionale e locale, fornendo un’apertura all’interazione con i cittadini di paesi terzi.

cod. 2000.1213