“Non esisto: dunque sono”

Silvia Gussoni

“Non esisto: dunque sono”

Incontri immemoriali e drammi inediti di Carmelo Bene

Tema di questo studio è il rapporto del teatro di Carmelo Bene con la poesia, o il rapporto della poesia con il teatro attraverso la “decostruzione” di Carmelo Bene, prendendo in esame alcuni snodi della poetica dell’artista in genere elusi dalla critica o rilevati come insolubili aporie.

Pagine: 312

ISBN: 9788835158905

Edizione:1a edizione 2024

Codice editore: 12000.36

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Tema di questo studio è il rapporto del teatro di Carmelo Bene con la poesia, o il rapporto della poesia con il teatro attraverso la "decostruzione" di Carmelo Bene, prendendo in esame alcuni snodi della poetica dell'artista in genere elusi dalla critica o rilevati come insolubili aporie.
Nel tracciare un itinerario l'attenzione si focalizza su alcuni incontri di Bene - reali o virtuali - scarsamente documentati, perlopiù risalenti agli anni Sessanta, tra cui spiccano quelli immemoriali con Franco Cuomo e Roberto Lerici, anche co-autori dei copioni, tuttora inediti, di Faust o Margherita, lavoro di Bene e Cuomo datato 1965-1966, e di Romeo & Giulietta (storia di Shakespeare) secondo Carmelo Bene, opera del 1976-1977 che vide Cuomo e Lerici impegnati come collaboratori al testo e alla traduzione.
La chiave di lettura complessiva è "Non esisto: dunque sono", intuizione folgorante che l'attore-poeta pose quasi in epigrafe al suo libro del 1982, La voce di Narciso, e che consente di argomentare - in una trattazione che tocca anche la verticalità e l'attorialità in Grotowski, nonché le teorie dell'audiovisivo elaborate da Pier Paolo Pasolini e da Gilles Deleuze - come il percorso beniano di "sottrazione" si svolga all'insegna della poesia intesa - prima e più che come scrittura verbale in versi - come meccanismo compositivo fondato su un procedimento di tipo metaforico, con l'obiettivo di prefigurare una strada per raccogliere l'eredità "impossibile" di chi ha forse cambiato per sempre le regole dell'arte teatrale (e non solo).

Silvia Gussoni
(1990), laureata in Filologia moderna a Milano, si diploma in Recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" di Roma e si perfeziona in drammaturgia alla scuola di ERT - Emilia Romagna Teatro, concludendo gli studi con un dottorato in discipline teatrali alla Sapienza Università di Roma. Da marzo 2020 a dicembre 2021, in piena pandemia, opera come dramaturg per il progetto FUS "GUT - Gruppo Universitario Teatrale", occupandosi della programmazione artistica e dell'organizzazione di iniziative e laboratori teatrali per il Dipartimento SARAS dell'Ateneo. Nel 2023 torna in teatro come attrice collaborando a recital poetici con Zeugma - Casa della poesia di Roma e con AMA - Accademia Mediterranea dell'Attore di Lecce.

Premessa
Parte I. Incontri inediti
Per un teatro verticale
Genova-Roma: l'emergere della "questione attoriale"
Bene minore, ovvero prima di Nostra Signora dei Turchi (I edizione teatrale), per vie traverse
Il copione per Bene e la di-scrittura di Romeo e Giulietta
Parte II. Drammi immemoriali
Gli attori devono morire di peste
Un manifesto di cristallo
(Da CB a Gilles D., passando per P.P.P.; Romeo e... Roberto)
Appendici
Altri drammi inediti. Tre atti unici di Marcello Barlocco (anzi due, più uno)
(Un personaggio in lite con l'autore, alias Capricci; La confessione; Il tredici)
Un altro incontro immemoriale. Conversazione con Roberto Herlitzka
(A proposito di attore del verso)
Apparati. Bibliografia e testimonianze d'archivio
Fonti edite
(Pubblicazioni monografiche; Articoli sulla stampa periodica)
Fonti archivistiche
(Copioni inediti, adattamenti e traduzioni; Archivio Centrale dello Stato: ripetizioni e differenze; Altri documenti d'archivio)
Fonti audiovisive
(Antologia degli interventi televisivi; Dall'Archivio Storico Audiovisivo del Centro Teatro Ateneo, Sapienza Università di Roma; Dalle Teche Rai; Miscellanea).

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