Gli sguardi

La ricerca ha estratto dal catalogo 80 titoli

Centro Psicoanalitico di Roma

L'impronta del trauma

Sui limiti della simbolizzazione

Un confronto scientifico tra analisti di impostazione diversa per mettere al lavoro la teoria e i diversi modelli psicoanalitici sul trauma rispetto alle nuove forme di patologia e di sofferenza psichica.

cod. 1422.13

Nevio Del Longo

Le reverie in psicoanalisi

Immaginazione e creatività in psicoterapia

Ecco un libro che permette, anche attraverso gli esempi e le vignette proposte, di far comprendere ai terapeuti di formazione analitica quanto la psicoterapia possa avvicinarsi all’arte e quanto pos-sa diventare una comunicazione di “anime”. Il testo ci insegna a riconoscere la rêverie al lavoro nella relazione terapeutica, nell’interpretazione dei sogni e nel lavoro di gruppo, come quella qualità capace di stimolare in ogni terapeuta la sensibilità e il rispetto necessari per entrare nello “spazio sacro” del paziente e favorire il possibile cambiamento.

cod. 1422.42

Mauro Manica

L'arte di guarire.

Breviario di psicoanalisi contemporanea

Uno spaccato su un mondo psicoanalitico attraversato da un appassionante dibattito tra prospettive scientifiche diverse, tra passato e presente, tra realtà e sogno, dove diviene possibile ritagliare anche una finestra aperta sul futuro della psicoanalisi come strumento di cura, ambito di ricerca e metodo di indagine dei processi intersoggettivi inconsci. Un volume per chi studia psicoanalisi, chi la pratica, chi la vive con passione, chi la trasmette, chi la riceve e chi la coltiva come forma di pensiero creativo.

cod. 1422.35

Un gruppo di studio dell’Associazione Fiorentina di Psicoterapia Psicoanalitica ha riflettuto sullo stato dell’arte della psicoterapia psicoanalitica, interrogandosi sui parametri teorici-tecnici fondamentali, alla luce dell’evoluzione del pensiero psicoanalitico, e giungendo a proposte tecniche innovative basate su una lunga esperienza clinica. Psicoterapeuti, psicologi, medici e quanti desiderano approfondire queste tematiche trovano in questo libro un modello di psicoterapia psicoanalitica al passo con i tempi, duttile e originale, che mette al centro la relazione terapeuta-paziente vista in modo ampio in tutti i suoi aspetti comunicativi.

cod. 1422.1.18

Luigi Scoppola

La parola non trovata

Mente, corpo, istituzione

Un’analisi semeiologica e interpretativa di ciò che l’individuo cerca dentro di sé nella colorazione affettiva con la quale raffigura la trama del proprio ordito mentale. Lo strumento psicoanalitico viene utilizzato come codice di lettura di un mondo interno, che si cerca di riconoscere come il motore di tutto l’impianto strutturale e storico dell’organizzazione psicosomatica che nel tempo si è prodotta.

cod. 1422.20

Adriano Voltolin

La notte dell'anima

Il simbolo e la simbolizzazione nella teoria e nella pratica psicoanalitica

cod. 1422.7

Rosalia Donnici, Maria Rosa Mondini

La mediazione umanistica

Ambiti, percorsi, prassi, prospettive

Come rispondere al bisogno di pace e di giustizia nelle nostre società? Come accogliere il caos legato a un conflitto? Quali metodologie utilizza il mediatore? Come si lega la mediazione alla giustizia riparativa? Il volume cerca di dare risposte a questi e altri interrogativi. Attraverso lo strumento della mediazione umanistica dei conflitti, con un approccio di tipo fenomenologico, il mediatore cerca di restituire il senso di un’esperienza dolorosa a quanti hanno vissuto un conflitto. Un testo pensato per i professionisti che lavorano nel campo della mediazione penale – mediatori, operatori sociali, avvocati, magistrati –, ma anche per quanti desiderano approfondire un nuovo paradigma di giustizia.

cod. 1422.1.23

Daniela Bruno

La fiaba perfetta

La lettura delle fiabe popolari e il loro uso in una visione psicoanalitica

La fiaba è la rappresentazione socialmente condivisibile di tutti i contenuti presenti nel dipanarsi dello sviluppo dell’individuo. La fiaba è il teatro del vissuto non ancora pensato, non ancora reso intellegibile alla coscienza. Per questo è fisiologicamente terapeutica, nel senso che rimanda al suo fruitore la precognizione di non essere né il primo né il solo a provare certi sentimenti.

cod. 1422.34