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La prospettiva relazionale in psicoanalisi

Sandro Panizza

La prospettiva relazionale in psicoanalisi

Storia, teoria e clinica

Una questione psicoanalitica molto attuale, ma poco studiata: l’incontro che, a partire dagli anni ’80, vede contrapposti gli aspetti classici della psicoanalisi e quelli relazionali. Soffermandosi sulla storia, la teoria e la tecnica che scaturiscono dalla ricongiunzione di intrapsichico e relazionale, il testo sottolinea il dialogo con gli autori originali che hanno reso possibile un’impresa tanto ardua da sembrare persino impossibile.

Printed Edition

37.00

Pages: 304

ISBN: 9788846496546

Edition: 3a ristampa 2023, 1a edizione 2008

Publisher code: 1217.1.13

Availability: Discreta

Questo volume si propone di mettere a fuoco sul piano teorico e storico una questione che attraversa la psicoanalisi dalle origini fino ad oggi, e cioè l'incontro/scontro tra due orientamenti: quello che colloca l'origine e il motore della vita affettiva nelle pulsioni e nella pulsionalità e quello che li vede nella relazione.
Il fatale contrasto tra Freud e Ferenczi provocava una frattura incolmabile tra i due orientamenti ai primordi della psicoanalisi. Come ricorda T. Jacobs nella Prefazione, il primo atto di questo confronto si è presentato quando, in America, crollava "l'esclusiva" dell'eredità di Freud e le due correnti - quella pulsionale-strutturale e quella relazionale, che erano scaturite dalla stessa sorgente - iniziavano a dialogare fittamente tra loro, per poi rapidamente dividersi. In Inghilterra l'incontro/scontro tra psicoanalisti "classici" (seguaci di Anna Freud) e relazionali (ispirati al pensiero di Melanie Klein) dava vita ad un "manufatto" di gran pregio: la teoria delle relazioni d'oggetto. In America il confronto tra psicologia dell'io e teorie interpersonali, arricchite dalla penetrazione della teoria delle relazioni d'oggetto, dalla psicologia del sé e dall'Infant research, favoriva la nascita di un interesse insieme intrapsichico e intersoggettivo: la prospettiva relazionale propriamente detta, che, 100 anni dopo la frattura originaria, tentava di saldare "relazione" e "struttura".
Nel confronto la metapsicologia si arricchiva di nuovi aspetti e di nuovi punti di vista: soggettività, narcisismo, inconscio, oggetti interni e genere divennero aspetti da considerare non solo nel paziente, ma anche nel rapporto tra paziente ed analista. La teoria della tecnica divenne più complessa: l'attenzione volta al transfert, all'alleanza di lavoro, al controtransfert, ma anche all'universo preverbale e alla dinamica del corpo venne estesa all'intrapsichico e all'arena del relazionale.
Soffermandosi sulla storia, la teoria e la tecnica che scaturiscono dalla ricongiunzione di intrapsichico e relazionale, il testo sottolinea il dialogo con gli autori originali (tra i quali ricordiamo Mitchell, Stolorow, Aron e la Benjamin) che hanno reso possibile un'impresa tanto ardua da sembrare inattuabile.

Sandro Panizza è psichiatra e psicoanalista della SPI e dell'IPA. Autore di numerosi saggi ed articoli, è segretario di redazione della rivista "gli argonauti". In questa collana ha già pubblicato Per una psicoanalisi bipersonale (2006). Vive e lavora tra Milano e Gargnano.



Theodore J. Jacobs, Prefazione
Introduzione
Parte I. Storia evolutiva della prospettiva relazionale
La teoria strutturale-pulsionale
(Le origini; Freud; Inghilterra; Anna Freud e le discussioni controverse; America: Psicologia dell'Io, voci iniziali differenti all'interno dell'APA)
Radici della matrice relazionale
(Le origini: Freud, Ferenczi; Inghilterra: figli legittimi e illegittimi di Ferenczi, e nipoti. Klein, le discussioni controverse, il Middle Group e la teoria delle relazioni d'oggetto; America: interpersonalismo, Infant Research, psicologia del sé; Confluenze teoriche delle radici della matrice relazionale)
La prospettiva relazionale
(NYU postdoc; Mitchell e la grande integrazione: i libri, la rivista, la scuola)
Parte II. Teoria
Il teatro analitico
Soggettività e intersoggettività
Narcisismo
(Narcisismo/difesa: Freud, Kernberg, Rothstein, Sullivan, Fromm; Illusione e crescita; Narcisismo e matrice relazionale)
Inconscio preriflessivo, dinamico non convalidato
Gli oggetti interni
(Stolorow; Inconscio traumatico e dissociazione; Davies e Frawey)
Anna Bassetti, Genere. Identità di genere e intersoggettività
(Storia di Andrea; Teorie intersoggettive del genere; Jessica Benjamin: il primo libro; Il secondo libro: genere e intersoggettività; Il terzo libro; Muriel Dimen; Virginia Goldner; Adrienne Harris; Lewis Aron; Donna Bassin; Questioni di genere: ultimi passi con Andrea)
Parte III. Tecnica e teoria della clinica
Fattori terapeutici: "il margine dell'intimità"
Transfert e relazione reale: deformazione di fantasia e percezione realistica dell'altro
(La storia di W)
Monitoraggio degli stati della mente dell'analista: la soggettività dell'analista nella percezione del paziente
(Curiosità; Integrazione; Domande sollecitate nel paziente e risposte dell'analista; Critiche)
Controtransfert, enactment, self-disclosure
Il terzo analitico intersoggettivo
La relazione preverbale
(Il campo preverbale; Sintonizzazione; Incontro; Desintonizzazione; Mondo rappresentazionale presimbolico; Le regole: autoregolazione/regolazione interattiva; Riparazione e rottura; Anticipazione; Still face; caccia e fuga; Psicoanalisi dell'adulto e preverbalità; Lettino o poltrona?; Canali comunicativi: i diritti dell'occhio)
Il corpo nella matrice relazionale
(Il trauma)
Parte IV. La critica
La critica tradizionale
(Prima critica: ablazione dell'inconscio; Seconda critica: ablazione dell'intrapsichico; Terza critica: inconsistenza epistemologica della matrice relazionale)
Quarta critica: la partecipazione dell'analista; Il valore della curiosità; Il transfert tra concezione classica e relazionale)
Quinta critica: la persona dell'analista
(Soggettività e persona; Stern e la persona)
Sesta critica: reciprocità-mutualità, asimmetria
(Reciprocità e asimmetria; Reciprocità e influenza; Soggettività e scelta; Influenza e scelta; Breve storia psicoanalitica della reciprocità; Una metafora intersoggettiva: il teatro; Una metafora della reciprocità analitica: la relazione madre-bambino)
Parte V. Epistemologia
La prospettiva relazionale: le differenze dal postmoderno
(Intersoggettività e postmoderno; Il sé come esperienza di continuità e discontinuità del molteplice e dell'uno; Moderno, postmoderno, intersoggettività; Postmoderno, intersoggettività e relazione; Linguaggio e mondo; Il sé esperiente; L'esperienza nella fenomenologia e nella psicoanalisi; Freud, la psicoanalisi e l'esperienza; L'eclissi del sé)
Parte Vi. Afterword
Una sintesi prêt-à-porter
(La storia; Metapsicologia relazionale; Tecnica; Terzo analitico; relazione preverbale; Il corpo; La critica; Differenze tra matrice relazionale e postmoderno)
Bibliografia
Indice dei nomi.

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